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L'Arma dei Carabinieri celebra oggi, in tutta Italia, il 196°
Annuale di Fondazione. La data del 5 giugno è stata simbolicamente
adottata perché proprio in quel giorno, nel 1920, la Bandiera di
Guerra dell'Arma fu insignita della prima Medaglia d'Oro al Valor
Militare per l'impegno dell'Istituzione nel conflitto mondiale
1915-1918.
Questa mattina, a Roma, il Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri Leonardo Gallitelli ha deposto, in memoria di tutti i
Caduti, una corona d'Alloro al Sacello del Milite Ignoto presso
l'Altare della Patria ed al Sacrario dei Caduti all'interno del
Museo Storico.
Già ieri sera nella Capitale ha avuto luogo una solenne cerimonia
nella suggestiva cornice di Piazza di Siena, alla presenza del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del
Consiglio On. Silvio Berlusconi, del Ministro della Difesa, On.
Avv. Ignazio La Russa, del Capo di Stato Maggiore della Difesa,
Generale Vincenzo Camporini e del Comandante Generale dell'Arma dei
Carabinieri Leonardo Gallitelli. Erano presenti anche molti
rappresentanti del Parlamento, del Corpo Diplomatico, dell'Arma in
servizio ed in congedo, del mondo imprenditoriale, culturale,
artistico e dello spettacolo, nonché delle
massime autorità civili, religiose e militari della Capitale,
della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
La piazza era gremita soprattutto di tantissimi cittadini che hanno
voluto testimoniare l'affetto e la riconoscenza per il sostegno e
l'impegno, nel garantire la legalità, che quotidianamente ricevono
dai "propri" Carabinieri, oramai divenuti "patrimonio delle
comunità" in cui operano.
La cerimonia, quest'anno, si inserisce nell'ambito delle
celebrazioni nazionali per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia
(www.italiaunita150.it),
rappresentate dal logo ufficiale dei tre tricolori al vento,
espressione dei giubilei nazionali del 1911, 1961, 2011.
Ha fatto da prologo alle celebrazioni la prestigiosa Banda
dell'Arma dei Carabinieri sulle cui note si sono schierati i
Reparti.
Al Comando del Gen. D. Antonio Ricciardi hanno sfilato: il
Medagliere dell'Arma, il Labaro dell'O.N.A.O.M.A.C., una Compagnia
multinazionale della Forza di Gendarmeria Europea (EGF
rappresentata da militari della Gendarmeria Nazionale Francese,
della Guardia Civile Spagnola, della Guardia Nazionale della
Repubblica Portoghese, della Marechaussee Olandese, della
Gendarmeria Rumena e dell'Arma dei Carabinieri seguita da una
rappresentanza di militari del CoESPU (Centro di eccellenza delle
Stability Police Units).
Successivamente hanno preso posto nello schieramento 3 Reggimenti
in rappresentanza dei Reparti
Addestrativi, dei Reparti impiegati sul territorio nazionale e
all'estero e dei Reparti a cavallo. Nel primo Reggimento erano
schierati due Battaglioni, comprendenti il Gruppo Comando, la
Bandiera dell'Arma, una Compagnia di Allievi Ufficiali dei
Carabinieri dell'Accademia di Modena, una Compagnia di Allievi
Ufficiali ed una Compagnia di Allievi Marescialli, Brigadieri e
Carabinieri.
Successivamente si è schierato il 2° Reggimento, composto da 3
Battaglioni; il primo comprendente la Bandiera di Guerra del 1°
Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", una Compagnia
dello stesso Reggimento ed una del G.I.S , seguite da una Compagnia
del 7° Rgt. "Trentino Alto Adige" e da una del 13° Rgt. "Friuli
Venezia Giulia". Il 2° Battaglione composto da una Compagnia di
Comandanti di Stazione, una di Carabinieri di Quartiere ed una di
militari in uniforme di servizio invernale con bandoliera. Il 3°
Battaglione, invece, composta da una Compagnia dell'8° Reggimento
Carabinieri "Lazio", una Compagnia dei Cacciatori di "Calabria" e
"Sardegna", ed una di specialità, con rappresentanti del
Raggruppamento Aeromobili, del R.A.C.I.S., del Comando Tutela
dell'Ambiente, del Comando Tutela della Salute, del Servizio Navale
e Subacqueo, del Servizio Cinofili e dei Rocciatori.
Lo schieramento si è concluso con l'entrata, in Piazza di Siena,
del 3° Reggimento "montato", composto dalla Fanfara del 4° Rgt.
Carabinieri a cavallo, dallo Stendardo del Reparto e da 2 Gruppi
Squadroni formati dai Corazzieri e dal 4° Rgt.. Fuori dallo
schieramento, la Fanfara della Scuola Allievi di Roma.
Sono stati poi resi gli Onori al Presidente della Repubblica che ha
passato in rassegna i Reparti.
Ieri mattina, il Capo dello Stato ha inviato un messaggio al
Comandante Generale dell'Arma col quale ha rivolto un deferente
omaggio alla Bandiera esprimendo un "commosso pensiero a tutti
coloro che hanno perso la vita nell'adempimento del dovere nel
corso della lunga e gloriosa storia che ha visto i Carabinieri
protagonisti del difficile cammino del nostro Paese prima verso
l'Unità e poi verso la conquista della democrazia […]. I
Carabinieri hanno operato in piena sinergia con le altre Forze
Armate , a garanzia della pace e della stabilità in molte aree di
crisi[…]. Specifica menzione merita anche l'intervento nell'Isola
di Haiti colpita da una gravissima calamità naturale [...].In
questa giornata di festa, a tutti i Carabinieri, in servizio e in
congedo, e alle loro famiglie, vanno il mio plauso e il mio
affettuoso augurio".
Nel corso del proprio intervento a Piazza di Siena, il Ministro
della Difesa On. Avv. Ignazio La Russa, ha voluto ringraziare
"tutti i Carabinieri: quelli qui presenti e quelli che, anche
ora sono impegnati in attività d'istituto, sul territorio nazionale
ed all'estero - ed ha rivolto il proprio commosso pensiero -
a tutti i Caduti nell'adempimento del dovere che, in ogni tempo
hanno onorato la Patria fino all'estremo sacrificio[…]".
E' stato poi il momento della consegna delle ricompense in forma
solenne da parte del Presidente della Repubblica.
Sei Medaglie, delle quali cinque individuali (tre alla memoria), ed
una alla Bandiera dell'Arma, al Valore e al Merito, Militare e
Civile, hanno fatto rivivere ai presenti momenti di intensa
commozione per l'eroismo e la generosa donazione di sé talvolta
spinta fino all'estremo sacrificio, testimoniati dagli atti
compiuti dai premiandi.
La Bandiera dell'Arma è stata decorata della Medaglia d'Oro al
Merito Civile perché "I militari dell'Arma dei Carabinieri si
sono particolarmente distinti per essere tempestivamente
intervenuti, con generoso slancio, eccezionale abnegazione e
encomiabile professionalità in soccorso delle popolazioni colpite,
per alleviarne i disagi e le sofferenze nonché per garantire
l'ordine e la sicurezza pubblica".
L'Aquila 6 aprile 2009.
Il Presidente della Repubblica ha poi conferito il
Premio Annuale a cinque Comandanti di Stazione particolarmente
distintisi nell'attività d'istituto.
Il primo a ricevere il riconoscimento è stato il Luogotenente Paolo
Mazzolani, Comandante della Stazione di Bologna, poi il
Luogotenente Salvatore Friano, Comandante della Stazione di Roma -
Porta Cavalleggeri, il M.A.s.U.P.S. Gaetano Iurato, Comandante
della Stazione di Settimo Milanese, il M.A.s.U.P.S. Vincenzo
Zaltini, Comandante della Stazione di Ferrandina (MT), ed il
M.A.s.U.P.S. Giancarlo Coluccia, Comandante della Stazione di
Taverna (CZ).
I cinque Comandanti di Stazione sono stati salutati con l'applauso
del pubblico presente che ha voluto testimoniare l'affetto e la
riconoscenza verso questa figura "storica" ed ancora attuale.
E' seguito il deflusso dei Reparti che hanno ceduto la scena al
Reggimento Carabinieri a Cavallo per l'atteso "Carosello Storico",
nel corso del quale figure ed esercizi impeccabilmente eseguiti
dagli oltre 130 cavalli e cavalieri, hanno dimostrato il perfetto
binomio cavaliere - quadrupede.
Spenti i riflettori su piazza di Siena, un'enorme fascio di luci ha
disegnato il tricolore italiano sul palazzo dell'orologio. Su tutta
la piazza, unicamente illuminata dalle fiamme dei bracieri ardenti,
hanno riecheggiato le note del "Nessun Dorma" da Turandot di
Puccini che hanno scandito la "carica" dei due squadroni lanciati
al galoppo, a sciabole sguainate e al grido di "Pastrengo!", in
memoria dell'eroica battaglia del 30 aprile 1848 che valse alla
Bandiera dell'Arma, la prima Medaglia d'Argento al Valor
Militare.
La cerimonia si è conclusa con gli onori al Capo dello Stato
salutato anche dai tantissimi piccoli che sventolavano con energia
le bandierine tricolori.
L'Annuale di Fondazione è un appuntamento che rappresenta un forte
momento di coesione per tutta l'Arma e per la comunità a cui
appartiene, costantemente assistita dalla rassicurante presenza di
quell'uniforme, amica per antonomasia, alla quale poter chiedere
molto di più che una semplice
mano.
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