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Il pesce occupa un posto importante tra gli alimenti leggeri e
salutari. I nutrizionisti ne consigliano un consumo
costante almeno 2-3 volte la settimana e le campagne di
educazione alimentare ne hanno messo in luce le proprietà
protettive per la salute.
[d]
Infatti gli acidi grassi insaturi contenuti in questo alimento
sembrano possedere proprietà anticoagulanti, anti-ipertensive e
anti-infiammatorie con influenze positive sul mantenimento del
livello ematico ottimale di "colesterolo buono" nel
sangue.
Per beneficiare dei preziosi
vantaggi di questo alimento è necessario saper riconoscere il pesce
fresco.
Leggiamo il cartellino del
pesce
Acquistando i prodotti ittici è
necessario porre particolare attenzione alle indicazioni presenti
sulle etichette per i prodotti preconfezionati e sui
cartellini di vendita per quelli sfusi.
Le informazioni obbligatorie debbono fornire al consumatore, in
ottemperanza alle recenti normative nazionali e comunitarie, tutte
quelle indicazioni necessarie per l'identificazione del prodotto
acquistato.
La vendita deve avvenire al netto
dell'eventuale tara.
Nel caso di pesce allo stato
sfuso fresco o congelato il cartellino deve contenere le
seguenti indicazioni:
-
la denominazione commerciale
della specie, il metodo di produzione (pescato o allevato)
la zona di cattura per il pescato e il Paese di provenienza per
l'allevato;
-
il prezzo di vendita per
unità di misura (Kg) riferito al peso netto;
-
nel caso di pesce congelato,
coperto da glassatura, la percentuale della glassatura è
considerata tara.
Nel caso di prodotti ittici
surgelati, venduti esclusivamente in confezioni, l'etichetta
deve riportare le seguenti indicazioni:
[d]
- la
denominazione di vendita o la denominazione commerciale
della specie completata dal termine "surgelato"; non chè il
metodo di produzione (pescato o allevato), la zona di cattura
per il pescato ed il Paese di provenienza per l'allevato;
- l'elenco degli ingredienti e cioè delle specie in caso
di miscuglio (per es. preparato per risotto alla pescatora);
- la quantità netta o, nel caso di prodotti
preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità
nominale;
- il termine minimo di conservazione (TMC) completato
dall'indicazione del periodo in cui il prodotto può essere
conservato presso il consumatore. Il TMC si indica "da consumarsi
preferibilmente entro";
- il nome o la ragione sociale o il marchio
depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di
un venditore stabilito nella Comunità economica europea;
- la sede dello stabilimento di produzione o di
confezionamento;
- una dicitura che consenta di identificare il lotto di
appartenenza del prodotto;
- le modalità di conservazione del prodotto dopo
l'acquisto, completata dall'indicazione della temperatura di
conservazione e della attrezzatura richiesta;
- l' avvertenza che il prodotto una volta scongelato non deve
essere ricongelato e le istruzioni per l'uso;
- la quantità di taluni ingredienti e
categorie di ingredienti, quando l'ingrediente figura nella
denominazione di vendita o sia messo in rilievo con parole o
immagini nell'etichettatura (es. zuppa di pesce all'aragosta: in
questo caso è obbligatorio indicare la percentuale di aragosta
presente);
- il prezzo di vendita della confezione.
Molluschi bivalvi
Essi devono provenire da un centro di depurazione o da un centro di
spedizione e devono essere accompagnati, in qualsiasi fase del
trasporto o della distribuzione, compresa la vendita al dettaglio,
da un bollo sanitario recante informazioni circa:
- il Paese speditore;
- la specie dei molluschi bivalvi con la denominazione
scientifica e in lingua italiana;
- l'identificazione del centro di depurazione o di spedizione a
mezzo del numero di riconoscimento rilasciato dalla competente
autorità sanitaria;
- la data di confezionamento riportante almeno il giorno e il
mese;
- la data di scadenza o, in alternativa, la menzione "i molluschi
bivalvi devono essere vivi al momento dell'
acquisto".
Il bollo sanitario può essere
stampigliato sul materiale di confezionamento, apposto su
un'etichetta separata e fissata a detto materiale o posta
all'interno della confezione. Può essere del tipo a fissazione
mediante torsione o gancio; non deve essere trasferibile; i
caratteri devono essere leggibili, indelebili e facilmente
decifrabili; deve essere utilizzato una sola volta.
Le principali
frodi:
[d]
- vendita di prodotti scongelati per freschi (classico);
- vendita di prodotti di allevamento per prodotti di cattura in
mare;
- vendita di specie diverse da quelle dichiarate (esempi: totani
per calamari, melù per merluzzi, zanchette per sogliole,
ecc.);
- vendita di prodotti congelati coperti da glassatura senza
l'indicazione del peso netto o della percentuale di
glassatura;
- vendita di prodotti trattati con additivi per mascherare un
preesistente stato di alterazione.
Consigli per il
consumatore
[d]
- Il pesce fresco deve presentare: compattezza delle carni,
scaglie lucenti, branchie rosse e occhi vivi. Quello scongelato,
invece, ha le carni mollicce, gli occhi cotti e le scaglie non
brillanti.
- Controllate che nell'etichetta dei prodotti ittici congelati
sia indicata la quantità di glassatura per evitare di acquistare un
prodotto di peso netto inferiore a quello dichiarato.
- Curate la conservazione domestica del prodotto. Una volta
acquistato il pesce fresco va conservato rigorosamente nella zona
più fredda del frigorifero, dopo averlo eviscerato, e consumato
entro le 24 ore.
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Pesce fresco |
Pesce non fresco |
| Odore |
Tenue, marino, gradevole |
Acre, sgradevole |
| Aspetto generale |
Brillante, metallico, iridescente |
Smorto, senza riflessi |
| Corpo |
Rigido, arcuato |
Flaccido, molle |
| Squame |
Aderenti |
Non aderenti |
| Pelle |
Colori vivi, cangianti |
Colori spenti |
| Occhio |
In fuori, cornea trasparente, pupilla nera |
Infossato nell'orbita, cornea lattiginosa, pupilla
grigia |
| Branchie |
Rosee o rosso sangue, prive di muco |
Giallastre o brune, mucolattiginose |
| Carni |
Compatte, elastiche, bianche o rosee |
Molli, friabili, con bordo giallastro |
| Costole e colonna |
Aderenti alla parete addominale e ai muscoli dorsali |
Non aderenti |
Fonti normative
• Reg. CE 104/2000;
• Reg. CE 2065/2001;
• D.M. 27.03.2002;
• Circ. 27.05.2002 n.21329 del Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali;
• D.Lgs. 06.11.2007 n.193. |