|
Il Servizio Cinofili
dell'Arma dei Carabinieri é stato istituito nel giugno 1957,
con sede a Firenze, al fine di assicurare l'impiego di
carabinieri conduttori e cani in attività di polizia
giudiziaria, di ricerca, di soccorso in aree
sensibili e in tutte le operazioni in cui tale intervento
fosse stato ritenuto di valido supporto.
Un altissimo livello di addestramento caratterizza l'impiego
dei Carabinieri conduttori e dei cani, che in circa 50 anni di
attività ha registrato innumerevoli, preziosi risultati nel campo
della polizia giudiziaria, accanto ai molti episodi di soccorso e
di assistenza che hanno trovato risalto nella stampa
nazionale.
Localizzare e seguire le tracce dei malviventi anche sul
fiuto di oggetti o capi di vestiario, ispezionare boschi,
località impervie e casolari isolati nel corso di battute e
rastrellamenti, inseguire e bloccare soggetti in fuga,
cooperare alla sicurezza dei reparti dell'Arma impegnati in
particolari condizioni ambientali, nonché ai posti di blocco
stradali, alla vigilanza degli Istituti di pena, a particolari
servizi di scorta valori, ecco in sintesi i compiti affidati alle
unità del Centro Carabinieri Cinofili. Ma se questa è la
casistica del loro impiego normale, ben diversa, perché determinata
da impreviste e pressanti circostanze, è quella del loro intervento
straordinario, diretto in genere a salvare vite umane, come nel
caso di calamità naturali.
Se particolarmente accurati sono la scelta e l'addestramento dei
carabinieri conduttori, non meno scrupolosi e selettivi sono i
criteri di "arruolamento" dei cani di polizia (rimonta),
l'addestramento dei quali viene impartito e mantenuto senza
soluzione di continuità, sino a quando la menomazione della loro
assoluta idoneità non ne determini il trasferimento al ruolo "di
guardia", la riforma o - in caso estremo - l'abbattimento
indolore. Unità a parte formano i Nuclei Carabinieri conduttori di
cani antidroga e quelli del soccorso alpino.
Le condizioni ottimali di salute dei cani, oggetto di costante
accertamento sanitario, sono curate attraverso la più razionale
alternanza del lavoro e del riposo, la minuziosa igiene del corpo e
del ricovero, soprattutto attraverso la loro alimentazione,
rigorosamente dosata, secondo che si tratti di cane di polizia o da
guardia, nei generi che ne formano parte.
Il Servizio Cinofili dell'Arma conta
di:
- un "Centro cinofili", con sede in Firenze, che
ha compiti addestrativi ed è posto alle dipendenze del Vice
Comandante della Regione Carabinieri "Toscana";
- 23 nuclei cinofili distribuiti sul territorio
nazionale e dipendenti dalle compagnie territoriali ove sono
ubicati. Altri due sono in via di istituzione;
- una squadra cinofili per il Nucleo Carabinieri
di Castelporziano posto alle dipendenze del Reparto Carabinieri
Presidenza della Repubblica;
- unità presso le stazioni Carabinieri
Aereoporto MI-Linate e RM-Fiumicino nonchè presso il Comando
Aeronautica Militare e Comando Marina Militare.
Le unità cinofile, secondo le
caratteristiche dei cani, sono impiegate:
- in operazioni di polizia giudiziaria, al fine di:
- localizzare e seguire tracce di malviventi;
- segnalare la presenza di persone nascoste o di indiziati di
reato;
- rintracciare oggetti e/o indumenti occultati;
- fornire indicazioni, sulla base di oggetti e/o indumenti
rinvenuti sul luogo ove sia stato commesso un reato, circa
l'eventuale partecipazione al fatto di persone sospette;localizzare
esplosivi e armi occultati;
- nei servizi preventivi, per:
- segnalare la presenza di persone nascoste;
- inseguire e bloccare soggetti in fuga;
- ispezionare boschi, zone impervie, casolari isolati, anfratti,
grotte, etc., nel corso di battute e rastrellamenti attuati per la
cattura di latitanti;
- garantire la sicurezza di unità che agiscono in particolari
condizioni ambientali;
- azioni di supporto;
- in operazioni di soccorso, per:
- ricercare persone travolte da valanghe o da slavine; tale
compito é affidato, in particolare, alle unità cinofile che operano
a supporto del Centro Carabinieri Addestramento Alpino e presso
alcune stazioni ove sono dislocate dette unità;
- ricercare persone sepolte da macerie, in caso di pubbliche
calamità (terremoti, esplosioni, etc..).
|