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Il doping è l'uso di sostanze medicinali,
naturali e sintetiche, finalizzato al miglioramento delle
prestazioni fisiche in ambito sportivo. Si tratta di una pratica
illegale, molto pericolosa per la salute e solo apparentemente
utile al miglioramento della performance. Il fenomeno del
doping, quindi, riguarda due aspetti: uno legato alla
frode sportiva, cioè all'uso di farmaci o tecniche
di modificazione artificiale delle prestazioni, l'altro legato a
problemi di salute connessi
all'uso e abuso di sostanze che alterano l'equilibrio psico-fisico
dell'organismo. Naturalmente non costituiscono doping le
terapie, somministrate sotto controllo medico, agli atleti con
problemi di salute.
L'origine del termine deriva da "doop", un miscuglio di
sostanze energetiche che i marinai olandesi assumevano, già quattro
secoli fa, per darsi coraggio prima di affrontare una tempesta
sull'oceano. Da questo primo uso, nel Novecento si è giunti alla
coniazione del verbo inglese "to dope" (drogare) e al
sostantivo doping che ha cominciato ad essere utilizzato
in ambito sportivo per indicare una particolare miscela a base di
oppio, altri narcotici e tabacco che veniva somministrata ai
cavalli da corsa in Nord America.
I Carabinieri dei Nuclei Antisofisticazioni e
Sanità (NAS) sono impegnati in prima linea in controlli
periodici delle palestre e degli impianti sportivi, in
collaborazione con la Commissione di Vigilanza Antidoping e con il
CONI, per la prevenzione del fenomeno in atleti che fanno sport
agonistici o amatoriali.
Nello specifico, ai sensi dell'art.1 della Legge n. 376
del 14 dicembre 2000 "Costituiscono doping
l'assunzione o la somministrazione di farmaci o di sostanze
biologicamente o farmacologicamente attive e l'adozione o la
sottoposizione a pratiche mediche non giustificate da condizioni
patologiche e idonee a modificare le condizioni psicofisiche o
biologiche dell'organismo al fine di alterare le prestazioni
agonistiche degli atleti".
In Italia, la lotta al doping risale al 1954 mentre la
prima legge che punisce sia chi fa uso di sostanze sia chi le
distribuisce agli atleti è del 1971, anno in cui il Comitato
Olimpico Internazionale (C.I.O.) ha iniziato a pubblicare una lista
di sostanze proibite che viene periodicamente aggiornata.
Il doping costituisce reato ai sensi
dell'art. 9 della Legge n. 376 del 2000. E' quindi
perseguibile:
-
chiunque procura ad altri, somministra, assume
o favorisce comunque l'utilizzo di farmaci o di sostanze
biologicamente o farmacologicamente attive, il cui impiego è
considerato doping;
-
chi adotta o si sottopone alle pratiche mediche
che costituiscono doping, non giustificate da condizioni
patologiche, al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli
atleti;
- chiunque commercia i farmaci e le sostanze
farmacologicamente o biologicamente attive, al di fuori di canali
leciti ed ufficiali.
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