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Sport e doping
Ricorrere al doping significa fare qualcosa di
dannoso per la salute e assolutamente contrario allo spirito
sportivo e alla pratica di qualsiasi sport. Alla base del ricorso
al doping ci sono motivazioni psicologiche e condizionamenti
sociali.
Oggi viviamo in una società che punta in modo esasperato sulla
competitività e sul raggiungimento di risultati ad ogni costo,
persino con mezzi illeciti. Questa tendenza riguarda non solo lo
sport ad alti livelli, ma anche chi fa sport a livello amatoriale o
semplicemente per divertimento. Così per molte persone, l'identità
arriva addirittura a coincidere con quello che si esprime nello
sport. L'equazione che prevale è che se si eccelle nello sport si
riesce ad essere vincenti anche nella vita, in realtà non è mai
così e prima o poi ci si rende conto che i valori fondamentali di
lealtà e impegno e quelli legati alla promozione della salute e del
benessere fisico e mentale non sono in vendita.
Ai condizionamenti di tipo sociale si sommano motivazioni
psicologiche individuali, a partire dalla mancanza di fiducia in se
stessi alla scarsa tolleranza alle frustrazioni. Il farmaco diventa
così un mezzo per colmare i propri limiti, l'espediente che offre
la carica necessaria e che dà sicurezza. Ci si illude che una
pillola sia capace di compensare la mancanza di allenamento,
sottraendosi così alla responsabilità e al sacrificio di un impegno
rigoroso, continuo e di un leale confronto con gli avversari.
A mantenere vivo il mito che circonda certi farmaci contribuisce in
larga parte l'effetto di suggestione. L'assunzione di una
sostanza, che si pensa possa migliorare le prestazioni atletiche,
ha una grande influenza psicologica (si parla di effetto placebo) e
diventa una forza interiore rilevante. Ai fini di una buona
prestazione può non essere importante che abbai un reale effetto
fisiologico ma è sufficiente il convincimento di chi
l'assume.
Lo sport è coraggio e nasce dal confronto con altri atleti che
rispettano le stesse regole, doparsi significa ammettere di non
farcela e avere una paura incontrollata dell'avversario e di una
competizione leale.
Lo sport è spirito di squadra, significa essere solidali per il
raggiungimento di un obiettivo comune, ricorrere al doping
vuol dire decidere di barare e stare da soli per il conseguimento
di una vittoria che non si può condividere.
"Mens sana in corpore sano", dicevano i latini. Lo sport
fa bene se si pratica in modo naturale commisurando l'impegno e
l'allenamento alle proprie condizioni e capacità, ricorrere al
doping significa alterare artificialmente l'equilibrio
psico-fisico e l'evoluzione del proprio corpo causando un danno
diretto sulla salute. |
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