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Ministero della Difesa

Proroga della partecipazione italiana ad operazioni internazionali di pace per il primo semestre 2006.

Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2005

Decreto Legislativo 30 dicembre 2005, n. 273

Articolo 39-vicies bis

La norma:
- proroga al 30 giugno 2006:
• la prosecuzione della missione umanitaria, di stabilizzazione e di ricostruzione in Iraq;
• la partecipazione del personale militare alla missione Antica Babilonia, per garantire la sicurezza degli interventi umanitari;

- autorizza fino al 30 giugno 2006:
• lo svolgimento in Italia di un corso di formazione per magistrati e funzionari iracheni;
• la partecipazione di esperti militari italiani alla riorganizzazione dei Ministeri della Difesa e dell'Interno iracheni, nonché alle attività di formazione e addestramento del personale delle Forze armate irachene;
- riconosce i periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio e di imbarco svolti dagli ufficiali dell'Arma dei Carabinieri presso i comandi, le unità, i reparti e gli enti costituiti per lo svolgimento della missione in Iraq, validi ai fini dell'assolvimento degli obblighi previsti dal decreto legislativo 298/2000 e successive modificazioni;
- applica il codice penale militare di guerra al personale militare impiegato nella missione irachena.

Articolo 39-vicies semel

La norma:
- proroga al 30 giugno 2006 la partecipazione di personale militare alle missioni internazionali:
• Enduring Freedom in Afghanistan, avente l'obiettivo di contrastare il terrorismo internazionale e di favorire la stabilizzazione del Paese;
• Active Endeavour, relativa allo schieramento della flotta NATO nel Mediterraneo orientale nell'ambito dell'operazione Enduring Freedom, con il compito di monitorare il flusso del traffico delle merci via mare nella regione, stabilendo contatti con le navi mercantili che vi transitano;
• Resolute Behaviour, relativa all'identificazione, alla sorveglianza ed al riconoscimento (IRS), alle operazioni di interdizione marittima (MIO), alle operazioni di interdizione della Leadership (LIO), nonché alla monitorizzazione di eventuali traffici illeciti, nell'ambito dell'operazione Enduring Freedom;
• International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan, relativa all'assistenza all'autorità afgana ad interim;
• Over the Horizon Force in Bosnia, con obiettivi di consolidamento della pace e di garanzia per le diverse etnie presenti nelle zone assegnate, nonché di cooperazione con la popolazione locale per il sostegno delle attività civili;
• Multinational Specialized Unit (MSU) in Kosovo, per il manteni mento dell'ordine e della sicurezza pubblica, a supporto delle autorità locali, e per il reinserimento dei rifugiati;
• Joint Enterprise in Kosovo e Fyrom (subentrata alla Joint Guardian), nel cui ambito opera la forza multinazionale KFOR, con compiti di attuazione degli Accordi sul cessate il fuoco, di assistenza umanitaria e supporto per il ristabilimento delle istituzioni civili;
• NATO Headquarters Skopje (NATO HQS), per il coordinamento delle attività in Macedonia- Fyrom, tese a sostenere il conseguimento degli obiettivi della comunità internazionale finalizzati alla stabilità del Paese;
• United Nations Mission (UNMIK), forza di polizia civile internazionale dell'ONU delegata all'amministrazione civile del Kosovo, e Criminal Intelligence Unit (CIU), unità di intelligence contro la criminalità, in Kosovo;
• Albania 2, per la sorveglianza delle acque territoriali albanesi, al fine di prevenire e contenere il fenomeno dell'immigrazione clandestina in Italia;
• NATO Headquarters Tirana (NATO HQT), per il coordinamento tra Autorità albanesi, NATO e Organizzazioni Internazionali ed il monitoraggio delle linee di collegamento per le missioni a guida NATO nell'area;
• ALTHEA (operazione dell'Unione Europea che ha rilevato la missione NATO SFOR), che ha l'obiettivo di contribuire al mantenimento delle condizioni di sicurezza, per l'attuazione degli Accordi di Dayton e per il consolidamento della pace in Bosnia-Erzegovina. Nell'ambito di tale missione opera la Integrated Police Unit (IPU) che ha il compito di sviluppare capacità nei settori dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché di supportare i compiti civili connessi con gli accordi di pace;
• EUMM, per il monitoraggio, da parte dell'Unione europea nei territori dell'ex Jugoslavia, degli sviluppi relativi alla sicurezza, all'economia, agli aspetti umanitari ed a quelli politici, per consentire all'Unione europea di formulare una politica comune verso i Balcani;
• Temporary International Presence in Hebron (TIPH 2), con il compito di contribuire alla sicurezza del territorio mediante un'opera di monitoraggio e osservazione;
• di supporto alla missione dell'Unione africana in Sudan (AMIS II), per il rispetto dell'accordo sul cessate il fuoco fra le parti in lotta nell'area e la protezione degli osservatori;
• United Nations Mission in Sudan, per il sostegno dell'attuazione degli accordi di pace e per il monitoraggio della situazione nel Darfur;
• Eupol Kinshasa, operazione di polizia dell'Unione Europea nella Repubblica democratica del Congo, con funzioni di controllo, guida e consulenza dell'unità integrata di polizia (IPU), costituita a Kinshasa, con finanziamenti europei, nell'ambito della polizia locale, per assicurare la protezione delle istituzioni statali e rafforzare l'apparato di sicurezza interna;
- autorizza fino al 30 giugno 2006 la partecipazione di personale militare alle missioni:
• European Union Border Assistance Mission (EUBAM), per l'assistenza alle frontiere presso il valico di Rafah tra la striscia di Gaza e l'Egitto, nonché per l'addestramento dei funzionari della dogana e degli altri funzionari palestinesi, al fine di incrementare le capacità dell'Autorità Palestinese in materia di gestione della frontiera;
• United Nations Peacekeeping Force in Cyprus (UNFICYP), per vigilare sull'applicazione del cessate il fuoco, controllando una zona cuscinetto che separa il Nord turco dal Sud greco dell'isola di Cipro, nonché per svolgere attività di assistenza umanitaria;
• INDUS-NATO, per il soccorso umanitario ed il supporto alla ricostruzione in favore delle popolazioni del Pakistan, colpite dal violento terremoto che ha interessato il sud-est asiatico l'8 ottobre 2005;
• di assistenza dell'Unione Europea alla gestione delle frontiere e dei controlli doganali in Moldavia e Ucraina da parte della Polizia di Stato;
- differisce al 30 giugno 2006 la partecipazione di personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri alla missione EUPM per l'assistenza e la riorganizzazione, in Brcko, delle Forze di polizia della Bosnia-Erzegovina, e alla missione EUPOL Proxima, operazione di polizia dell'Unione europea, in Macedonia, i cui obiettivi sono quelli di consolidamento dell'ordine pubblico e lotta alla criminalità organizzata;
- riconosce i periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio e di imbarco svolti dagli ufficiali dell'Arma presso i comandi, le unità, i reparti e gli enti costituiti per lo svolgimento delle missioni e delle operazioni nternazionali, validi ai fini dell'assolvimento degli obblighi previsti dal decreto legislativo 298/2000 e successive modificazioni;
- consente la prosecuzione dello studio epidemiologico per l'accertamento dei livelli di uranio e di altri elementi potenzialmente tossici;
- autorizza i Comandanti dei contingenti ISAF, Joint Enterprise e ALTHEA a disporre direttamente acquisti e lavori, da eseguire in economia entro determinati limiti di spesa;
- applica il codice penale militare di:
• guerra al personale impiegato nelle missioni in Afghanistan;
• pace ai militari impiegati nelle altre operazioni internazionali;
- autorizza la spesa per l'incentivazione della produttività del personale civile dei Ministeri Affari Esteri e Difesa;
- diminuisce, a decorrere dal 2006, le unità di Volontari in ferma annuale delle altre Forze armate da reclutare in aggiunta alle dotazioni organiche, per compensare il personale in formazione non impiegabile in attività operative;
- esclude l'autorizzazione del giudice tutelare per il rilascio del passaporto di servizio al militare che, avendo prole minore, sia impiegato in missioni internazionali;
- attribuisce al Ministro della Difesa la facoltà di concedere contributi per lo studio anche del personale civile delle Forze armate estere.