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Inaugurazione dell'Anno Accademico 2009-2010 della Scuola Ufficiali Carabinieri

Roma,18/02/2010

Un momento della Cerimonia Nella mattinata, presso l'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, del Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, e del Ministro dell'Interno, On. Roberto Maroni, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2009 - 2010.

Il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Ugo Zottin, ha indirizzato il proprio saluto ai presenti illustrando le attività didattiche svolte dall'Istituto, "Università dell'Arma" che forma i carabinieri dirigenti di domani, frequentata attualmente anche da Ufficiali Afgani, Albanesi, Iracheni, Senegalesi, Turchi e da 3 funzionari della Gendarmeria della Città del Vaticano. Il Generale Zottin ha sottolineato l'indissolubilità del binomio Sapere-Valori che deve costituire "guida nella ricerca del bene comune e della più importante delle gratificazioni: quella morale ".

Le autorità presenti Fra le tante Autorità presenti in platea, anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Gianni Letta, il Sottosegretario all'Interno On. Alfredo Mantovano, il Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli, il Segretario Generale della Difesa Generale di Corpo d'Armata Biagio Abrate, il Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Dott. Franco Ionta e il Direttore dell'Aisi Prefetto Giorgio Piccirillo.

Ha poi preso la parola il Comandante Generale Leonardo Gallitelli, che si è soffermato sull'importanza dell'attività formativa della Scuola a favore di coloro che incarnano il futuro di un'Istituzione oggi simbolo dell'identità nazionale anche fuori dai confini d'Italia. Una formazione che coniuga la cultura professionale all'esercizio di comportamenti etici, tanto da caratterizzare l'Istituto innanzitutto come scuola di Valori. L'intervento del Comandante Generale è stato anche, come da tradizione, l'occasione per un punto di situazione sullo stato dell'Istituzione.

L'Arma, ha sottolineato il Generale Gallitelli, continua a garantire una riposta operativa flessibile ed efficiente alla elevataIntervento del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri e sempre più consapevole domanda di sicurezza proveniente dalla collettività, grazie a un modello organizzativo che affianca al suo storico fondamento, le Stazioni, reparti di altissima e diversificata specializzazione in un armonico contesto fortemente connotato dallo status militare. E proprio sulle Stazioni, con la loro funzione di rassicurazione sociale e la profonda relazione con il territorio basata su un rapporto fiduciario, ha insistito il Comandante Generale, preannunciando un progetto per aumentare il numero di questi presidi aperti al pubblico 24 ore, che sarà reso possibile anche grazie al recupero di risorse umane con la razionalizzazione di strutture e procedure. Tendenza consolidata, quest'ultima, che già fra il 2008 e il 2009, grazie anche alla disponibilità di una piattaforma tecnologica all'avanguardia, ha consentito di recuperare al controllo del territorio circa 1000 Carabinieri.

La consapevolezza della centralità dell'elemento umano nell'Istituzione, ha proseguito il Intervento del Ministro della Difesa On. Avv. Ignazio La Russa Generale Gallitelli, ha portato a un profondo aggiornamento e potenziamento di tutti i corsi addestrativi con l'obiettivo di valorizzare l'apporto dei militari e di porli nelle condizioni migliori per fronteggiare le molteplici esigenze operative. La capacità dell'Arma a livello formativo, d'altronde, è riconosciuta unanimemente anche a livello internazionale, come testimoniano le attività addestrative svolte in Iraq ed Afghanistan a favore delle forze di polizia locali, nonché quelle assicurate dal Centro di Eccelleza per le Stability Police Units di Vicenza (CoESPU): per il 2010 sono ben 51 i Paesi che hanno chiesto di ammettere loro personale ai corsi di specializzazione organizzati dall'Arma, che esporta oggi il proprio modello anche grazie all'attività svolta dai 700 Carabinieri impegnati nel rafforzamento della sicurezza pubblica e nello svolgimento delle funzioni di polizia militare in Bosnia, Kosovo, Libano e Palestina.

Il Comandante Generale ha poi brevemente illustrato i dati più significativi dell'attività operativa del 2009, evidenziando come i Carabinieri abbiano denunciato all'A.G. oltre 375.000 persone arrestandone 92.600, di cui 1.244 per associazione Il Presidente del Consiglio Berlusconi firma il registro d'onore mafiosa e 31 latitanti. Più in generale, anche in settori connessi con la qualità della vita sono state promosse sinergie con i Ministeri delle Pari Opportunità per il contrasto all'odioso fenomeno dello stalking, dell'Ambiente per tutelare la legalità nella gestione del ciclo dei rifiuti e del Lavoro per garantire la sicurezza e la prevenzione degli infortuni.

Il Generale Gallitelli ha ricordato come i brillanti risultati conseguiti siano "il frutto del generoso impegno di tutti i 110.000 Carabinieri, un impegno che spesso si eleva a supremo sacrificio, come purtroppo testimoniano i 9 Caduti in servizio nell'ultimo anno", auspicando concreti interventi a favore del personale tanto sul piano previdenziale, facilitati dall'imminente riconoscimento normativo della "specificità" degli appartenenti a Forze Armate e di Polizia, quanto su quello del riordino di ruoli e carriere.

Il Comandante Generale, infine, prima di invitare il Signor Ministro della Difesa a dichiarare ufficialmente aperto l'Anno Accademico, si è rivolto ai giovani Ufficiali Allievi, richiamando il patrimonio di valori immutabili Le autorità lasciano la Scuola Ufficiali a cui da sempre l'Istituzione si ispira e che devono costituire la stella polare che guida il cammino di ogni Comandante, infervorandone l'azione, sostenendone la motivazione e rendendolo un esempio per gli uomini e le donne affidati alla sua responsabilità.

Il Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, nel dichiarare, quindi, ufficialmente aperto l'anno accademico, rivolgendosi ai giovani Ufficiali, ha sottolineato come "l'Arma ha anche dimostrato al mondo di essere una delle eccellenze italiane. Tutto ciò - ha aggiunto - è dovuto anche alla vostra specificità, alla vostra militarità che ha raggiunto quasi i 200 anni… Fintantoché ci saranno giovani che scelgono di abbracciare la carriera militare, scegliendo l'Arma dei Carabinieri per dare al Paese legalità, esempio e valori, questa Italia avrà speranza di un futuro sempre migliore. Grazie per la vostra scelta, grazie per quello che farete nella vostra vita".


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