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"Quì ove Pastrengo prima li accolse, l'Arma da sempre memore
ritorna, fondendo le gesta in una sola fiamma d'amor". E' la
frase che riecheggia sul cippo marmoreo apposto in ricordo
dell'eroica carica dei Carabinieri Reali a Pastrengo il 30 aprile
1848 e che si risolse in un'incredibile vittoria, tanto da
tributare alla Bandiera dell'Arma la prima Medaglia d'Argento al
Valor Militare.
Nel suo intervento a Pastrengo il Comandante Generale dell'Arma di
Carabinieri Leonardo Gallitelli li definisce "Uomini
coraggiosi, appartenenti ad un Corpo che, fondato appena 34 anni
prima, già dava prova di spiccate doti di lealtà e di fedeltà alle
Istituzioni". E al riguardo appare emblematica la risposta che
diede il re, Carlo Alberto, ad alcuni uomini del suo seguito che,
qualche giorno prima, gli facevano notare il pericolo al quale si
stava esponendo recandosi a ridosso delle zone dove più aspra era
la battaglia: "ho meco uno squadrone di Carabinieri!".
Fiducia giustamente riposta. Il 30 aprile 1848, infatti, il
maggiore Negri di Sanfront, al comando dei Carabinieri a scorta del
sovrano, intuito il grave pericolo che minacciava la sicurezza del
Re, di sua iniziativa si lanciò alla carica con tre Squadroni
Carabinieri. L'impeto della massa compatta di cavalieri travolse le
file austriache causandone la rottura.
Il filo conduttore che unisce gli eventi della prima guerra
d'Indipendenza a quelli che portarono successivamente all'Unità
d'Italia è unico e lo si intravede anche nelle celebrazioni in
forma solenne che per due giorni sono state programmate a Pastrengo
e a Villafranca per ricordare l'epico evento, che, appunto, si
inquadrano nell'ambito delle cerimonie celebrative del 150°
Anniversario dell'Unità d'Italia.
Le celebrazioni sono state aperte ieri a Verona dalla sfilata del
4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, che ha anche reso gli Onori
durante la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai
Caduti. I cavalieri hanno sfilato davanti all'Arena, entusiasmando
il pubblico presente che ha applaudito a lungo. In serata, la
Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma ha intrattenuto
gli intervenuti con un concerto presso il Teatro Filarmonico di
Verona.
La rievocazione storica della carica da parte del Gruppo Squadroni
del 4° Reggimento si è svolta, invece, questa mattina a Pastrengo
alla presenza del Generale Leonardo Gallitelli e del Prefetto di
Verona, dott.ssa Perla Stancari, nonché del Senatore Anna Cinzia
Bonfrisco, dell'On. Aldo Brancher e dei Generali Luigi Federici,
già Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Libero Lo Sardo,
Presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri, e Cesare
Vitale, presidente dell'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari
dell'Arma dei Carabinieri.
Nel corso della solenne cerimonia il Sindaco Mario Rizzi ha
conferito la Cittadinanza Onoraria al Comandante Generale dell'Arma
dei Carabinieri e al 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
"Un particolare e sentito ringraziamento al Sindaco e
all'Amministrazione di Pastrengo - ha tenuto a sottolineare il
Comandante Generale nel corso del suo intervento - che con la
consueta sensibilità ha reso possibile la celebrazione di questa
ricorrenza e che, nella circostanza, ha voluto riservarmi l'onore e
l'alto privilegio del conferimento della Cittadinanza Onoraria, che
accetto in nome e per conto di tutti i Carabinieri
d'Italia".
"Il Carabiniere, oggi come allora, è la sintesi di due anime:
il soldato ed il tutore dell'ordine": è questo il significato
profondo ed il senso di "fare memoria" di un fatto d'arme
accaduto tanti anni fa che il Generale Gallitelli ha voluto
sintetizzare nel prosieguo del suo discorso. "E' dunque per
questo che oggi siamo qui - ha sottolineato il Comandante
Generale - per ricordare coloro che hanno tracciato quel solco
di rigore morale e di difesa delle Istituzioni nel quale ogni
Carabiniere si riconosce attraverso il Giuramento di fedeltà alla
Patria". Ha poi concluso la sua prolusione ponendo l'accento
sul fatto che "il mutare dei tempi… non deve minimamente
scalfire il patrimonio etico e morale che da quasi due secoli si
tramanda - inalterato - attraverso le varie generazioni di
Carabinieri: onestà, senso del dovere, altruismo, rispetto della
persona".
La manifestazione si concluderà questa sera a Villafranca (VR) con
il celebre Carosello Equestre, eseguito con l'avvincente perizia
dei cavalieri del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
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