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Nella mattinata, presso l'Aula Magna della Scuola Ufficiali
Carabinieri di Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei
Ministri, On. Silvio Berlusconi, del Ministro della Difesa, On.
Avv. Ignazio La Russa, e del Ministro dell'Interno, On. Roberto
Maroni, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'Anno
Accademico 2009 - 2010.
Il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Ugo Zottin, ha
indirizzato il proprio saluto ai presenti illustrando le attività
didattiche svolte dall'Istituto, "Università dell'Arma" che forma i
carabinieri dirigenti di domani, frequentata attualmente anche da
Ufficiali Afgani, Albanesi, Iracheni, Senegalesi, Turchi e da 3
funzionari della Gendarmeria della Città del Vaticano. Il Generale
Zottin ha sottolineato l'indissolubilità del binomio Sapere-Valori
che deve costituire "guida nella ricerca del bene comune e
della più importante delle gratificazioni: quella morale
".
Fra le tante Autorità presenti in platea, anche il Sottosegretario
alla Presidenza del Consiglio On. Gianni Letta, il Sottosegretario
all'Interno On. Alfredo Mantovano, il Capo della Polizia Prefetto
Antonio Manganelli, il Segretario Generale della Difesa Generale di
Corpo d'Armata Biagio Abrate, il Capo Dipartimento
dell'Amministrazione Penitenziaria Dott. Franco Ionta e il
Direttore dell'Aisi Prefetto Giorgio Piccirillo.
Ha poi preso la parola il Comandante Generale Leonardo Gallitelli,
che si è soffermato sull'importanza dell'attività formativa della
Scuola a favore di coloro che incarnano il futuro di un'Istituzione
oggi simbolo dell'identità nazionale anche fuori dai confini
d'Italia. Una formazione che coniuga la cultura professionale
all'esercizio di comportamenti etici, tanto da caratterizzare
l'Istituto innanzitutto come scuola di Valori. L'intervento del
Comandante Generale è stato anche, come da tradizione, l'occasione
per un punto di situazione sullo stato dell'Istituzione.
L'Arma, ha sottolineato il Generale Gallitelli, continua a
garantire una riposta operativa flessibile ed efficiente alla
elevata
e sempre più consapevole domanda di sicurezza proveniente dalla
collettività, grazie a un modello organizzativo che affianca al suo
storico fondamento, le Stazioni, reparti di altissima e
diversificata specializzazione in un armonico contesto fortemente
connotato dallo status militare. E proprio sulle Stazioni,
con la loro funzione di rassicurazione sociale e la profonda
relazione con il territorio basata su un rapporto fiduciario, ha
insistito il Comandante Generale, preannunciando un progetto per
aumentare il numero di questi presidi aperti al pubblico 24 ore,
che sarà reso possibile anche grazie al recupero di risorse umane
con la razionalizzazione di strutture e procedure. Tendenza
consolidata, quest'ultima, che già fra il 2008 e il 2009, grazie
anche alla disponibilità di una piattaforma tecnologica
all'avanguardia, ha consentito di recuperare al controllo del
territorio circa 1000 Carabinieri.
La consapevolezza della centralità dell'elemento umano
nell'Istituzione, ha proseguito il
Generale Gallitelli, ha portato a un profondo aggiornamento e
potenziamento di tutti i corsi addestrativi con l'obiettivo di
valorizzare l'apporto dei militari e di porli nelle condizioni
migliori per fronteggiare le molteplici esigenze operative. La
capacità dell'Arma a livello formativo, d'altronde, è riconosciuta
unanimemente anche a livello internazionale, come testimoniano le
attività addestrative svolte in Iraq ed Afghanistan a favore delle
forze di polizia locali, nonché quelle assicurate dal Centro di
Eccelleza per le Stability Police Units di Vicenza (CoESPU):
per il 2010 sono ben 51 i Paesi che hanno chiesto di ammettere loro
personale ai corsi di specializzazione organizzati dall'Arma, che
esporta oggi il proprio modello anche grazie all'attività svolta
dai 700 Carabinieri impegnati nel rafforzamento della sicurezza
pubblica e nello svolgimento delle funzioni di polizia militare in
Bosnia, Kosovo, Libano e Palestina.
Il Comandante Generale ha poi brevemente illustrato i dati più
significativi dell'attività operativa del 2009, evidenziando come i
Carabinieri abbiano denunciato all'A.G. oltre 375.000 persone
arrestandone 92.600, di cui 1.244 per associazione
mafiosa e 31 latitanti. Più in generale, anche in settori connessi
con la qualità della vita sono state promosse sinergie con i
Ministeri delle Pari Opportunità per il contrasto all'odioso
fenomeno dello stalking, dell'Ambiente per tutelare la
legalità nella gestione del ciclo dei rifiuti e del Lavoro per
garantire la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.
Il Generale Gallitelli ha ricordato come i brillanti risultati
conseguiti siano "il frutto del generoso impegno di tutti i
110.000 Carabinieri, un impegno che spesso si eleva a supremo
sacrificio, come purtroppo testimoniano i 9 Caduti in servizio
nell'ultimo anno", auspicando concreti interventi a favore del
personale tanto sul piano previdenziale, facilitati dall'imminente
riconoscimento normativo della "specificità" degli appartenenti a
Forze Armate e di Polizia, quanto su quello del riordino di ruoli e
carriere.
Il Comandante Generale, infine, prima di invitare il Signor
Ministro della Difesa a dichiarare ufficialmente aperto l'Anno
Accademico, si è rivolto ai giovani Ufficiali Allievi, richiamando
il patrimonio di valori immutabili
a cui da sempre l'Istituzione si ispira e che devono costituire la
stella polare che guida il cammino di ogni Comandante,
infervorandone l'azione, sostenendone la motivazione e rendendolo
un esempio per gli uomini e le donne affidati alla sua
responsabilità.
Il Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, nel
dichiarare, quindi, ufficialmente aperto l'anno accademico,
rivolgendosi ai giovani Ufficiali, ha sottolineato come "l'Arma
ha anche dimostrato al mondo di essere una delle eccellenze
italiane. Tutto ciò - ha aggiunto - è dovuto
anche alla vostra specificità, alla vostra militarità che ha
raggiunto quasi i 200 anni… Fintantoché ci saranno giovani che
scelgono di abbracciare la carriera militare, scegliendo l'Arma dei
Carabinieri per dare al Paese legalità, esempio e valori, questa
Italia avrà speranza di un futuro sempre migliore. Grazie per la
vostra scelta, grazie per quello che farete nella vostra
vita".
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