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Eventi
| L' Arma per l' Arte - Aspetti del Sacro
ritrovati |
Firenze - Galleria
Palatina - Sala Bianca,20/11/2009 -
6/04/2010
Quaranta anni fa, nel maggio del 1969, veniva creato il Comando
Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione - Nucleo Tutela
Patrimonio Artistico- transitato, con l'istituzione del Ministero
per i Beni Culturali e Ambientali, nel 1975, alle dipendenze
funzionali di quest'ultimo.
A pochi passi dal Collegio Romano, nella suggestiva Piazza
Sant'Ignazio, prendevano posto gli uffici del Comando, a
sottolineare, anche con la vicinanza fisica, un rapporto di
necessaria e totale collaborazione fra le due Istituzioni in nome
dell'obiettivo, sancito dalla Costituzione, di tutela del
patrimonio culturale della Nazione.
Nell'arco di questi quaranta anni si sono avute riforme e
cambiamenti che hanno coinvolto l'Amministrazione e la società
intera, affinando le armi e gli strumenti di lavoro sia per coloro
che sono chiamati a salvaguardare il patrimonio culturale, sia per
coloro che in vario modo ne fanno scempio o ne compiono
violazioni.
Questa mostra nella sede fiorentina e le due consorelle a Roma e
Napoli sono "la festa di compleanno" del Comando Tutela Patrimonio
Culturale (attuale denominazione), ma ancor più occasioni propizie
per un bilancio di quanto e come si è fatto e di quanto si potrà e
si dovrà ancora fare.
La mostra, ospitata nella Sala Bianca di Palazzo
Pitti, è dedicata in particolare all'arte sacra e quindi a
dipinti e oggetti trafugati in chiese, complessi conventuali,
talvolta anche in Musei, ma in tutti i casi di soggetto sacro o di
uso liturgico. Si tende quindi a mettere in evidenza come i luoghi
di culto siano stati e siano per tante ragioni esposti al rischio
di furti o danneggiamenti e come nel tempo i Carabinieri,
specializzati nel settore, abbiano posto le loro forze e competenze
a servizio della Chiesa e del suo enorme patrimonio
artistico.
Le opere scelte sono prima di tutto accomunate dalla "qualità",
molto alta, il che testimonia che anche capolavori indiscussi, che
si penserebbero al riparo da ogni rischio, sono stati nel tempo
oggetto di furti più o meno clamorosi.
Oltre che in ordine cronologico, le opere sono state divise fra
tavole, tele, sculture, arti minori per mostrare come i furti
abbiano colpito indifferentemente generi diversi.
Sarà oggetto di particolare attenzione il rapporto che lega il
pubblico, inteso come comunità religiosa, alle opere delle chiese e
dei luoghi di culto, il rapporto fra musei e territorio, i
progressi che, anche grazie all'attività dei Carabinieri dell'Arte,
si sono avuti per la messa in sicurezza delle singole opere e dei
luoghi che le ospitano.
La mostra rappresenta l'occasione anche per presentare due
importanti restauri: da una parte il polittico di Sano di
Pietro della chiesetta del Convento di San Bernardino a
Sinalunga che in ordine cronologico è fra i recuperi più
recenti del Comando TPC, dall'altro il trittico di Mariotto
di Nardo della chiesa di Sant'Angelo a Legnaia che verrà
poi ricollocato nella sua sede di provenienza.
Trattandosi di una mostra "istituzionale" volta anche alla
diffusione di un'educazione al rispetto della legalità, e di una
serie di conoscenze su come materialmente si compie la tutela del
patrimonio culturale, è prevista la presenza di una serie di
apparati didattici con supporti informatici destinati a tutto il
pubblico, ma con un'attenzione particolare alle scolaresche.
L'idea in sostanza è quella di una mostra che sia pretesto per una
riflessione di facile approccio sui temi principali della tutela
che non sono noti al grande pubblico in tutte le loro
sfaccettature.
La mostra, conclusiva dell'Anno ad arte 2009 del Polo Museale
Fiorentino è stata promossa dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e
Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il
Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo
Museale della città di Firenze, la Galleria Palatina, l'Ente Cassa
di Risparmio e Firenze Musei; alla sua organizzazione e
realizzazione ha contribuito, assieme al qualificato personale
della Soprintendenza fiorentina e di Firenze Musei il Centro
Europeo per il Turismo di Roma, che da molti anni cura iniziative
espositive legate alle Forze
dell'Ordine. |
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