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Visita del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri ai Reparti dell'Arma schierati in Bosnia e Kosovo

Bosnia e Kosovo,29/12/2008

Un momento della visitaNella mattinata, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Gianfrancesco Siazzu, si è recato a Sarajevo e a Pristina in visita ai reparti dell'Arma schierati rispettivamente in Bosnia e in Kosovo.
Il Generale Siazzu, accompagnato per tutta la durata della visita anche da una delegazione del Co.Ce.R Carabinieri, al suo arrivo all'aeroporto di Sarajevo è stato ricevuto dall'Ambasciatore italiano, Dr. Alessandro Fallavollita, dal Comandante di EUFOR, Generale di Divisione Stefano Castagnotto, e dal Comandante Supporti nazionale, Colonnello Vincenzo Costantini.

Il Comandante Generale ha dapprima raggiunto la base di "Butmir 2" a Sarajevo dove è di stanza il contingente multinazionale EGF - IPU (EuroGendFor - Unità Integrata di Polizia), costituito in prevalenza da militari dell'Arma, che operano nell'ambito di EUFOR schierata dalla Unione Europea, e che ha come compiti prioritari il supporto alle polizie locali, con particolare riferimento all'attività investigativa e allo svolgimento di funzioni di polizia militare.

Il Generale Siazzu ha incontrato il personale del contingente al quale ha espresso la propria gratitudine e l'apprezzamento per l'attività svolta in quel Teatro Operativo. Il Comandante Generale ha poi evidenziato il sempre maggior consenso riscosso a livello internazionale dall'Arma, cui viene unanimemente riconosciuta l'elevata capacità di relazionarsi con la popolazione locale grazie allo spirito di servizio ed al senso di umanità che da sempre sono patrimonio comune dei Carabinieri. Il Generale Siazzu ha anche rivolto un pensiero deferente a tutti i militari Caduti in Bosnia nell'assolvimento del proprio dovere, non solo tra le fila dei Carabinieri, ma anche tra quelle dei Paesi, che con l'Italia, condividono l'impegno per il processo di stabilizzazione della Regione.

Un momento della visitaIl Comandante Generale si è quindi recato in visita ai reparti dell'Arma impegnati in Kosovo. Al suo arrivo all'aeroporto di Pristina è stato ricevuto dal Colonnello Angelo De Quarto, Comandante del Reggimento MSU (Multinational Specialized Unit), e dal Ten Col. Roberto Jervolino, Comandante del Crowd and Riot Control Group. Quest'ultimo reparto, costituito a livello battaglione, opera nell'ambito della missione EULEX schierata dall'Unione Europea agli inizi di dicembre, con precipui compiti nei settori del controllo della folla e di sostegno alla polizia locale, mentre il Reggimento MSU, inserito nel contesto della Forza NATO in Kosovo (KFOR), provvede al controllo del territorio, al contrasto al terrorismo ed alla criminalità organizzata, alla salvaguardia dei siti religiosi ed all'addestramento della polizia locale.

Il Generale Siazzu ha raggiunto la base del Reggimento MSU, dove, dopo aver incontrato il Comandante di KFOR, Generale di Corpo d'Armata Giuseppe Gay, ha rivolto ai Carabinieri un fervido augurio per le prossime festività, esprimendo il proprio compiacimento per la professionalità, l'umanità e il senso del dovere dimostrati nella quotidiana attività in quel delicato contesto lontano dalla madrepatria. "In questo momento cruciale per la stabilità di quest'area - ha precisato il Comandante Generale - l'Arma dei Carabinieri è ancora una volta chiamata ad affrontare nuove sfide ricoprendo un ruolo fondamentale con il Reggimento MSU-KFOR e l'Unità integrata di Polizia che contribuiscono, nell'ambito delle missioni della NATO e dell'Unione Europea, al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, svolgendo nella Regione un ruolo significativo nei settori della polizia, della giustizia e dell'amministrazione civile".