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Comunicati Stampa
Cassano (BA) - Perseguita e picchia
la sua ex moglie: in manette uno "stalker"
Comando Provinciale di
Bari
16/03/2010 Ore 18:45
| Evidentemente non ha accettato la separazione dalla sua
ex moglie e per questo motivo ha deciso perseguitarla e di
picchiarla ad ogni occasione. Proprio come accaduto sabato scorso,
quando l'aggressione lo ha fatto finire in carcere. Si tratta di un
36enne di Cassano delle Murge, arrestato dai Carabinieri della
locale Stazione con l'accusa di atti persecutori e lesioni
personali. La donna, a partire dallo scorso mese di agosto ovvero
dopo la loro separazione, aveva già denunciato di essere vittima
dei comportamenti persecutori posti in essere dal suo ex coniuge:
continue telefonate, appostamenti e pedinamenti, occasioni che lo
stalker coglieva per aggredirla e picchiarla. Tali situazioni, che
avevano generato in lei il terrore di poter incontrare l'uomo per
strada, hanno indotto la malcapitata a modificare radicalmente le
proprie abitudini di vita. L'ultimo episodio è accaduto sabato
scorso, quando la donna, alla guida della sua auto, è stata
bloccata dal 36enne. Quest'ultimo, dopo averle aperto lo sportello,
l'ha trascinata fuori e l'ha percossa con una serie di pugni e
schiaffi sferrati sul volto, sino a farla sanguinare. Alla scena ha
assistito un'amica della donna, che era con lei sull'auto, la
quale, vista la gravità di quanto stava accadendo, ha chiesto aiuto
al 112. Solo allora, intuendo l'arrivo dei militari, l'aggressore
ha desistito e si è allontanato frettolosamente. Rintracciato dalla
pattuglia dell'Arma in piazza Rossani, il 36enne ha opposto
resistenza anche ai militari che gli avevano chiesto i documenti,
tentando di barricarsi nella propria autovettura, non riuscendovi
soltanto per l'intervento di un militare, che apriva uno sportello,
rendendo in tal modo inefficace la chiusura centralizzata. Condotto
in caserma con non poca fatica, attesa la ferma resistenza opposta
dall'esagitato ed accertate quindi le responsabilità, lo stalker è
stato tratto in arresto e poi trasferito nel carcere del capoluogo
barese, ove dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico
ufficiale. La donna, invece, ha riportato lesioni al volto
guaribili in cinque giorni. |
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