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Il fenomeno della
contraffazione farmaceutica
Il fenomeno della produzione e vendita di farmaci contraffatti ha
assunto negli ultimi venti anni proporzioni notevoli fino a
rappresentare una grave minaccia per la salute pubblica.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima, infatti che
circa il 10% del mercato farmaceutico mondiale è contraffatto, con
punte del 25% in alcuni Paesi. Inoltre, in base ai dati di uno
studio recente realizzato dal Centre for Medicines in the Public
Interest , il commercio dei farmaci contraffatti crescerà in media
del 13% all'anno fino al 2010, due volte di più della crescita
stimata per il commercio legale di farmaci. Nel 2010 questo
traffico illegale genererà 75 milioni di dollari di profitti, con
un incremento del 92% rispetto al 2005. Il fenomeno è stato negli
ultimi anni pericolosamente potenziato dalla vendita di medicinali
attraverso internet. Si tratta nella gran parte dei casi di farmaci
contraffatti prodotti in Paesi dell'Est asiatico e rivenduti nei
mercati occidentali europei e americani. In tale contesto ed attesa
la complessità della situazione attuale, molte sono le iniziative
di settore promosse non solo da attori istituzionali, ma anche da
soggetti privati in tutto il mondo per combattere il fenomeno della
contraffazione
P.F.I.P.C. (Permanent Forum
on International Pharmaceutical Crime)
Il P.F.I.P.C. (Permanent Forum on International Pharmaceutical
Crime) è un consesso informale internazionale di cooperazione
originato da accordi diretti tra le Agenzie e le Istituzioni
nazionali di quattordici Stati , preposte al contrasto del traffico
illecito dei farmaci e loro contraffazione (Australia, Belgio,
Brasile, Canada, Germania, Irlanda del Nord, Repubblica di Irlanda,
Paesi Bassi, Singapore, Repubblica del Sud Africa, Spagna, Regno
Unito, U.S.A. e Italia).
Il Forum si riunisce annualmente per uno scambio delle esperienze
maturate e per individuare le migliori prassi operative nell'azione
di contrasto al crimine farmaceutico, con particolare riferimento
al traffico illecito di specialità medicinali e loro
contraffazioni.
In ossequio al principio ispiratore della mutua assistenza tra
tutti i membri del forum, è stata approvata una procedura per la
diramazione interna degli "allerta" per casi di contraffazione di
farmaci. In particolare, l'organo di controllo che ha eseguito
l'ispezione, ferma restando l'immediata comunicazione all'Autorità
Giudiziaria ed alla Autorità Sanitaria nazionale, provvede a
comunicare, in tempo reale, ai membri del forum tutte le
informazioni identificative del prodotto utilizzando un format
precostituito nel quale sono riportate: informazioni relative al
numero di lotto, nominativo del fabbricante o del distributore,
misure adottate per fronteggiare il rischio per la salute pubblica,
ogni utile informazione sui canali di commercializzazione.
Contestualmente ai meetings del P.F.I.P.C., si riunisce il
Laboratory Group, organismo informale internazionale, composto da
esperti e ricercatori di laboratorio del settore
chimico-farmaceutico, i quali interagiscono con i membri del
P.F.I.P.C. in tavole rotonde, sessioni plenarie e workshops.
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in forza del
ruolo e dei compiti attribuitigli nel settore farmaceutico, è
membro permanente del foro internazionale dal 2002.
Dal 3 al 7 aprile del 2006 il Comando Carabinieri per la Tutela
della Salute ha ospitato il meeting annuale del P.F.I.P.C. dal tema
"Le nuove tendenze del crimine farmaceutico internazionale".
L'evento internazionale si è tenuto a Roma presso la Caserma "Salvo
d'Acquisto", sede del Comando Carabinieri Unità Mobili e
Specializzate "Palidoro", ed ha visto la partecipazione di circa 40
delegati di Istituzioni di Paesi stranieri, oltre che di un
dirigente dell' Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) e di
funzionari dell'Agenzia Italiana del Farmaco,
dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'Agenzia delle Dogane,
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, della Direzione Generale
dei Farmaci e Dispositivi Medici, e della Direzione Generale del
Sistema Informativo del Ministero della Salute.
I.M.P.A.C.T. (International
Medical Products Anti-Counterfeiting Taskforce)
A seguito del dilagante fenomeno della contraffazione farmaceutica,
durante il febbraio 2006, l'O.M.S. ha organizzato a Roma un
congresso internazionale dal titolo "Combating Counterfeit Drugs:
Building Effective International Collaboration" al termine del
quale è stato prodotto un documento programmatico che rappresenta
un passo importante verso l'armonizzazione delle procedure per la
identificazione dei farmaci contraffatti e la definizione di un
piano di intervento condiviso a livello internazionale nella lotta
alla contraffazione.
In particolare è stata:
- concordata l'adozione di un "piano di azione comune" per
contrastare il fenomeno della contraffazione dei farmaci;
- approvata dai delegati intervenuti, al termine dei tre giorni
dei lavori congressuali, la Declaration of Rome contenente le
conclusioni e le raccomandazioni per una migliore azione di
contrasto al fenomeno della contraffazione dei farmaci.
In base a quanto si legge nel piano, strategie nazionali,
regionali ed internazionali finalizzate a combattere la
contraffazione dovrebbero essere basate su:
- una chiara volontà politica, un adeguato quadro normativo,
efficaci strumenti di intervento commisurati proporzionatamente
alla gravità del fenomeno;
- un coordinamento intersettoriale basato su procedure scritte
che definiscano in modo preciso ruolo, risorse, strumenti
amministrativi e operativi di intervento;
- una chiara consapevolezza della gravità e serietà del problema
tra tutti gli attori;
- lo sviluppo di competenze tecniche in tutti i campi
necessari.
Una delle iniziative intraprese ha previsto l'istituzione di una
taskforce internazionale, sotto la direzione dell'O.M.S.,
denominata I.M.P.A.C.T. (International Medical Products
Anti-Counterfeiting Taskforce) di cui fanno parte Organizzazioni,
Istituzioni, Agenzie, industrie farmaceutiche, associazioni di
categoria che, a vario titolo, operano nel settore farmaceutico.
L'organismo informale di cooperazione internazionale avrà lo scopo
di condividere esperienze, identificare problemi, concordare
soluzioni, coordinare azioni comuni per arginare e contrastare la
problematica in argomento.
La strategia chiave che emerge dal documento nella lotta alla
contraffazione è la cooperazione: azioni concertate tra imprese
dello stesso settore, tra imprese di settori diversi, tra imprese e
istituzioni governative e non.
In relazione alla membership P.F.I.P.C., il Comando Carabinieri per
la Tutela della Salute è intervenuto all'evento, riscuotendo
unanime consenso per l'esperienza dimostrata nel settore sanitario
ed è divenuto membro della unità operativa.
Successivamente, nel corso del luglio 2006, a Roma, presso la sede
dell'A.I.FA. (Agenzia Italiana del Farmaco) si è svolto il primo
meeting dell'I.M.P.A.C.T., durante il quale è stata approvata:
- l'adozione del documento istitutivo contenente i compiti, gli
obiettivi e le strategie operative della taskforce;
- la decisione concernente la creazione di un apposito Law
Enforcement Working Group, presieduto congiuntamente dall'Interpol
e dal P.F.I.P.C., quali referenti internazionali per le attività di
polizia del menzionato network.
In tale contesto, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha recentemente
formalizzato l'istituzione di un Gruppo di Lavoro sui Farmaci
Contraffati, costituito da funzionari e rappresentanti
dell'A.I.FA., del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute,
del Dipartimento del Farmaco dell'Istituto Superiore di Sanità e
della Direzione Generale dei Farmaci e Dispositivi Medici del
Ministero della Salute.
Il Gruppo, quale punto di riferimento per le segnalazioni di casi
di contraffazione ed "anello italiano" dell'iniziativa
O.M.S.-I.M.P.A.C.T. avrà principalmente il compito di:
- individuare le eventuali carenze normative;
- definire le modalità operative e i soggetti coinvolti nella
lotta al fenomeno.
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, unica Forza
di Polizia italiana presente all'interno dell'accreditato tavolo
tecnico:
- sul piano operativo, procederà, unitamente alle altre
istituzioni interessate, ad un monitoraggio riguardante la vendita
dei farmaci, finalizzato alla conoscenza quali-quantitativa del
fenomeno;
- sul piano addestrativo, svolgerà attività di coordinamento per
la formazione del personale dipendente, promossa dal citato
Dicastero e indirizzata all'aggiornamento professionale e alla
standardizzazione delle procedure di rilevamento dei medicinali
contraffatti.
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