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1. Ai comuni, con popolazione residente superiore a
trentamila abitanti, è fatto obbligo dell'adozione del piano urbano
del traffico.
2. All'obbligo di cui al comma 1 sono tenuti ad adempiere i
comuni con popolazione residente inferiore a trentamila abitanti i
quali registrino, anche in periodi dell'anno, una particolare
affluenza turistica, risultino interessati da elevati fenomeni di
pendolarismo o siano, comunque, impegnati per altre particolari
ragioni alla soluzione di rilevanti problematiche derivanti da
congestione della circolazione stradale. L'elenco dei comuni
interessati viene predisposto dalla regione e pubblicato, a cura
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (169), nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
3. Le province provvedono all'adozione di piani del traffico per
la viabilità extraurbana d'intesa con gli altri enti proprietari
delle strade interessate. La legge regionale può prevedere, ai
sensi dell'art. 19 della legge 8 giugno 1990, n. 142, che alla
redazione del piano urbano del traffico delle aree, indicate
all'art. 17 della stessa, provvedano gli organi della città
metropolitana.
4. I piani di traffico sono finalizzati ad ottenere il
miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza
stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico
ed il risparmio energetico, in accordo con gli strumenti
urbanistici vigenti e con i piani di trasporto e nel rispetto dei
valori ambientali, stabilendo le priorità e i tempi di attuazione
degli interventi. Il piano urbano del traffico prevede il ricorso
ad adeguati sistemi tecnologici, su base informatica di
regolamentazione e controllo del traffico, nonché di verifica del
rallentamento della velocità e di dissuasione della sosta, al fine
anche di consentire modifiche ai flussi della circolazione stradale
che si rendano necessarie in relazione agli obiettivi da
perseguire.
5. Il piano urbano del traffico viene aggiornato ogni due anni.
Il sindaco o il sindaco metropolitano, ove ricorrano le condizioni
di cui al comma 3, sono tenuti a darne comunicazione al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti (170) per l'inserimento nel
sistema informativo previsto dall'art. 226, comma 2. Allo stesso
adempimento è tenuto il presidente della provincia quando sia data
attuazione alla disposizione di cui al comma 3.
6. La redazione dei piani di traffico deve essere predisposta
nel rispetto delle direttive emanate dal Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti (171), di concerto con il Ministro
dell'ambiente e della tutela del territorio (172), sulla base delle
indicazioni formulate dal Comitato interministeriale per la
programmazione economica nel trasporto. Il piano urbano del
traffico veicolare viene adeguato agli obiettivi generali della
programmazione economico-sociale e territoriale, fissato dalla
regione ai sensi dell'art. 3, comma 4, della legge 8 giugno 1990,
n. 142 .
7. Per il perseguimento dei fini di cui ai commi 1 e 2 e anche
per consentire la integrale attuazione di quanto previsto dal comma
3, le autorità indicate dall'art. 27, comma 3, della legge 8 giugno
1990, n. 142 , convocano una conferenza tra i rappresentanti delle
amministrazioni, anche statali, interessate.
8. È istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti (173), l'albo degli esperti in materia di piani di
traffico, formato mediante concorso biennale per titoli. Il bando
di concorso è approvato con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti (174) di concerto con il Ministro
dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica
(175).
9. A partire dalla data di formazione dell'albo degli esperti di
cui al comma 8 è fatto obbligo di conferire l'incarico della
redazione dei piani di traffico, oltre che a tecnici specializzati
appartenenti al proprio Ufficio tecnico del traffico, agli esperti
specializzati inclusi nell'albo stesso.
10. I comuni e gli enti inadempienti sono invitati, su
segnalazione del prefetto, dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti (176) a provvedere entro un termine assegnato, trascorso
il quale il Ministero provvede alla esecuzione d'ufficio del piano
e alla sua realizzazione (177).
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(169) La denominazione del Ministero è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(170) La denominazione del Ministero è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(171) La denominazione del Ministro è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(172) La denominazione del Ministro è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(173) La denominazione del Ministero è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(174) La denominazione del Ministro è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(175) Ora Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca.
(176) La denominazione del Ministero è stata così sostituita ai
sensi di quanto disposto dall'art. 17, D.Lgs. 15 gennaio 2002, n.
9, con la decorrenza indicata nell'art. 19 dello stesso
decreto.
(177) Articolo così modificato, con effetto dal 1° ottobre
1993, dall'art. 17, D.Lgs. 10 settembre 1993, n. 360 (Gazz. Uff. 15
settembre 1993, n. 217, S.O.). Con D.M. 31 dicembre 1999 (Gazz.
Uff. 29 maggio 2001, n. 123) è stato approvato il bando di concorso
per l'assegnazione di contributi finanziari per la redazione o
aggiornamento del Piano generale del traffico urbano o per la
redazione del Piano particolareggiato al quale possono partecipare
tutti i comuni italiani. Con D.M. 29 dicembre 2000 (Gazz. Uff. 29
maggio 2001, n. 123) è stato approvato il bando per l'assegnazione
di contributi finanziari per la redazione ed attuazione dei piani
di settore per la sicurezza stradale nell'àmbito dei piani urbani
del traffico. |