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Il Servizio Navale dell'Arma dei
Carabinieri fu istituito l'11 novembre 1969, nell'ambito del
programma avviato dal Comando Generale per consentire all'Arma di
svolgere con pienezza e competenza i compiti istituzionali sul mare
e sulle acque interne.
In quegli anni l'Istituzione era dotata di sei motovedette d'altura
e circa 20 "motoscafi".
Fu così pianificata la realizzazione di un Servizio costituito, tra
l'altro, da mezzi tecnicamente differenziati, in funzione delle
situazioni d'impiego e delle necessità operative, allo scopo di
soddisfare la sempre crescente richiesta di sicurezza e d'essere
aderenti alla maggiore importanza acquisita dall'elemento acqueo in
ordine ai trasporti, al turismo, alla pesca, all'inquinamento e
soprattutto ai traffici illeciti.
In atto il Servizio di superficie è articolato su un complesso di
personale, mezzi navali, materiali, supporti tecnico-logistici,
finalizzato a garantire lungo le coste, in mare aperto e sulle
acque interne l'azione preventiva e di controllo del territorio,
sviluppata dai reparti dell'Arma - operanti a terra - al fine di
assolvere i compiti d'Istituto.
L'attività si estrinseca in compiti ordinari e compiti
eventuali.
Compiti ordinari:
- pattugliamento finalizzato a prevenire e reprimere violazioni
alle norme su navigazione, pesca, inquinamento e tutela del
patrimonio artistico subacqueo;
- integrazione di dispositivi per operazioni di P.G. o P.S.;
- collegamento con le isole;
- polizia militare nelle acque interne e sul territorio
marittimo;
- vigilanza agli obiettivi sensibili ed agli scali
marittimi;
- appoggio ed assistenza ai Carabinieri subacquei;
- soccorso in occasione di sinistri e di pubbliche calamità;
- concorso nelle operazioni di polizia di frontiera;
- esecuzione di servizi coordinati con i reparti
speciali.
Compiti eventuali:
- servizi di scorta ed O.P.;
- appoggio ad operazioni effettuate sulla terraferma;
- trasporto rapido di militari in casi urgenti di
servizio.
Il più importante reparto di
superficie è il Nucleo Natanti di Venezia, inquadrato
organicamente nel Reparto Operativo del Comando Provinciale
dell'omonima città.
Comprende n. 60 militari Comandanti di Motovedette (Mar e B.A.C.) e
n. 28 unità. Effettua servizio radiomobile nel capoluogo
Veneziano.
Assicura all'Arma, attesa la particolarità della città lagunare, la
mobilità necessaria per l'espletamento dei compiti
istituzionali. |