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Ministero della Difesa

Comunicati Stampa

Palermo - Controllo del territorio: un arresto per possesso di sostanze stupefacenti.

Comando Provinciale di Palermo

28/03/2010 ore 08:00

Alle prime luci dell'alba del 27/03/2010, i Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Imperia in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Palermo Piazza Verdi hanno fatto scattare le manette ai polsi dei cugini ed omonimi un 30enne, e un 33enne, in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere, poiché ritenuti responsabili di concorso in rapina aggravata ai danni di istituto bancario e di simulazione di reato.
I provvedimenti sono stati emessi dal G.I.P. del Tribunale di Imperia, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, che ha coordinato le indagini, che ha così concordato con le risultanze investigative condotte dai Carabinieri, nei mesi immediatamente successivi alla rapina.
I fatti risalgono allo scorso 11 settembre 2009, dopo che una telefonata di un benevolo cittadino pervenuta al "112" del Pronto Intervento della Compagnia Carabinieri di Imperia che avvisava di presunti maltrattamenti nei confronti di una donna all'esterno della filiale della Banca San Giorgio di viale Matteotti.
I militari dell'Arma erano intervenuti tempestivamente in forze costringendo i malfattori alla resa. Nell'occorso vennero tratti in arresto quattro rapinatori di origine palermitana, armati e mascherati da passamontagna, un 38enne; un 35enne; un 30enne e un 25enne, tutti palermitani, con alle spalle precedenti specifici.
Già dalle prime risultanze investigative, però, appariva evidente che i quattro non avrebbero potuto agire senza il sostegno di qualcun altro che, aveva quanto meno il compito di fornire le "dritte" sui possibili colpi da effettuare e sulla logistica.
Cominciava così la caccia ai complici dei quattro, che si è conclusa oggi con l'arresto dei due cugini entrambi palermitani.
Nel frattempo uno dei due palermitani, ignaro che i Carabinieri di Imperia in stretta collaborazione a quelli di Palermo della Compagnia Piazza Verdi, hanno continuato a monitorare i suoi spostamenti.
In particolare, i due odierni arrestati si erano fatti carico di prelevare dal porto di Genova i quattro complici giunti in traghetto da Palermo il giorno prima del fallito colpo e li avevano condotti ad Imperia dove erano stati ospitati in casa del più grande d'età.
Il giorno successivo avevano poi prestato ai rapinatori i ciclomotori con i quali i quattro erano arrivati davanti all'istituto di credito e a bordo dei quali sarebbero poi fuggiti. Il più anziano si era fatto trovare all'esterno della filiale, in un bar vicino, che fungeva da "palo" e quindi pronto ad avvisare il commando della eventuale presenza dei Carabinieri.
Il colpo era però andato male, e peraltro i Carabinieri avevano sequestrato nella circostanza, i due ciclomotori parcheggiati nei pressi della banca, ritenendo da subito che fossero i mezzi utilizzati dai malviventi.
Il "palo" riusciva però a dileguarsi a piedi, confondendosi con la clientela.
A quel punto i cugini palermitani, nel tentativo di eludere il loro coinvolgimento nel misfatto, prima uno e poi l'altro, avevano falsamente denunciato il furto dei due mezzi, alimentando però in questo modo le ipotesi investigative, sul loro coinvolgimento nella rapina.
Sospetti rivelatisi corretti alla luce delle indagini che hanno portato alle odierne misure cautelari nelle due cittadine di Imperia e di Palermo.
Entrambi i prevenuti sono stati associati alle rispettive Case Circondariali di Imperia e "Ucciardone" di Palermo, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che ha emesso i provvedimenti restrittivi.