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ACETABOLO:
Antico recipiente usato per contenere liquidi, ma anche unita' di
misura di capacità.
ACQUAFORTE:
Tecnica di incisione ottenuta con una punta di acciaio su lastra di
rame o di zinco, la quale subisce successivamente un procedimento a
base di acidi.
ACQUATINTA:
Tecnica di incisione su lastra di metallo, analoga all'acquaforte,
in cui la lastra prima di essere incisa e poi immersa nell'acido,
viene cosparsa di una polvere granulare, che permette di ottenere
un delicato effetto di chiaroscuro in fase di stampa.
AFFRESCO:
Tecnica di pittura murale eseguita sull'intonaco ancora umido "a
fresco", con colori minerali diluiti in acqua pura.
ACQUASANTIERA:
Conca o vasca di marmo o di metallo che contiene l'acqua benedetta;
si trova generalmente all'ingresso delle chiese, su piedistallo o
murata.
ACROTERIO:
Elemento ornamentale posto sull'apice e sulle estremita' laterali
del frontone, consistente in figure di divinita', leoni, sfingi, o
dischi decorati a motivi vegetali di foglie o palme.
ALABARDA:
Antica arma costituita da asta di legno con all'estremita' una lama
in acciaio a forma di scure.
ALABASTRON:
Vaso funerario destinato a contenere oli e profumi, di forma
cilindrica, molto piccolo e sottile, a collo corto e strettissimo.
E' solitamente di alabastro o di materia vetrosa.
ALBARELLO:
Vaso di maiolica decorato, usato dai farmacisti sin dal secolo XV,
generalmente di forma cilindrica che si restringe nel corpo
centrale, con larga bocca, senza anse.
ALTORILIEVO:
Tipo di scultura in cui le figure scolpite aggettano o sporgono
quasi totalmente, da un fondo piano o curvo.
ALZATA:
Specie di vassoio a uno o piu' ripiani, in vetro o ceramica o
argento, disposti lungo un supporto centrale. Può trattarsi anche
della parte superiore di un mobile a piu' ripiani, a vista. E' di
solito appoggiata al piano delle credenze e serve per esporre o
riporre piatti decorati, argenteria o altro.
AMPOLLINA:
Piccolo contenitore di vetro, di ceramica o di metallo (argento,
leghe di stagno, etc.) a base larga e panciuta, imboccatura
stretta, utilizzata per contenere oli o bevande. Nel rito cattolico
si trovano accoppiate le ampolline per contenere l'acqua ed il vino
per la celebrazione della messa.
ANFORA:
Vaso ad una o due anse con il corpo panciuto od ovoidale. Il collo
ed il labbro a seconda delle epoche possono essere piu' o meno
stretti.
ANGOLIERA o CANTONALE:
Mobile destinato ad essere sistemato in un angolo. E' solitamente
di forma triangolare, con la facciata anteriore convessa o dritta e
puo' presentare vari ornamenti od intagli.
ANTEFISSA:
parte terminale di tegola in terracotta o pietra, con motivo
ornamentale generalmente realizzato da palmette, animali, teste,
mostri.
ARAZZO:
Tessuto con funzione decorativa, generalmente da appendere al muro,
eseguito al telaio riportando un disegno tracciato su cartone
mediante l'intreccio di un insieme di fili di seta o lana, oro ed
argento.
ARCHIBUGIO:
Antica arma da fuoco pesante e portatile, con bocca svasata, con
accensione della carica per mezzo di miccia o di acciarino.
ARMATURA:
Protezione del corpo realizzata in metallo fucinato e battuto, con
finiture in cuoio.
ARMILLA:
Antico bracciale, generalmente d'argento o bronzo.
ARIBALLO o ARYBALLOS:
Vaso di produzione arcaica greca, corpo panciuto, collo stretto e
corto, bocca con labbro largo e appiattito e un'ansa
verticale. |