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Eventi
| Il Cardinale Tarcisio Bertone benedice il Presepe
dell'Arma allestito presso la Stazione Carabinieri ''Roma - Porta
Cavalleggeri'' |
Roma,02/02/2010
Un'esplosione di gioia per celebrare il simbolo della
cristianità.
Un'occasione di incontro, tra i canti dei bambini e le preghiere
degli adulti, per ritrovare insieme i sentimenti e le emozioni che
uniscono nonostante l'età, il colore della pelle, le distanze e le
condizioni sociali. Un'atmosfera ideale, stamani, che ha fatto da
cornice alla cerimonia di benedizione del presepe dell'Arma.
"Il presepe - ha affermato il Comandante Generale
dell'Arma dopo aver salutato l'ospite d'onore, il segretario di
Stato Vaticano Cardinale Tarcisio Bertone - rappresenta per noi
la comunione tra le nostre famiglie, ogni anno raccolte in
preghiera, e la grande famiglia dell'Arma che proprio nel presepe
vede racchiusi tutti quei valori per i quali i suoi figli si
spendono quotidianamente nel soccorrere la gente. Il mio pensiero
in questo momento - ha aggiunto - va ai bambini di Haiti e
ai nostri Carabinieri che hanno raggiunto il luogo del disastro per
portare soccorso alle popolazioni martoriate".
Pensiero accolto anche dal Cardinale Bertone che, lodando i piccoli
presenti per le loro voci capaci di fare "concorrenza agli
angeli", ha rivolto una preghiera
alle vittime del terribile sisma di Haiti. "Due confratelli
salesiani, don Stra, che è stato mio compagno di studi, e don
Soto - ha spiegato il Cardinale - sono rimasti coinvolti
nel dramma. Loro si sono salvati, anche se gravemente feriti. Non
ce l'hanno fatta invece 500 bambini che i salesiani assistono
nell'isola".
E proprio in ricordo di quei bambini e della loro sofferenza, Mons.
Bertone si è soffermato sul senso del Natale e sulla
rappresentazione del presepe che "non è una scena lontana, ma
riguarda la nostra vita. Ciascuno di noi è parte attiva di quel
presepe vivente, in cui si svolge la Storia della Salvezza. I
nostri presepi, pur riproducendo ogni anno schemi e modelli
antichi, divengono attuali perché ci fanno cogliere con stupore
sempre nuovo che, nel Bambino appena nato, Dio è qui, accanto alle
gioie, alle sofferenze e alle speranze dell'umanità; irrompe nella
nostra vita per spalancarci i suoi orizzonti e per coinvolgerci
nello stile del suo amore che, incarnandosi, si fa prossimo ad ogni
fratello per redimerlo e salvarlo".
Il Segretario Vaticano, elogiandoli per il compito che giornalmente
svolgono a tutela dei pellegrini che si recano in Vaticano per
incontrare il Papa, ha auspicato ai Carabinieri che l'immagine del
presepe li possa aiutare "a vivere una vicinanza premurosa e
responsabile" verso quanti incontrano nel loro lavoro. "Io
vengo da un piccolo paese e la presenza della Stazione dei
Carabinieri era per tutti noi una sicurezza", ha precisato il
Cardinale nel chiudere il suo intervento.
Mons. Bertone ha poi impartito la Benedizione del Papa sui presenti
e sull'artista Domenico Bonifacio, autore del presepe esposto
presso la Stazione Carabinieri di "Roma - Porta Cavalleggeri" e
ambientato in uno scenario tipico dell'area vesuviana.
La struttura, realizzata osservando i criteri della storica
tradizione dell'Arte
Presepiale del '700 napoletano, è incastonata in una sorta di
baita in legno e tutto il paesaggio è scolpito in legno e sughero,
con l'utilizzo della cartapesta e del muschio per le forme
modellate. Le statuine e le diverse figure allegoriche presenti
sono in terracotta, vestite con abiti accuratamente confezionati
con stoffe antiche mentre gli arredi sono in seta, con passamanerie
di pizzo e filati in oro antico.
Alla celebrazione hanno partecipato, tra gli altri, Mons. Guillermo
Javier Karcher ed altri officiali della Segreteria di Stato
Vaticano, l'Ordinario Militare per l'Italia Mons. Vincenzo Pelvi,
il Direttore dell'AISI Generale Piccirillo, il Prefetto di Roma
Giuseppe Pecoraro, il prefetto Salvatore Festa, il Direttore
dell'Osservatore Romano Gian Maria Vian, il Presidente
dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù prof. Giuseppe
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