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Articolo 39-vicies bis
La norma:
- proroga al 30 giugno 2006:
• la prosecuzione della missione umanitaria, di stabilizzazione e
di ricostruzione in Iraq;
• la partecipazione del personale militare alla missione Antica
Babilonia, per garantire la sicurezza degli interventi
umanitari;
- autorizza fino al 30 giugno 2006:
• lo svolgimento in Italia di un corso di formazione per magistrati
e funzionari iracheni;
• la partecipazione di esperti militari italiani alla
riorganizzazione dei Ministeri della Difesa e dell'Interno
iracheni, nonché alle attività di formazione e addestramento del
personale delle Forze armate irachene;
- riconosce i periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di
servizio e di imbarco svolti dagli ufficiali dell'Arma dei
Carabinieri presso i comandi, le unità, i reparti e gli enti
costituiti per lo svolgimento della missione in Iraq, validi ai
fini dell'assolvimento degli obblighi previsti dal decreto
legislativo 298/2000 e successive modificazioni;
- applica il codice penale militare di guerra al personale militare
impiegato nella missione irachena.
Articolo 39-vicies semel
La norma:
- proroga al 30 giugno 2006 la partecipazione di personale militare
alle missioni internazionali:
• Enduring Freedom in Afghanistan, avente l'obiettivo di
contrastare il terrorismo internazionale e di favorire la
stabilizzazione del Paese;
• Active Endeavour, relativa allo schieramento della flotta NATO
nel Mediterraneo orientale nell'ambito dell'operazione Enduring
Freedom, con il compito di monitorare il flusso del traffico delle
merci via mare nella regione, stabilendo contatti con le navi
mercantili che vi transitano;
• Resolute Behaviour, relativa all'identificazione, alla
sorveglianza ed al riconoscimento (IRS), alle operazioni di
interdizione marittima (MIO), alle operazioni di interdizione della
Leadership (LIO), nonché alla monitorizzazione di eventuali
traffici illeciti, nell'ambito dell'operazione Enduring
Freedom;
• International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan,
relativa all'assistenza all'autorità afgana ad interim;
• Over the Horizon Force in Bosnia, con obiettivi di consolidamento
della pace e di garanzia per le diverse etnie presenti nelle zone
assegnate, nonché di cooperazione con la popolazione locale per il
sostegno delle attività civili;
• Multinational Specialized Unit (MSU) in Kosovo, per il manteni
mento dell'ordine e della sicurezza pubblica, a supporto delle
autorità locali, e per il reinserimento dei rifugiati;
• Joint Enterprise in Kosovo e Fyrom (subentrata alla Joint
Guardian), nel cui ambito opera la forza multinazionale KFOR, con
compiti di attuazione degli Accordi sul cessate il fuoco, di
assistenza umanitaria e supporto per il ristabilimento delle
istituzioni civili;
• NATO Headquarters Skopje (NATO HQS), per il coordinamento delle
attività in Macedonia- Fyrom, tese a sostenere il conseguimento
degli obiettivi della comunità internazionale finalizzati alla
stabilità del Paese;
• United Nations Mission (UNMIK), forza di polizia civile
internazionale dell'ONU delegata all'amministrazione civile del
Kosovo, e Criminal Intelligence Unit (CIU), unità di intelligence
contro la criminalità, in Kosovo;
• Albania 2, per la sorveglianza delle acque territoriali albanesi,
al fine di prevenire e contenere il fenomeno dell'immigrazione
clandestina in Italia;
• NATO Headquarters Tirana (NATO HQT), per il coordinamento tra
Autorità albanesi, NATO e Organizzazioni Internazionali ed il
monitoraggio delle linee di collegamento per le missioni a guida
NATO nell'area;
• ALTHEA (operazione dell'Unione Europea che ha rilevato la
missione NATO SFOR), che ha l'obiettivo di contribuire al
mantenimento delle condizioni di sicurezza, per l'attuazione degli
Accordi di Dayton e per il consolidamento della pace in
Bosnia-Erzegovina. Nell'ambito di tale missione opera la Integrated
Police Unit (IPU) che ha il compito di sviluppare capacità nei
settori dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché di
supportare i compiti civili connessi con gli accordi di pace;
• EUMM, per il monitoraggio, da parte dell'Unione europea nei
territori dell'ex Jugoslavia, degli sviluppi relativi alla
sicurezza, all'economia, agli aspetti umanitari ed a quelli
politici, per consentire all'Unione europea di formulare una
politica comune verso i Balcani;
• Temporary International Presence in Hebron (TIPH 2), con il
compito di contribuire alla sicurezza del territorio mediante
un'opera di monitoraggio e osservazione;
• di supporto alla missione dell'Unione africana in Sudan (AMIS
II), per il rispetto dell'accordo sul cessate il fuoco fra le parti
in lotta nell'area e la protezione degli osservatori;
• United Nations Mission in Sudan, per il sostegno dell'attuazione
degli accordi di pace e per il monitoraggio della situazione nel
Darfur;
• Eupol Kinshasa, operazione di polizia dell'Unione Europea nella
Repubblica democratica del Congo, con funzioni di controllo, guida
e consulenza dell'unità integrata di polizia (IPU), costituita a
Kinshasa, con finanziamenti europei, nell'ambito della polizia
locale, per assicurare la protezione delle istituzioni statali e
rafforzare l'apparato di sicurezza interna;
- autorizza fino al 30 giugno 2006 la partecipazione di personale
militare alle missioni:
• European Union Border Assistance Mission (EUBAM), per
l'assistenza alle frontiere presso il valico di Rafah tra la
striscia di Gaza e l'Egitto, nonché per l'addestramento dei
funzionari della dogana e degli altri funzionari palestinesi, al
fine di incrementare le capacità dell'Autorità Palestinese in
materia di gestione della frontiera;
• United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP), per
vigilare sull'applicazione del cessate il fuoco, controllando una
zona cuscinetto che separa il Nord turco dal Sud greco dell'isola
di Cipro, nonché per svolgere attività di assistenza
umanitaria;
• INDUS-NATO, per il soccorso umanitario ed il supporto alla
ricostruzione in favore delle popolazioni del Pakistan, colpite dal
violento terremoto che ha interessato il sud-est asiatico l'8
ottobre 2005;
• di assistenza dell'Unione Europea alla gestione delle frontiere e
dei controlli doganali in Moldavia e Ucraina da parte della Polizia
di Stato;
- differisce al 30 giugno 2006 la partecipazione di personale della
Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri alla missione EUPM per
l'assistenza e la riorganizzazione, in Brcko, delle Forze di
polizia della Bosnia-Erzegovina, e alla missione EUPOL Proxima,
operazione di polizia dell'Unione europea, in Macedonia, i cui
obiettivi sono quelli di consolidamento dell'ordine pubblico e
lotta alla criminalità organizzata;
- riconosce i periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di
servizio e di imbarco svolti dagli ufficiali dell'Arma presso i
comandi, le unità, i reparti e gli enti costituiti per lo
svolgimento delle missioni e delle operazioni nternazionali,
validi ai fini dell'assolvimento degli obblighi previsti dal
decreto legislativo 298/2000 e successive modificazioni;
- consente la prosecuzione dello studio epidemiologico per
l'accertamento dei livelli di uranio e di altri elementi
potenzialmente tossici;
- autorizza i Comandanti dei contingenti ISAF, Joint Enterprise e
ALTHEA a disporre direttamente acquisti e lavori, da eseguire in
economia entro determinati limiti di spesa;
- applica il codice penale militare di:
• guerra al personale impiegato nelle missioni in
Afghanistan;
• pace ai militari impiegati nelle altre operazioni
internazionali;
- autorizza la spesa per l'incentivazione della produttività del
personale civile dei Ministeri Affari Esteri e Difesa;
- diminuisce, a decorrere dal 2006, le unità di Volontari in ferma
annuale delle altre Forze armate da reclutare in aggiunta alle
dotazioni organiche, per compensare il personale in formazione non
impiegabile in attività operative;
- esclude l'autorizzazione del giudice tutelare per il rilascio del
passaporto di servizio al militare che, avendo prole minore, sia
impiegato in missioni internazionali;
- attribuisce al Ministro della Difesa la facoltà di concedere
contributi per lo studio anche del personale civile delle Forze
armate estere. |