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11-12/05/2005 >
11 maggio
Gen.B. Luigi
Curatoli
Attività del Comando Carabinieri
Politiche Agricole in ambito antifrode
Buonasera a tutti i convenuti, sono
il Generale di Brigata Luigi Curatoli e sono il Comandante del
Comando Carabinieri Politiche Agricole che, inquadrato nella
Divisione Carabinieri Unità Specializzate, opera alle dipendenze
funzionali del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali. In
primo luogo, vorrei ringraziare tutti i rappresentanti degli
organismi Europei qui presenti con i quali avremo l'opportunità di
confrontarci, in questi due giorni di lavoro, sulle tematiche del
seminario per poter così individuare una strategia comune di lotta
non solo alle frodi ma ad ogni tipo di criminalità che opera in
agricoltura. Nell'organizzare questo seminario, abbiamo voluto
sottolineare che si tratta del primo evento nella speranza che, tra
i rappresentanti dei paesi qui presenti, vi sia qualcuno che voglia
raccogliere il testimone e dare così vita ad una tradizione annuale
che ci possa vedere riuniti periodicamente, ogni volta in un Stato
diverso, per verificare il cammino percorso insieme in questo
progetto, definire le strategie da adottare per il futuro e,
soprattutto, concordare una sinergia di lotta contro i reati che si
perpetrano nel mondo dell'agricoltura e che offendono gli operatori
e i cittadini in generale non solo italiani ma di tutta l'Unione
Europea. Vorrei innanzitutto presentare il Comando che io
rappresento, illustrandovi molto rapidamente la storia,
l'ordinamento, le sue peculiari funzioni, l'attività addestrativa
del personale operante e qualche esempio di attività portata a
termine nell'ultimo periodo. Il Comando Carabinieri Politiche
Agricole, sulle base delle disposizioni interministeriali del 1997,
svolge controlli straordinari inerenti alla prevenzione e
repressione dei reati in violazione alle norme comunitarie con
particolare riguardo all'erogazione e al percepimento degli aiuti
comunitari nel settore agroalimentare e della pesca ed
acquacoltura, sulle operazioni di ritiro e vendita dei prodotti
agroalimentari, ivi compresi gli aiuti a paesi in via di sviluppo e
indigenti. Un decreto ministeriale del 24 aprile del 1998 richiama
la presenza del nostro reparto con la vecchia denominazione di
Carabinieri per la Tutela delle Norme Comunitarie ed
Agroalimentari. Il D.P.R. del 28 marzo del 2000 n°450 nell'indicare
gli organi del Ministero delle Politiche Agricole ribadisce la
presenza del Comando presso il Ministero, definendone la
possibilità di collaborazione con l'I.C.R.F. (Ispettorato Centrale
Repressione Frodi), di cui è qui presente il capo, nell'ambito
della prevenzione e repressione alle frodi nel settore
agro-alimentare. Un decreto interministeriale del 2001 ha previsto
l'istituzione di distaccamenti periferici (i N.A.C.) che questo
Comando ha istituito il 10 febbraio 2004 a Parma, Roma e Salerno
con competenza areale rispettivamente per il nord, centro e sud
dell'Italia. Le sedi sono a Parma nel Palazzo Ducale, a Roma in
questa sede e a Salerno presso la sede del Comando Provinciale dei
Carabinieri di Salerno. Per quanto riguarda l'addestramento, il
nostro personale del ruolo ispettori, prima di avere accesso al
Comando, svolge un corso di specializzazione, l'ultimo dei quali si
è concluso il 22 dicembre dello scorso anno cui hanno partecipato i
marescialli destinati ad completare gli organici dei NAC di Parma e
Salerno, e che ha avuto una durata di sei settimane. Il corso si è
articolato in una parte generale di 93 periodi ed una parte
speciale di 114 periodi al termine dei quali ha avuto luogo un
accertamento finale di idoneità. Durante questo iter formativo, i
marescialli hanno seguito materie specifiche di livello
universitario quali ad esempio Diritto Agrario e Diritto
dell'Unione Europea. L'attività del nostro Comando è coordinata dal
Comando Divisione Unità Specializzate. Rientrano nella stessa
divisione anche altre unità specializzate quali i Nuclei
Carabinieri Antisofisticazioni che dipendono dal Comando
Carabinieri per la Sanità e che, nel settore agricolo, operano
principalmente per verificare il rispetto delle norme sanitarie e
della commercializzazione dei prodotti agroalimentari o della
produzione di vaccini nel settore zootecnico; i N.O.E. (Nuclei
Operativi Ecologici dipendenti dal Comando Carabinieri Tutela
dell'Ambiente) che, sempre nell'ambito agricolo, si rivolgono al
rispetto delle norme ambientali con particolare riguardo
all'impiego di sostanze inquinanti nelle coltivazioni dei prodotti
agricoli e nello smaltimento dei reflui aziendali; i Nuclei
Ispettorato del Lavoro che, anche nel settore agricolo, curano il
rispetto delle norme in materia di lavoro.
Presso questo Comando è stato istituito un numero verde per dare
la possibilità ai cittadini di adire il nostro comando per tutte le
segnalazioni di interesse. Per quanto riguarda l'attività che ha
svolto il nostro comando nei settori di interesse, mostrerò ora
alcuni dati riassuntivi e significativi del lavoro svolto negli
ultimi anni nei vari settori. La nuova PAC, entrata in vigore il 1
gennaio di questo anno, ha introdotto strumenti di diversa natura
tra cui il principio della condizionalità, ovvero la riduzione dei
pagamenti diretti come sanzione a carico degli agricoltori che non
rispettano le normative comunitarie in materia di ambiente,
benessere animale e sicurezza alimentare. Questo è un importante
passo per il recupero delle somme indebitamente percepite.
Come ormai noto, attraverso l'attuazione della Politica Agricola
Comune, l'Unione Europea vuole perseguire obiettivi che, in ambito
agricolo, si possono sintetizzare nell'aumento della produttività
nel settore, attraverso la promozione di un idoneo progresso
tecnico e di un adeguato sviluppo della produzione, ed un equo
tenore di vita per gli operatori agricoli, realizzabile assicurando
un migliore reddito individuale, la stabilizzazione dei mercati, la
sicurezza degli approvvigionamenti e prezzi ponderati al consumo.
Le elargizioni in agricoltura, dunque, rappresentano una
fondamentale risorsa che deve essere impiegata in maniera corretta
ed oculata al fine di raggiungere gli obiettivi della Politica
Agricola Comune quali il mercato stabile, un reddito adeguato per
l'imprenditore agricolo ed un prodotto di qualità per il
consumatore. È un periodo, questo che stiamo attraversando, in cui
si registra una sempre crescente sensibilità del cittadino verso la
qualità dei prodotti agricoli che si è tradotta in un crescente
interesse verso il comparto alimentare cui si richiede
l'attivazione di processi produttivi che possano garantire alimenti
sicuri e la riduzione al minimo dell'impatto negativo sulle risorse
naturali. Questo Comando, pertanto, vuole contribuire
all'individuazione coloro che non intendono rispettare tali regole.
Come stamane il sig. Ministro, on. Alemanno, ha sottolineato, i
comportamenti disonesti possono incidere negativamente sui delicati
equilibri esistenti all'interno del mercato agroalimentare. Ne sono
esempio l'intraprendenza dei truffatori comuni e di quelli legati
alla criminalità organizzata, di cui si è parlato a lungo nella
mattinata odierna, che sembrano mostrare interesse al notevole
volume di aiuti economici che vengono devoluti in agricoltura, di
cui è stata data una cifra orientativa, per quanto riguarda il
nostro paese, dal Presidente dell'Agea. Le organizzazioni
criminali, nel tentativo di permeare ogni settore dell'economia,
non trascurano l'agricoltura mirando a percepire illegalmente i
vari contributi da destinare poi ad altre attività delinquenziali e
per riciclare denaro proveniente da queste. A tal fine, il Comando
Carabinieri Politiche Agricole si raccorda con tutte le forze di
polizia che operano in Italia e, per quanto riguarda
specificatamente l'Arma dei Carabinieri, con tutti i vari reparti
dell'organizzazione territoriale diffusi su tutto il territorio.
Sono questi infatti, com'è stato ribadito stamattina dal nostro
Comandante Generale, i veri sensori che possono segnalarci con la
massima tempestività gli eventuali reati commessi e di nostra
competenza nel settore agricolo e agroalimentare. Auspichiamo
quindi, una perfetta sinergia, rivolta all'interno ed all'esterno
dei confini nazionali, con tutte le forze di polizia con le quali
già collaboriamo in maniera costruttiva e fattiva anche con le
forze di polizia in ambito europeo e con l'Olaf con la cui
Direzione Investigazioni e Operazioni stiamo già collaborando da
tempo. Solo in questo modo, noi riteniamo sia possibile ridare la
fiducia al cittadino, tutelare meglio il consumatore, ottenere
prodotti di qualità nel settore agricolo e garantire quindi al
cittadino consumatore un prodotto sempre migliore. Grazie.
Gen.B. Luigi Curatoli, Comandante Comando Carabinieri
Politiche Agricole |
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