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Lo "stalker" o "molestatore assillante" è colui
che mette in atto quell'insieme di condotte che possono essere
sintetizzate, a titolo d'esempio, nel seguire la vittima nei suoi
movimenti per controllarla o meglio "appostarsi" alla sua
vita.
Può essere un conoscente, un collega, un estraneo, oppure, nella
maggior parte dei casi, un ex-partner. In genere gli
stalker agiscono, in quest'ultimo contesto, per recuperare
il rapporto precedente o vendicarsi per essere stati lasciati.
Alcuni hanno semplicemente l'intento di stabilire una relazione
sentimentale perché mostrano gravi difficoltà nell'instaurare un
rapporto affettivo significativo. Altri, invece, possono soffrire
di disturbi mentali che li inducono a credere con convinzione
nell'esistenza di una relazione, che in realtà non c'è, o comunque
nella possibilità di stabilirne una. Altri, ancora, molestano
persone conosciute superficialmente o addirittura sconosciuti allo
scopo di vendicarsi per qualche torto reale o presunto.
Il confine fra corteggiamento e stalking, all'inizio, può
essere impercettibile, ma diventa significativo quando limita la
"libertà morale" della vittima ponendola in una condizione di
allerta per la paura di un pericolo imminente.
Il pattern del comportamento persecutorio non si realizza solo
nell'alveo delle relazioni affettive e sentimentali ma può
riscontrarsi anche in altri contesti relazionali come gli ambiti
lavorativi e quelli scolastici.
In ogni caso per il molestatore la vittima non è più un "soggetto",
autonomo e dotato di diritti, ma diviene l'"oggetto" su cui
investire i propri bisogni di riconoscimento e di attenzione.
Secondo le storie personali, familiari ed affettive di ognuno, e a
prescindere dalle motivazioni poste alla base della nascita
dell'ossessione, lo stalker in generale manifesta
un'evidente problematica nell'area affettivo-emotiva, relazionale e
comunicativa che comunque non sempre corrisponde ad una precisa
diagnosi nella sfera psichica.
L'evoluzione delle condotte persecutorie risulta nel tempo
ambivalente: a momenti di apparente sottomissione e disperazione si
alternano atti improntati all'odio e a un'aggressività
manifesta. |