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Ministero della Difesa

Comunicati Stampa

Roma - Denunciati cinque rumeni per sfruttamento alla prostituzione.

Comando Provinciale di Roma

27/03/2010 ore 08:00

I Carabinieri della Stazione di Roma Gianicolense, hanno messo la parola fine all'incubo di una giovane 25enne di origine romena, costretta a prostituirsi sulla via Tiburtina da una famiglia di connazionali. La ragazza, che ha avuto la forza di ribellarsi e di denunciare la sua condizione ai Carabinieri, grazie anche alla vicinanza e all'incoraggiamento di un suo cliente, rimasto sconosciuto, con il quale la "Pretty Woman" si è confidata, ha raccontato ai militari di essere stata attirata in Italia da un connazionale con la promessa di un lavoro serio e sicuro. La giovane ha riferito, di essere riuscita con non poche difficoltà a fuggire dalla Romania, dove la famiglia di origine l'aveva segregata per proibirle di giungere in Italia, evidentemente consapevole di cosa avrebbe spettato alla 25enne. Infatti arrivata a Bologna, dove ad attenderla vi erano due connazionali, fratello e sorella di 19 e 21 anni, considerati "amici" ma che presto si sono trasformati in aguzzini, è stata avviata immediatamente alla prostituzione per poi arrivare a Roma dove è stata accolta dal resto della famiglia: padre, madre e figlia, che dopo averle sequestrato i documenti, provvedevano quotidianamente, anche nelle ore diurne, ad accompagnarla sul "posto di lavoro". A seguito della denuncia, sono partite le indagini della Stazione Carabinieri di Roma Gianicolense, le cui risultanze hanno portato alla liberazione della giovane e alla denuncia a piede libero dei 5 componenti della famiglia, tutti appartenenti al campo nomadi di via Luigi Candoni. Dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.