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Il Ministero della Difesa ha dato il via libera al progetto "Vivi
le Forze Armate. Militare per tre settimane" con l'obiettivo di
realizzare stages di preparazione atletica, culturale e
militare per i ragazzi che desiderano accostarsi alle Forze Armate,
ai loro valori, come la cultura della pace e della solidarietà
internazionale, contribuendone così alla diffusione tra le giovani
generazioni.
Saranno, pertanto, organizzati corsi di formazione a carattere
tecnico-pratico della durata massima di tre settimane, durante i
quali verranno anche fornite le conoscenze di base sul «dovere
costituzionale della difesa della Patria» e sull'attività delle
Forze Armate. Tra le caratteristiche per poter chiedere
di partecipare si indica tra l'altro l'«essere cittadini italiani,
senza distinzione di sesso, in possesso dei seguenti requisiti: età
non inferiore a diciotto anni e non superiore a trenta anni
compiuti; godimento dei diritti civili e politici; idoneità
all'attività sportiva agonistica; esito negativo agli accertamenti
diagnostici per l'abuso di alcool, per l'uso (anche saltuario od
occasionale) di sostanze stupefacenti, nonché per l'utilizzo di
sostanze psicotrope a scopo non terapeutico», oltre che l'assenza
totale di condanne e/o procedimenti penali in corso.
I giovani ammessi ai corsi assumeranno lo status di «militare» e
durante tale periodo fruiranno gratuitamente degli alloggi di
servizio collettivi e della mensa. Finito il corso, sarà rilasciato
un attestato che consentirà ai giovani di iscriversi
all'associazione d'arma. L'attestato non avrà, però, nessun valore
nei concorsi per il reclutamento del personale delle forze
armate.
Se in possesso dei citati requisiti, il discrimine per poter
avere l'opportunità di fare questa esperienza, (per molti giovani
entusiasmante e a lungo desiderata) sarà l'ordine cronologico con
cui verrà presentata la domanda, salvo l'unico titolo preferenziale
della parentela o affinità, entro il secondo grado, con personale
delle Forze Armate "vittima del dovere". I Reparti dell'Arma
prescelti per ospitare i giovani "stagisti" sono le Scuole Allievi
di ROMA, TORINO e REGGIO CALABRIA, funzionalmente idonee per questo
tipo di esperienza.
Alla scelta delle tematiche da trattare in questo periodo, poi, si
è prestata particolare attenzione, affinché fossero non solo
accattivanti per dei giovani ma idonee anche a sviluppare in
essi la "simpatia" per quei valori etici e morali che la
professione militare comporta.
Tra le tante attività, i ragazzi svolgeranno esercitazioni
pratiche con sistemi di tiro simulato, cosiddetto FATS (fire arms
training system). Il simulatore propone al discente una serie di
scenari mentre le operazioni sono garantite da un sistema ad aria
compressa che riproduce il rinculo ed il comportamento dell'arma
reale al momento dello sparo. Inoltre, i partecipanti verranno
sensibilizzati anche sulla parte etica e giuridica dell'intervento
armato, accrescendo la convinzione di operare sempre in un
contesto di aderenza alla Legge, allo scopo di sviluppare
l'essenziale concetto di opportunità e gradualità che consente
di evitare il coinvolgimento di estranei o innocenti.
In uno scenario in cui un ruolo determinante è ormai riconosciuto
alle tecniche di investigazione scientifica e al personale
specializzato che si dedica al sopralluogo sulla "scena del
crimine" (definizione resa familiare da tanta produzione televisiva
e letteraria di successo), verranno dedicati alcuni periodi
all'attività di sopralluogo e alla successiva analisi delle tracce
del reato. Potranno rendersi conto di persona di come le indagini
svolte per assicurare alla giustizia gli autori di crimini talvolta
efferati sono basate su procedure rigorose che garantiscono
l'obiettività dei risultati. Esse spaziano dall'individuazione e
comparazione delle impronte digitali, delle tracce biologiche e del
DNA, agli esami balistici e degli esplosivi, all'analisi di
materiali informatici per la ricerca di file e dati apparentemente
eliminati. Queste delicate fasi sono di competenza del
Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.),
presso la cui sede, al termine della fase teorico-pratica, sarà
prevista anche una visita.
L'occasione sarà anche un momento per riflettere sul tema della
sicurezza sulle strade, quanto mai attuale e riguardante tutti i
cittadini. Verrà spiegato ai ragazzi come fra le cause principali
degli incidenti stradali vi siano l'eccesso di velocità e la guida
in stato di ebbrezza da alcool. Al riguardo verificheranno come la
capacità di guida, soprattutto in termini di attenzione e
concentrazione, è influenzata negativamente dall'assunzione di
alcool e/o sostanze stupefacenti, cimentandosi anche nell'utilizzo
dell'etilometro e degli autovelox, principali strumenti di
prevenzione per impedire che il
numero delle vittime della strada possa continuare a crescere.
Da ultimo ma non meno importante, i ragazzi potranno constatare
come l'Arma dei Carabinieri abbia sempre inteso favorire la
diffusione della cultura dell'innovazione nel campo della sicurezza
e della salvaguardia del territorio attraverso l'uso delle più
innovative tecnologie informatiche. Infatti agli stessi sarà data
la possibilità di utilizzare praticamente questi sistemi sviluppati
dall'Arma, tra i quali l' E.V.A. (Enhanced Vehicle Automation),
progettato e sviluppato per impieghi espressamente
automotive, in grado di consentire l'accesso a gran parte
delle sue funzioni tramite comandi a riconoscimento vocale, con
indubbi vantaggi dal punto di vista della tempestività di utilizzo
e con ottime ricadute sotto il profilo sicurezza dell'operatore di
polizia. |