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L'art.
171 del
[d] C.d.S. fa obbligo, durante la marcia, ai conducenti e agli
eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli di indossare e
tenere regolarmente allacciato un casco protettivo, conforme ai
tipi omologati secondo la normativa stabilita dal "Ministero delle
Infrastrutture e Trasporti". Sono esenti da tale obbligo i
conducenti e i passeggeri:
a) di ciclomotori e motoveicoli a tre o a quattro ruote dotati
di carrozzeria chiusa;
b) di ciclomotori e motocicli a due o a tre ruote dotati di
cellula di sicurezza a prova di crash, nonché di sistemi di
ritenuta e di dispositivi atti a garantire l'utilizzo del veicolo
in condizioni di sicurezza, secondo le disposizioni del
regolamento.
L'uso di un casco omologato è obbligatorio sia per
chi guida moto e ciclomotori sia per l'eventuale passeggero.
Chi va su una noto o un motorino senza casco è punito con il
pagamento di una somma da 70 a 285 Euro e con il fermo
amministrativo del veicolo per 60 giorni.
Indossare il casco in modo corretto e ben allaciato è il modo più
efficace per ridurre i traumi
alla testa e i decessi legati agli incidenti in moto. Infatti,
quando si verifica un incidente che coinvolge motociclicti la testa
risulta essere la zona più vulnerabile.
Le statistiche mostrano che, in caso di incidente, l'uso corretto
di un casco omologato riduce:
- di più di un terzo il numero dei morti;
- del 65% i casi di lesioni cerebrali;
- del 50% il rischio di entrare in terapia intensiva;
- del 50% il tempo totale di ricovero in
ospedale.
[d]
MANUTENZIONE
- Di media dura 5 anni però è bene che controlliate sempre
il polistirolo interno: sono le condizioni del suo stato a dirvi
quando è meglio sostituirlo.
- La misura deve essere proprio precisa alle dimensioni della
testa. Con la versione integrale la protezione aumenta anche se
a scapito di una maggiore visibilità laterale.
-
Se dovete lavarlo
ricordatevi di usare acqua e sapone neutro da bucato. All'
interno vi suggeriamo, per una maggiore igiene, di usare un piccolo
copricapo che è facile trovare in commercio: si lava più facilmente
e più spesso del casco e i capelli restano a contatto con un
qualcosa di igienico e pulito.
OMOLOGAZIONE
Con il termine 'omologato' si indica un casco che è di tipo
approvato. All' interno dovrà essere presente una targhetta con
le seguenti informazioni:
- n° progressivo del casco;
- n° omologazione;
- riferimento al Paese di appartenenza;
[d]
- eventuali limitazioni per i ciclomotori.
Ricordate: i caschi non conformi al tipo omologato sono
destinati a sequestro e conseguente confisca.
ASPETTI TECNICI
- La calotta esterna può essere realizzata in ABS, in
POLICARBONATO o in FIBRA DI VETRO, CARBONIO e KEVLAR allo scopo di
ottenere massima resistenza e leggerezza.
- All'interno ci deve essere un rivestimento in SPUGNA per
rendere il casco più confortevole.
- Per quanto concerne la visiera è importante che sia in
materiale ANTIGRAFFIO e ANTIAPPANANTE. Ricordate che quelle scure
non sono omologate. Il campo visivo deve rispettare le misure della
regolamentazione europea.
- La calotta interna è costituita da uno strato di
polistirolo espanso che serve ad attutire l'urto.
PER FINIRE ...
- E' importante
[d] che il casco abbia un sistema d'aerazione e che il
"sottogola" assicuri che, una volta allacciato, il casco non voli
via.
- Dopo una brutta caduta, non usate più lo stesso casco anche se
vi appare integro: sicuramente le sue caratteristiche saranno state
alterate, non garantendovi più lo standard di sicurezza per cui era
stato progettato. Dovete acquistarne un altro!
Usatelo sempre: un casco vale la
vita. |