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Eventi
| 5° anniversario della strage di
Nassiriya |
Roma,12/11/2008
La mattina
del 12 novembre di cinque anni fa l'Italia apprese attonita la
notizia che un camion bomba, condotto da un commando di terroristi
suicidi, si era fatto esplodere a Nassirya presso la base
Maestrale, sede del contingente dell'Arma in Iraq, provocando la
morte di 19 italiani, di cui 12 carabinieri, 5 militari
dell'Ersercito e 2 civili. Si trattò di una delle più gravi stragi
perpetrate dopo la seconda guerra mondiale che suscitò nel Paese
un'onda di emozione e cordoglio testimoniata dall'enorme folla
commossa in visita alla camera ardente allestita presso il
Vittoriano.
Nella
prima mattinata di oggi, il Comandante Generale Gianfrancesco
Siazzu, presso il Museo Storico dell'Arma, alla presenza dei
vertici dell'Istituzione ed accompagnato dai parenti dei
carabinieri caduti, ha deposto una corona d'alloro all'interno del
sacrario. Rivolgendosi poi ai parenti convenuti, il Generale Siazzu
ha rinnovato i sentimenti di cordoglio, gratitudine e vicinanza di
tutta l'Arma.
Le celebrazioni del quinto anniversario della strage sono state poi
ufficialmente aperte dalla deposizione di una corona d'alloro
all'Altare della Patria da parte del Ministro della Difesa On.
Ignazio La Russa che, accompagnato dai Sottosegretari di Stato alla
Difesa Giuseppe Cossiga e Guido Crosetto, si è unito ai familiari
delle vittime in ricordo dei 19 caduti italiani . Alla
cerimonia hanno partecipato anche il Capo di Stato Maggiore della
Difesa, Generale Vincenzo Camporini, ed i vertici delle quattro
Forze Armate.
Successivamente, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e
dei Martiri, è stata celebrata una Santa Messa di suffragio
officiata da Mons. Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare per l'Italia,
al termine della quale i parenti delle vittime sono stati ricevuti
dal Presidente del Senato Renato Schifani che, nel corso di una
breve cerimonia, ha intitolato ai "Caduti di Nassirya" la
"Sala Conferenze" di Palazzo Madama.
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