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Ministero della Difesa

Buonuscita dopo l'ausiliaria

Gradirei conoscere quali sono le voci che compongono il trattamento economico complessivo della posizione di riserva e sapere per quali motivi al termine dell'ausiliaria non viene riliquidata l'indennità di buonuscita.

14/03/2003 , Richiedente: T.R. - Monopoli (Ba)

Allo scadere del periodo di permanenza in ausiliaria, durante il quale la pensione viene assoggettata alla ritenuta in conto entrate Tesoro, viene liquidato un nuovo trattamento di quiescenza, in relazione a detto periodo e sulla base degli assegni pensionabili che servirono ai fini della liquidazione del trattamento concesso all'atto della cessazione dal servizio permanente, maggiorati degli aumenti biennali relativi al periodo trascorso in ausiliaria. Nel caso di richiamo, o di trattenimento in servizio, di durata non inferiore ad un anno, la pensione di quiescenza definitiva è liquidata sulla base degli assegni pensionabili percepiti durante il richiamo, maggiorati degli aumenti biennali relativi al periodo di ausiliaria trascorso senza richiamo. Il trattamento economico di quiescenza del personale della riserva proveniente dall'ausiliaria è costituito dalla pensione definitiva di quiescenza unitamente agli assegni accessori, qualora spettanti, dalla indennità integrativa speciale, dalle quote aggiunte di famiglia, qualora spettanti, dalla tredicesima mensilità e dalla indennità speciale (di riserva). Per quanto attiene la riliquidazione della buonuscita al termine dell'ausiliaria, essa non compete, in considerazione del fatto che tale posizione non presuppone un rapporto di impiego. La riliquidazione dell'indennità di buonuscita, tuttavia, è prevista dall'articolo 4 del Testo unico delle norme previdenziali per il dipendente che abbia conseguito il diritto all'indennità di buonuscita e venga riassunto, purché il nuovo servizio sia durato almeno due anni continuativi. La riliquidazione viene effettuata per il complessivo servizio prestato sull'ultima base contributiva. Dal nuovo importo viene detratto quello dell'indennità già conferita e dei relativi interessi. La riliquidazione della indennità di buonuscita ha luogo, altresì, nel caso in cui il dipendente statale abbia conseguito il supplemento di indennità di buonuscita per periodi di servizio inferiori ai due anni ma non ai dodici mesi continuativi. In tal caso viene liquidato un supplemento di indennità. Nulla è dovuto per i periodi di servizio prestati da un richiamato che siano inferiori ad un anno. (Giuseppe Spadea - Il Carabiniere)