Il Servizio
nazionale di coordinazione per la lotta contro la
criminalità su Internet (SCOCI) è l'ufficio di riferimento per le
persone che intendono comunicare la presenza di contenuti sospetti
su Internet. Dopo un primo esame e dopo aver garantito la sicurezza
dei dati le comunicazioni vengono trasmesse alle autorità
inquirenti competenti nazionali e
internazionali. SCOCI inoltre effettua attivamente ricerche in rete
volte ad individuare siti dai contenuti proibiti e si occupa anche
di approfondire le analisi nell'ambito della criminalità su
Internet.
Nei contenuti Internet di rilevanza penale rientrano in
particolare:
- pornografia dura;
- estremismo;
- razzismo;
- accesso illecito a sistemi di computerdiffusione di virus
informatici;
- danneggiamento dei dati;
- abuso delle carte di credito;
- violazione dei diritti d'autore;
- commercio illegale di armi;
Organizzazione
A partire dall'inizio del 2003 il Servizio di
coordinazione sostiene Confederazione e Cantoni in tre
settori:
- Monitoring:
Ricerche in rete volte a individuare abusi di Internet perseguibili
penalmente nonché prima elaborazione delle comunicazioni di
sospetto pervenute.
- Clearing:
Esame giuridico della rilevanza penale delle comunicazioni di
sospetto pervenute, coordinazione con procedure in corso e
trasmissione delle pratiche alle autorità di perseguimento penale
competenti per ragioni di territorio o di materia a livello
nazionale e internazionale.
- Analisi:
Le analisi eseguite a livello
nazionale inerenti alla criminalità su Internet sono: l'analisi
permanente della situazione in Svizzera, la rappresentazione delle
modalità e degli strumenti di reato in base ai casi constatati,
l'elaborazione di statistiche e di tendenze.
Lotta contro la criminalità su Internet
Nel corso del 2004, il servizio di coordinazione ha ricevuto in
media oltre 500 segnalazioni al mese, comunicazioni effettuate
tramite il sito internet SCOCI (www. scoci.ch, www. cybercrime.ch).
Di queste, oltre un quinto riguardano la problematica della
pornografia dura. All'origine delle altre segnalazioni vi sono
principalmente spam-mail, pornografia soft, teen modeling,
tentativi di truffa, contenuti oltraggiosi o a sfondo razziale e
violazioni del diritto d'autore. Tramite Interpol, è stato
possibile trasmettere complessivamente 171 dossier su casi sospetti
a 20 Stati.
Monitoring e ricerca attiva
Lo SCOCI si è pure dimostrato molto attivo nella ricerca di
contenuti sospetti su Internet. Il tema prioritario ricade
essenzialmente sulla diffusione della pornografia infantile. Lo
scorso anno, simili ricerche indipendenti, effettuate
principalmente su siti di scambio di file (peer to peer) o con
azioni di monitoraggio di chat e forum, hanno portato all'apertura
di oltre 450 dossier, il 95% dei quali riguardanti casi di
pedopornografia. Da marzo 2004, lo SCOCI cerca di ottenere
sistematicamente dai corpi di polizia e dalle autorità giudiziarie
informazioni relative all'ulteriore trattamento dei dossier
trasmessi. In base ai dati statistici in nostro possesso, nel 78%
dei casi le perquisizioni domiciliari effettuate dalle forze
dell'ordine hanno avuto successo, consentendo il sequestro di
quantità anche importanti di materiale penalmente rilevante. Per
quel che concerne le poche sentenze comunicate, le sanzioni si
situano fra una multa di 200 franchi e una pena detentiva di due
mesi.
Esempio di monitoraggio P2P
Grafici e statistiche
Mr. Christian AMBROSINI, specialista Monitoring fedpol
Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la
criminalità su Internet |