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Eventi
| Presentazione del Calendario Storico e dell'Agenda
Storica 2010 dell'Arma dei
Carabinieri |
Roma,01/12/2009
Nella mattinata odierna, nell'Aula Magna della Scuola Ufficiali
Carabinieri di Roma, si è svolta la cerimonia di presentazione del
Calendario Storico e dell'Agenda Storica 2010 dell'Arma dei
Carabinieri, quest'anno dedicati al tema del "Giuramento". Si
tratta di un vincolo ideale che lega fra loro tutti i Carabinieri e
li impegna solennemente ad interpretare con fedeltà e lealtà il
proprio ruolo in ogni circostanza, anteponendo sempre il bene
comune a qualsiasi altra cosa.
Fra le autorità presenti, oltre al Comandante Generale dell'Arma
dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, anche il Presidente della
Commissione Difesa della Camera, On. Edmondo Cirielli, e il
Direttore dell'AISI Giorgio Piccirillo.
Il Calendario Storico è oramai diventato per molti collezionisti un
vero e proprio oggetto di culto, che oggi ha raggiunto, dopo una
tiratura sempre crescente negli anni, 1.350.000 copie, regolarmente
esaurite, grazie al vivo interesse del pubblico a testimonianza
dell'affetto e della vicinanza di cui l'Arma gode.
Nato nel 1928, dopo l'interruzione post-bellica dal 1945 al 1949,
la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950
e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, della
storia dell'Arma e, attraverso di essa, di quella d'Italia. Ma il
Calendario rappresenta anche un momento importante per la famiglia
dell'Arma, un momento di coesione ed unità attorno ad un oggetto
semplice, ma ispirato da grandi valori comuni, nel quale si
riconoscono tutti i carabinieri e i loro comandanti, dalle grandi
città ai più piccoli paesi.
Le artistiche tavole dell'edizione 2010 del Calendario Storico,
riproposte anche sull'Agenda e realizzate dal Maestro Luciano
Jacus, sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti, mentre
l'attrice Virna Lisi ha fatto da madrina all'evento. Per commentare
l'opera, fornendo il proprio personale contributo sul valore
dell'impegno per tutta la vita che hanno assunto con il giuramento,
sono intervenuti il Colonnello Daniel Anrig, Comandante del Corpo
delle Guardie Svizzere, la Dottoressa Marina Sammartino, medico
anestesista del Policlinico Gemelli, e Suor Noemi Minicucci,
missionaria delle Ancelle della Visitazione, tutti personaggi che
di quell'atto solenne, sia esso di fedeltà al Sommo Pontefice, di
Ippocrate o di totale donazione di sé a Dio ed ai fratelli meno
fortunati, hanno fatto regola di vita nelle rispettive attività. A
testimoniare la fedeltà al giuramento prestato, erano presenti in
sala anche circa 40 Carabinieri di vari gradi che, nel corso del
2009, hanno ricevuto riconoscimenti per piccoli atti di eroismo
quotidiano, compresi quelli che hanno visto l'Arma protagonista nel
soccorso alle popolazioni colpite da gravi calamità, come nel
terremoto di L'Aquila e nell'alluvione di Messina.
Le tavole e i testi che accompagnano il lettore nei mesi del 2010
raccontano il giuramento attraverso i quasi due secoli di storia
dell'Arma: dal rito individuale degli Ufficiali davanti al Sovrano
nelle sale di Palazzo Reale a Torino a quello collettivo dei
Carabinieri della Legione Allievi di Roma ai giorni nostri. Nel
mezzo volti, gesti, emozioni di giovani di diverse epoche al
momento di assumere un impegno solenne che li accompagnerà durante
tutta l'esistenza, guidandoli e sorreggendoli nelle difficoltà e
rendendoli fedeli e leali servitori della collettività. "Un atto -
ha sottolineato il Generale Gallitelli durante il proprio
intervento - che ciascuno di noi rinnova quotidianamente nel
proprio animo, con la stessa emozione di quel giorno, per
rispondere all'imperativo del dovere e sostenere la sua
abnegazione".
Nello stesso contesto è stata presentata anche l'Agenda 2010, che
prosegue la serie "storica" inaugurata nel 2008, offrendo agli
estimatori dell'Arma la possibilità di soddisfare molte curiosità
sulla storia dell'Istituzione attraverso una serie di monografie su
aspetti e temi della sua vita ormai quasi bicentenaria. Dopo la
"Fiamma" e l'"Alamaro", è stata la volta quest'anno della
"Lucerna", il tipico copricapo da Carabiniere così ribattezzato
dalla fantasia popolare.
Al termine della cerimonia, il Comandante Generale, nel salutare i
convenuti con l'augurio di un 2010 ricco di serenità e
soddisfazioni, ha rivolto un reverente pensiero ai Caduti
dell'Arma, rinnovando l'impegno proprio e dell'Istituzione a stare
affettuosamente vicino alle loro famiglie che più intensamente
avvertono, con l'avvicinarsi del Santo Natale, la mancanza dei loro
cari.
Calendario Storico dell'Arma 2010
Il
filo conduttore che lega i mesi dell'anno, illustrati dalle tavole
del Maestro Luciano Jacus, è costituito dal tema "Il
Giuramento".
Un momento indimenticabile nella vita di ogni Carabiniere, il
momento solenne in cui si assume un impegno per la vita da
mantenere anche a costo di essa. Un rito semplice, che ha
accomunato generazioni di Carabinieri di ogni grado nel corso di
ormai quasi duecento anni e che il calendario 2010 ripercorre
proponendo luoghi, gesti, parole e volti di quel momento solenne,
dagli albori sino ai giorni nostri.
La copertina raffigura il Giuramento di un Carabiniere nei primi
anni di vita del Corpo, in una Chiesa di Saluzzo, alla presenza di
un Ufficiale, di un ecclesiastico, del Giudice e del Sindaco, a
testimonianza di quell'inscindibile legame con la comunità che
ancora oggi caratterizza l'Arma.
La prefazione del Comandante Generale Leonardo Gallitelli presenta
il tema centrale che ispira l'opera, sottolineando come il
Giuramento sia un atto che ciascun Carabiniere rinnova
quotidianamente con l'impegno e l'abnegazione che pone nel proprio
servizio alla collettività. Lealtà e fedeltà costituiscono la
pietra angolare sulla quale poggia il Giuramento: non una semplice
dichiarazione d'intenti, ma un impegno forte e solenne ad osservare
il patrimonio di Valori senza tempo che da sempre l'Arma
custodisce. Si tratta di un impegno che sostiene i Carabinieri ogni
giorno, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà quando
occorre compiere scelte coraggiose, come quelle fatte da molti
militari Caduti che hanno saputo testimoniare fino alle estreme
conseguenze la fedeltà al Giuramento prestato.
La tavola che apre il Calendario, in seconda di copertina, è
significativamente dedicata al sacrificio del Carabiniere Giovanni
Battista Scapaccino, ucciso nel 1834 per avere rifiutato di
rinnegare il proprio Giuramento di Fedeltà alle Istituzioni e prima
Medaglia d'oro al Valor Militare dell'Arma.
I dodici mesi del 2010 accompagnano il lettore attraverso il tempo,
raffigurando il momento solenne del Giuramento in diversi contesti
e con differenti protagonisti: dall'Ufficiale che giura davanti al
Sovrano in una sala del Palazzo Reale di Torino, al Carabiniere che
lo fa nell'aula del Consiglio Comunale di una cittadina piemontese
alla metà del XIX secolo, per arrivare poi, alla fine dell'800, ai
Giuramenti della Legione Allievi a Roma, a Castro Pretorio, la
tradizionale Piazza d'Armi della Capitale, o nel cortile della
Caserma "De Tommaso", storica sede del Reparto. Si susseguono
immagini di giuramenti individuali e collettivi, di Ufficiali,
Marescialli, Brigadieri e Carabinieri di oggi e di ieri, dai cui
volti traspare sempre l'emozione di un momento solenne che li vede
entrare a far parte a pieno titolo della grande famiglia dell'Arma,
condividendone Valori, impegno e sacrifici.
Alcuni dei Carabinieri raffigurati nelle tavole del calendario
sono personaggi che hanno contribuito, con il loro eroico
sacrificio, alla Storia dell'Istituzione e costituiscono un
altissimo esempio di fedeltà al giuramento prestato. Il mese di
giugno è dedicato infatti al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa,
trucidato da mano mafiosa a Palermo nel 1982, raffigurato mentre,
giovane Sottotenente, giura nel 1942 e ricordato da un toccante
contributo dei figli Rita, Nando e Simona sulla sua eredità
spirituale. Nello stesso anno di Dalla Chiesa giurò anche l'Eroe
per antonomasia, quel Salvo d'Acquisto che si sacrificò, appena un
anno dopo, per salvare la vita a 22 cittadini innocenti minacciati
dalla rappresaglia nazi-fascista ed al quale sono dedicate le
pagine di luglio, con un contributo del fratello Alessandro. 10
furono invece le vite di ostaggi innocenti che, il 12 agosto 1944,
in piena Guerra di Liberazione, i Carabinieri Vittorio Marandola,
Fulvio Sbarretti ed Alberto La Rocca salvarono offrendosi al
plotone d'esecuzione nazista e passando alla storia come i "Martiri
di Fiesole". A loro sono dedicate le pagine del mese di
agosto.
Ma il Calendario 2010 vuole ricordare tutti i Carabinieri che, in
pace e in guerra, in circostanze note od oscure, hanno tenuto fede
al Giuramento prestato con spirito di servizio ed abnegazione, come
testimonia l'elenco delle oltre 19.000 ricompense individuali a
militari dell'Arma che chiude, in quarta di copertina,
l'opera. |
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