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Il personale, pilota e
specialista, appartiene a tutte le categorie: ufficiali,
marescialli, brigadieri,
appuntati e carabinieri. Viene tratto dal personale già in
servizio presso i Reparti e, dopo le selezioni psico-fisiche
ed attitudinali, viene avviato agli Enti di
Addestramento.
La formazione nel Servizio Aereo
(SA) è divisa in due branche: piloti e specialisti. I primi,
addetti alla condotta degli aeromobili, sono supportati dai secondi
che provvedono alla manutenzione dei velivoli, delle loro
componenti, dei supporti a terra e concorrono a formare gli
equipaggi di volo: insieme formano dei team abituati ad operare in
stretta simbiosi.
Tre sono i livelli addestrativi: la
formazione basica all'inizio della carriera di volo, l'abilitazione
nel periodo successivo ed il mantenimento nel corso
dell'attività.
Basica
Il personale che intende far parte
del SA fa domanda per entrare direttamente in una delle due
categorie ed, a fattor comune, acquisisce il titolo ad essere
membro degli equipaggi fissi di Volo. Nell'Arma, infatti, chiunque
lavora nel Servizio Aereo è anche impiegato effettivamente
nell'attività di volo. 
Piloti
La preparazione basica dei piloti è svolta a Frosinone presso il
72° Stormo dell'A.M.I., dove conseguono il Brevetto di pilota di
elicottero militare utilizzando il velivolo NH-500E, e prosegue a
Pratica di Mare presso il Reparto Addestramento del Raggruppamento.
Presso il REC i piloti acquisiscono in 3 mesi l'abilitazione
sull'AB 206B1, elicottero base dei Reparti di volo, venendo inviati
successivamente ai Nuclei per l'inizio dell'attività
operativa.
Specialisti
L'iter del
personale specialista comincia con un corso di 6 mesi presso
il Centro Addestramento del Comando Aviazione dell'Esercito in
Viterbo, dove apprendono le nozioni teoriche e pratiche, la
metodologia ed i principi per la manutenzione degli elicotteri
e conseguono il Brevetto di Tecnico meccanico di Elicottero,
nonché l'abilitazione basica alla manutenzione dell'AB206.
Ultimata questa fase, sono assegnati ai rispettivi reparti di
volo e cominciano la propria attività.
Osservatori
I corsi non sono più in atto, permane solo il personale abilitato
tuttora in servizio.
Abilitazione
Conseguire il
Brevetto di abilitazione al pilotaggio od alla manutenzione
rappresenta solo l'inizio di una continua e costante attività
di approfondimento ed aggiornamento. Ogni singolo tipo di
aeromobile richiede una specifica abilitazione che si
acquisisce con appositi corsi di durata variabile da uno a tre
mesi. Questi portano il personale a conoscere gli elementi
essenziali di impiego e manutenzione per i singoli modelli di
aeromobile. Cosa più complessa, però, è gestirne l'attività
quotidiana: pertanto, ad ogni abilitazione viene fatta seguire
l'acquisizione della relativa capacità operativa (piloti) e
lavorativa (specialisti). Con questa procedura, si verifica
l'idoneità di ciascuno ad operare, con quello specifico
elicottero, in tutte le condizioni d'impiego e manutenzione
garantendo l'assolvimento dei compiti operativi istituzionali
nel rispetto dei previsti parametri di sicurezza.
Presso il Reparto Addestramento di
Pratica di Mare vengono svolti i corsi per le abilitazioni sulle
diverse linee di velivoli (AB206, A109, AB412), al termine dei
quali il personale effettua un tirocinio pratico presso il proprio
Reparto che completa un programma specifico di attività.
Successivamente sostiene un accertamento finale, previa complessiva
valutazione di quanto ha appreso e dimostrato di saper fare.
Soltanto da questo momento piloti e specialisti possono attendere
autonomamente alle proprie mansioni per ogni singolo tipo di
velivolo.
Lo stesso Reparto Addestramento è
responsabile dell'attività di formazione degli Istruttori di Volo e
di Specialità, nonché dell'addestramento dei piloti abilitati alla
condotta del volo strumentale.
Mantenimento
Per evidenti
ragioni di sicurezza tutto ciò che vola deve essere
particolarmente garantito sotto il profilo della qualità.
L'attività non viene riservata solo ai velivoli, ma
soprattutto alla professionalità e preparazione del personale
che rappresenta l'elemento primario nella prevenzione dei
rischi connessi al volo.
Per tale ragione tutto il personale,
pilota e specialista, deve svolgere nel corso dell'anno un preciso
iter addestrativo che lo abilita a mantenere la capacità operativa
e lavorativa. Inoltre, ognuno, nella propria attività, viene almeno
annualmente sottoposto a controlli di standardizzazione, curati da
istruttori, che ne verificano la capacità di rispondere a dei
prestabiliti requisiti minimi di specialità. Se il soggetto risulta
deficitario, viene inserito in un ciclo di attività addestrative
per colmarne le eventuali lacune.
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