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Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute si
articola in:
-
un Comando Centrale, retto da
un Generale di Divisione o di Brigata , con sede in Roma;
-
un Vice Comandante con il
grado di Colonnello, che ha la responsabilità diretta
dell'attività operativa;
-
un Ufficio Comando, retto da
un Tenente Colonnello, per il coordinamento dell'attività
operativa, addestrativa, logistica e la gestione del
personale;
-
tre Comandi di Gruppo A.S.
retti da ufficiali superiori (Tenenti Colonnelli o
Maggiori), con sede a Milano, Roma e
Napoli. I Gruppi A. S. sono posti alle dirette dipendenze
del Vice Comandante;
- 36 Nuclei Antisofisticazioni, organi esecutivi comandati
da Ufficiali subalterni o Marescialli, dislocati inizialmente nei
20 capoluoghi regionali e nella provincia di Trento (con
competenza anche su quella di Bolzano) e, recentemente - per
rispondere più efficacemente all'esigenze dettate dall'elevato
indice di industrializzazione, da situazioni ambientali contingenti
o dalla presenza di allevamenti zootecnici intensivi - istituiti
anche in diversi capoluoghi di provincia nelle Regioni
Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia
Romagna, Toscana, Lazio, Campania,
Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. I
N.A.S. sono posti alle dipendenze dei rispettivi Comandanti dei
Gruppi A.S.
Attribuzioni e
compiti
Caratteristica fondamentale del
reparto è la dipendenza funzionale dal Ministro della Salute in
virtù della quale i militari appartenenti al reparto hanno - per
Decreto - i poteri degli Ispettori Sanitari; poteri che ne
legittimano l'operato, nell'arco diurno e notturno, in tutti quei
luoghi ove vi è produzione, somministrazione, deposito o vendita di
prodotti destinati all'alimentazione umana.
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Nel corso degli anni altri poteri sono stati conferiti ai
Carabinieri dei N.A.S., che hanno esteso le loro competenze
anche in materia di:
- profilassi internazionale delle malattie infettive e
diffusive;
- sanità marittima, aerea e di frontiera;
- produzione e vendita di specialità medicinali ad uso
umano e veterinario (compresi gli omeopatici), di vaccini, virus,
sieri;
- prodotti cosmetici e di erboristeria;
- produzione di presidi medico-chirurgici, dispositivi
medici e diagnostici;
- igiene, sanità pubblica e polizia veterinaria;
- produzione e commercio legale delle sostanze
stupefacenti per la preparazione di specialità
farmaceutiche.
Personale
Gli ufficiali e gli ispettori dei
N.A.S. vengono selezionati in base ad una specifica attitudine ed
esperienza investigativa, ad un adeguato titolo di studio,
preferibilmente ad indirizzo tecnico, ed al superamento di un corso
della durata di due mesi circa.
Le lezioni ed esercitazioni vengono
svolte da funzionari del Ministero della Salute, da ricercatori
dell'Istituto Superiore di Sanità e da Ufficiali del Comando,
durante le quali vengono impartite nozioni di chimica,
parassitologia, microbiologia, merceologia e scienze
alimentari.
La preparazione professionale viene
periodicamente aggiornata ed arricchita con corsi e seminari, nel
corso dei quali vengono affrontate problematiche contingenti e
messi a punto sistemi operativi più efficaci per l'azione di
contrasto alle sofisticazioni alimentari e di vigilanza nel
comparto sanitario in generale.
Collaborazione con altri reparti dell'Arma
I N.A.S, i quali si avvalgono del supporto dei
comandi territoriali dell'Arma (oltre 4.600 Stazioni distribuite
sull'intero territorio nazionale), per le attività "contigue",
operano in perfetta integrazione con il Comando Carabinieri per
la Tutela dell'Ambiente, il Comando Carabinieri
Politiche Agricole ed il Comando Carabinieri Ispettorato del
Lavoro, in quanto il relativo coordinamento è assicurato
attraverso la subordinazione ad un'unica scala gerarchica, il
Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri "Palidoro",
al di là delle dipendenze funzionali dai rispettivi Ministri:
Salute, Ambiente, Politiche Agricole, Lavoro.
Nas e UE: il Sistema Rapido di Allerta (Rapid Alert
System For Food And Feed).
Per notificare in tempo reale i
rischi diretti o indiretti per la salute pubblica connessi al
consumo di alimenti o mangimi è stato istituito il sistema rapido
di allerta comunitario, sotto forma di rete, a cui partecipano la
Commissione Europea e gli Stati membri dell'Unione.
L'Ufficio VI della Direzione Generale della Sanità Veterinaria e
degli Alimenti del Ministero della Salute è il punto di contatto
italiano per il sistema di allerta comunitario.
Il meccanismo delle comunicazioni rapide, sempre più numerose negli
ultimi anni, è uno strumento essenziale per la valutazione di
eventuali rischi e per la tutela del consumatore.
Al riguardo il flusso delle "allerte" deve garantire sia la
completezza delle informazioni che la tempestività della
comunicazione. Ciò si realizza con apposite procedure operative che
prevedono:
• schede di notifica
standard (completezza delle informazioni);
• uso della posta elettronica (tempestività della
comunicazione).
Le notifiche vengono quindi
comunicate e condivise tra gli Stati membri via rete, in tempo
reale.
L'attività del sistema prevede il ritiro di prodotti pericolosi per
la salute umana o animale. Nel caso di rischio grave ed immediato
(esempio tossina botulinica), oltre a disporre immediatamente il
sequestro dei prodotti tramite l'intervento del Comando Carabinieri
per la Sanità e degli Assessorati Regionali, la procedura di
emergenza può essere integrata con comunicati stampa. In questo
caso vengono informati i cittadini sul rischio legato al consumo di
un determinato prodotto e sulle modalità di riconsegna
dell'alimento alla A.S.L. territorialmente competente.
Il sistema di allerta comunitario trova il fondamento giuridico
nella Direttiva 92/59/ CEE del Consiglio Europeo, recepita col
Decreto Legislativo 115/95, relativa alla sicurezza generale dei
prodotti e nel Regolamento (CE) 178/2002 del Parlamento Europeo e
del Consiglio, che stabilisce i principi ed i requisiti generali
della legislazione alimentare, istituisce l'autorità europea per la
sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza
alimentare.
La Commissione Europea ha istituito sul proprio sito uno spazio
apposito per la consultazione on-line delle notifiche
settimanali, weekly overview of alert and information
notifications, trasmesse dai paesi della comunità.
Il sito web consente di conoscere le notifiche settimanali
già in corso, divise in:
• new alert notification per i prodotti a rischio che sono
sul mercato europeo.
• new information notification per i prodotti non presenti
sul mercato europeo o già sottoposti a misure di controllo dal
paese interessato. Si tratta di una tabella riassuntiva, da
considerare un'ulteriore fonte d'informazione, attraverso la quale
gli enti sanitari territoriali interessati possono direttamente
venire a conoscenza delle notifiche. Nel caso di necessità di
approfondimento si invitano i medesimi a prendere contatto con gli
uffici ministeriali centrali o periferici
competenti. |