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Il Nucleo Carabinieri Tutela
Patrimonio Culturale di Torino trova sede nella "Manica Nuova" di
Palazzo Reale, prospiciente l'attuale via XX
Settembre e si affaccia sull'area archeologica costituita dalle
Torri Palatine (l'antica Porta Romana) e dal Teatro Romano.
La storia del Palazzo Reale inizia nel 1563, con il
trasferimento della capitale del ducato di Chambéry a
Torino, momento in cui Emanuele Filiberto inizierà un
processo di trasformazioni urbanistiche incentrate sulla
fortificazione della città e la costruzione della propria
residenza. Questa sarà inizialmente insediata nel Palazzo del
Vescovo, nei pressi del Duomo di San Giovanni. Nel
1584 il duca Carlo Emanuele I affidò ad Antonio
Vittozzi la costruzione della nuova fabbrica.
Alla scomparsa di Vittozzi e durante la reggenza di
Cristina di Francia, il cantiere verrà diretto da
Carlo di Castellamonte e quindi da Carlo
Morello che inizierà la costruzione del Padiglione per
l'ostensione della Sindone. Si definisce così lo spazio della
cosiddetta "Piazzetta Reale", che dagli anni trenta del XIX
secolo verrà delimitata dalla cancellata del Palagi,
tuttora esistente. Con Vittorio Amedeo II si sviluppa
inoltre il programma di sistemazione del Giardino.
Dopo l'acquisizione del titolo regio nel 1713, vengono
affidati i lavori all'architetto messinese Filippo Juvarra,
che doterà la città ed il territorio di capolavori assoluti. Alla
partenza di Juvarra per Madrid, la carica di primo
architetto venne affidata a Benedetto Alfieri, che definirà
gli apparati decorativi degli ambienti del secondo piano.
Nel 1865, con il trasferimento della capitale d'Italia prima
a Firenze e successivamente a Roma, il Palazzo Reale perderà
così progressivamente le sue funzioni di residenza, per aprirsi al
pubblico come Museo e come Palazzo sede di Uffici. In questa ottica
Emilio Stramucci realizzerà nel 1911 la "Manica
Nuova", che verrà realizzata con corpo a manica doppia e corridoio
centrale, notevolmente arretrato rispetto all'asse viario. Tale
soluzione fu adottata in seguito alle scoperte archeologiche che in
quegli anni si compivano intorno all'area del Duomo. Nell'edificio
hanno oggi sede gli Uffici Amministrativi della Regione Piemonte,
mentre è prevista per un prossimo futuro la destinazione
dell'intera struttura al nuovo impianto della Galleria
Sabauda. |