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Carabiniere di
quartiere
Il "servizio di quartiere" rappresenta, per l'Arma dei Carabinieri,
la trasposizione del proprio originale modello istituzionale dalla
campagna alla città, trasferendo nei popolosi quartieri urbani la
presenza vigile e rassicurante di poliziotti e carabinieri che si
fermano a parlare con la gente, per conoscerne le esigenze e
raccoglierne istanze.
Il rapporto personale e diretto con il cittadino accresce la
capacità di ascolto e favorisce la conoscenza e la fiducia
reciproca, divenendo il momento di più qualificata espressione
della vicinanza.
Al momento risultano impiegati nello specifico servizio oltre 1.700
militari per complessive 710 zone operative, distribuite nei 103
capoluoghi di provincia ed in altri 79 centri urbani.
Il servizio è connotato per l'Arma dall'innovativo impiego di un
solo militare che realizza così una più diffusa presenza sul
territorio.
I carabinieri di quartiere sono dotati, oltre che di un'uniforme
caratteristica, che li rende facilmente individuabili e
riconoscibili, di equipaggiamenti che consentono di esprimere sul
campo una capacità tecnologica di grande rilievo, conferendo sul
piano operativo un effettivo valore aggiunto ad ogni singolo
operatore.
Il militare è dotato di una radio miniaturizzata, per mantenersi
costantemente collegato alla rete operativa, come una qualsiasi
pattuglia motorizzata, nonché di un computer palmare integrato con
un cellulare radiolocalizzabile via satellite, mediante il quale è
possibile trasferire e scambiare dati ed immagini con la Centrale
Operativa di riferimento e, attraverso di essa, entrare anche in
contatto con il più complesso sistema di Banche Dati delle Forze di
polizia.
Anche grazie a tali apparati, il carabiniere di quartiere non è mai
una "monade" nell'universo cittadino. Egli si inserisce nel più
complesso dispositivo di sicurezza che opera nei grandi centri
urbani dove il Piano di Controllo Coordinato del Territorio, tra
Arma e Polizia di Stato, consente il razionale impiego delle
risorse sul campo, evitando vuoti operativi.
Il personale, scelto in base alle qualità professionali ed al
possesso di naturale predisposizione ai rapporti interpersonali,
viene quindi ammesso a partecipare ad un corso della durata di due
settimane, finalizzato ad approfondire specifiche tematiche
d'interesse come la comunicazione con i cittadini e le vittime di
reati, le procedure di intervento, la difesa personale, l'uso di
equipaggiamento ed armamento ed il pronto soccorso.
I risultati conseguiti in quasi quattro anni di attuazione dello
specifico servizio confortano nella scelta operata, soprattutto per
il consenso generale manifestato da parte dei cittadini.
Gli esiti del sondaggio che viene condotto attraverso il sito web
dell'Arma dimostrano che tale attività ha centrato l'obiettivo
fondamentale. Il 75% dei cittadini, infatti, ha espresso piena
soddisfazione per il livello del servizio, apprezzando la
disponibilità al dialogo (78%), nonché la capacità di saper fornire
consigli/informazioni (77%) e di recepire le istanze/necessità
(75%).
Questo risultato costituisce la più importante misura dell'attività
oltre all'efficacia comunque dimostrata dal servizio sul piano
preventivo ed informativo. |
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