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I luoghi abitualmente
frequentati dai ragazzi (scuola, punti di ritrovo, discoteche,
etc.) possono rappresentare delle occasioni di incontro con le
sostanze stupefacenti.
E' importante che la famiglia presti una attenzione privilegiata
ai comportamenti del proprio figlio, soprattutto se lo vede
particolarmente introverso e chiuso al dialogo. L'adolescenza è una
fase della crescita individuale tendenzialmente a rischio in cui le
frustrazioni mal tollerate ed il sapore della trasgressione possono
esporre ad esperienze devianti.
"Accorgersi in tempo" significa riuscire ad intervenire
prima che il proprio figlio abbia assunto delle sostanze
stupefacenti o, quanto meno, prima che si instauri la dipendenza.
Le droghe inducono dei cambiamenti fisiologici (occhi arrossati,
pupille dilatate o a "capocchia di spillo", variazione nella
sensibilità alla luce, etc.) e comportamentali (difficoltà di
ragionamento, eloquio lento oppure eccitazione fisica e tendenza
alla ipertattività) che costituiscono dei segnali da non
sottovalutare.
In generale, prestate molta attenzione al rientro dalle
serate con amici e soprattutto al ritorno dalla discoteca. Alcuni
indicatori, presenti anche a distanza di qualche ora,
possono rilevare l'assunzione di sostanze psicotrope:
- sonnolenza;
- lentezza nel ragionamento;
- torpore e annebbiamento mentale;
- senso di euforia, "ridarella";
- estrema sensibilità per l'ambiente circostante;
- senso del tempo dilatato, linguaggio "pasticciato" con numerosi
lapsus e difficoltà a trovare le parole;
- grande difficoltà di memoria e concentrazione con facilità a
distrarsi;
- pupille molto strette o molto dilatate secondo il tipo di
sostanza assunta;
- senso di eccitazione generale con ostentata sicurezza e
buonumore, incapacità a stare fermo;
- bisogno di parlare senza avere niente da dire e senza ascoltare
ciò che dicono gli altri;
- difficoltà ad addormentarsi;
- inclinazione alla violenza, prepotenza e
sopraffazione.
In particolare, secondo il
tipo di sostanza assunta, si hanno i seguenti effetti
immediati:
- l'assunzione di oppio dà origine inizialmente ad una
alterazione dello stato di coscienza unita ad euforia e, dopo
qualche ora, innesca uno stato di depressione, sonnolenza e
possibili disturbi all'apparato digerente e alla circolazione;
- anche la morfina dà luogo, a minime dosi, a fenomeni di
euforia, piacevole ebbrezza ed alterazione dello stato di
coscienza, mentre, a dosi più elevate, produce annullamento della
percezione del dolore e sonno profondo;
- l'eroina produce effetti varianti, tra un assuntore e
l'altro, ma sempre caratterizzati da alternanza di stati euforici e
depressivi, forte eccitazione e passività, annullamento del dolore,
sensazioni di calore e rallentamento delle pulsazioni e della
respirazione;
- il metadone è un potente analgesico e induce una
sintomatologia secondaria caratterizzata da sonnolenza,
stordimento, sudore, vertigini, pruriti, vomito, etc.;
- i primi effetti dell'assunzione della cocaina sono
riconducibili ad una grande sensazione di forza ed energia con
riduzione della fatica, eccitazione e verbosità, diminuzione del
bisogno di cibo, euforia, minore sensibilità alla fatica e al
dolore, pupille dilatate ed ipersensibilità alla luce. Dopo qualche
ora subentra stanchezza, sonnolenza e depressione;
- l'azione eccitante delle amfetamine si manifesta con
senso di eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e
della memoria, euforia, inappetenza e insonnia;
- il crack determina uno stato di euforia, perdurante da
due a venti minuti, con alternanti sensazioni di depressione e
delusione. Altri effetti sono l'aumento del ritmo cardiaco e della
pressione arteriosa, allucinazioni, comportamenti aggressivi e
violenti, mania suicida;
- gli effetti di barbiturici e tranquillanti variano da un
preparato all'altro. Sono comunque caratterizzati da rilassamento,
torpore, attenuazione del dolore fisico e diminuzione delle
inibizioni;
- ilarità e modificazione delle percezioni visive ed uditive sono
gli effetti immediati dell'assunzione da L.S.D. "Viaggio
psichedelico" è chiamata l'impressionante esperienza che deriva
dall'assunzione della sostanza. Il "viaggio" che può durare sino ad
8h, si articola generalmente in tre fasi distinte: quella della
partenza o "previaggio", quella propriamente "allucinatoria",
quella "depressiva" o del ritorno:
- nella prima ora si possono registrare fugaci allucinazioni e
stati d'animo mutevoli;
- durante il "previaggio" si determina spesso una fortissima
ansia ed angoscia che può sfociare anche in tentativi di
suicidio;
- la fase "allucinatoria" è caratterizzata da distorsioni
sensoriali, da alterazioni nella percezione delle forme, dei colori
e dei suoni e da depersonalizzazione. Tipiche sono le false
sensazioni di leggerezza del proprio corpo e di estrema forza per
cui il soggetto ha l'impressione di volare o la convinzione di
poter fermare, ad esempio, con la sola forza fisica una autovettura
in corsa;
- nell'ultima fase "del ritorno" si ha una diminuzione improvvisa
dei fenomeni del periodo precedente con stordimento, sonnolenza,
disorientamento e forte depressione;
- gli effetti immediati dello "spinello" da marijuana
variano da un individuo all'altro e sono caratterizzati da euforia,
aumento della sensibilità visiva ed uditiva, diminuzione delle
inibizioni, sensazioni di benessere, rilassamento e talvolta
sonnolenza;
- anche l'assunzione di hashish comporta euforia,
diminuzione delle inibizioni, distorsioni spazio-temporali,
possibili allucinazioni, stati di eccitazione seguiti poi da
rilassamento e sonnolenza. A dosaggi elevati si possono manifestare
depersonalizzazione, disorientamento, allucinazioni visive e
uditive, confusione mentale e delirio;
- gli effetti dell'olio di hashish sono simili a quelli
provocati dall'hashish ma molto più forti e
intensi.
Se notate questi o altri cambiamenti
comportamentali, affrontate risolutamente con vostro figlio il
problema della droga in modo fermo e sicuro, senza aver paura di
scoprire "il peggio".
Se vi confessa di aver iniziato a fare uso di sostanze
stupefacenti:
- fatevi dire nel dettaglio il tipo o i tipi di sostanza, la
modalità e il numero di assunzioni. Analizzate insieme a lui
l'esperienza vissuta e le sensazioni percepite;
- rivolgetevi a qualche professionista esperto (medico di
famiglia, psicologo, etc.) che abbia la necessaria esperienza per
potervi dare il primo aiuto e indirizzarvi verso centri
specializzati;
- riorganizzate con lui la sua giornata, gli impegni, le
attività e pretendete una maggiore partecipazione alla vita della
famiglia;
- cambiate la vita del nucleo familiare, tendendo a
mantenerla più unita sia nel quotidiano sia nelle occasioni di
svago, avendo cura di programmare con attenzione le cose senza mai
lasciare a disposizione momenti vuoti;
- in altre parole, fate in modo che non avverta il peso della
solitudine;
- verificate costantemente le sue dichiarazioni e
affermazioni senza aver paura di sembrare oppressivi o
invadenti;
- riducete al minimo il suo denaro personale con un
attento controllo delle spese;
- informatevi sulle compagnie che frequenta, soprattutto
sui coetanei che sono stati coinvolti nelle prime assunzioni di
droga;
- entrate in contatto con i genitori degli altri ragazzi
coinvolti nel giro, informateli su cosa siete venuti a
conoscenza;
- non chiudetevi nell'isolamento di una "vergogna
inconfessabile" ma coinvolgete il maggior numero possibile di
persone nel recupero di vostro figlio, creandogli attorno una rete
sociale;
- approfondite la conoscenza del problema, partecipando ad
incontri o dibattiti e cercando di far tesoro di esperienze simili
di altri genitori;
- mostrate pazienza e fermezza di fronte alle
rimostranze di vostro figlio, anche se giudicherà tutto questo
assurdo e limitante per la sua libertà personale, senza imporre
nulla in modo autoritario, ma spiegando il perché di ogni decisione
presa.
Quando si è stabilita una condizione di tossicodipendenza,
il tipo di sostanza assunta dà luogo ad indicatori
comportamentali e fisiologici specifici:
- l'abuso di oppio provoca tossicomania con forte
deperimento (apatia e sonnolenza) ed elevata dipendenza
fisica;
- indicatori evidenti di dipendenza da morfina sono:
pupille contratte, sonnolenza, inappetenza, nausea, cicatrizzazioni
e/o indurimenti dovuti alle iniezioni. L'abuso produce assuefazione
e grave dipendenza fisica e psichica. Il morfinomane, in crisi di
astinenza, si presenta pallido, inespressivo, con abbondante
sudorazione, respirazione affannosa, tremori, disturbi della
parola, grave forma di stitichezza, attacchi di febbre, etc.;
- gli stessi indicatori sono visibili per la dipendenza da
eroina. Il fenomeno della assuefazione è rapido e la
dipendenza fisica e psichica è fortissima. La sindrome da
astinenza, particolarmente dolorosa, predispone il tossicomane ad
atti inconsulti e violenti;
- la dipendenza da metadone dà origine a vertigini,
pupille contratte, polso e respirazione rallentati;
- l'assunzione protratta di cocaina induce un aspetto
allucinato, tachicardia e cicatrizzazioni da iniezioni.
L'eccitazione del cocainomane è talvolta così elevata che
l'assuntore è costretto ad ingerire o ad iniettarsi un
"deprimente-antagonista" per ridurre gli effetti della
sostanza;
- le amfetamine danno luogo ad effetti simili all'abuso di
cocaina: eccitazione, potenziamento delle capacità intellettive e
della memoria, annullamento delle sensazioni di fame, di dolore e
sforzo fisico e quali sintomi secondari, tremori, irritabilità,
loquacità ed ansietà. La tolleranza è elevata e obbliga il
tossicomane ad un costante aumento delle dosi. La dipendenza
psichica è fortissima e quella fisica è atipica in quanto il
consumatore deve sospenderne periodicamente l'assunzione per
qualche giorno. Durante l'astinenza si manifestano disturbi
(apatia, insonnia, depressione e dolori muscolari) che cessano o si
attenuano con l'assunzione di sostanze ad effetti "antagonisti"
(oppiacei o depressivi) rispetto alle amfetamine;
- la dipendenza da crack si manifesta con tachicardia e
manie suicide. A differenza della cocaina da cui deriva, il crack
ha la pericolosa caratteristica di provocare in tempi brevi grave
dipendenza fisica e psichica;
- comportamento da ubriaco, polso e respirazione rallentati e
disturbi della coordinazione sono gli indicatori di assuefazione a
barbiturici e tranquillanti. I primi danno luogo a una
dipendenza fisica e psichica elevata che si instaura solo dopo un
uso intenso e prolungato. La "sindrome da astinenza", simile a
quella da oppiacei, è caratterizzata da ansia, tremori, contrazioni
muscolari involontarie, vertigini, nausea e vomito.
L'intossicazione cronica, che ha effetti poco evidenti, comporta
nel tempo lesioni epatiche e renali; quella acuta può sfociare in
uno stato di coma con possibili esiti letali per arresto
respiratorio e/o insufficienza renale. L'abuso di tranquillanti
produce dipendenza fisica e psichica, quest'ultima particolarmente
accentuata. L'intossicazione cronica si manifesta con ricorrente
sonnolenza, minore lucidità mentale e difficoltà di concentrazione;
quella acuta determina gravi alterazioni della personalità,
profonda depressione, difficoltà respiratorie ed anche coma e
morte;
- indicatori dell'abuso da L.S.D. sono
depersonalizzazione, aggressività, incoerenza linguistica e
dilatazione pupillare;
- la marijuana, l'hashish e l'olio di hashish non inducono
segni fisici di intossicazione, nel senso che non danno dipendenza
fisica e quindi non provocano neanche una sintomatologia da
"sindrome di astinenza".
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