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11-12/05/2005 >
11 maggio
Intervento del Ministro delle
Politiche Agricole e Forestali
ON. Giovanni Alemanno
Vorrei, in primo luogo,
complimentarmi con l'Arma dei Carabinieri, attraverso il suo
Comandante Generale, Luciano Gottardo, per aver preso l'iniziativa
di organizzare questo importante evento internazionale che vuole
porre l'accento, come il tema sottolinea, non solo sul contrasto
alle frodi, ma anche e soprattutto su ogni forma di illegalità di
cui l'operatore agricolo può essere vittima, con le ripercussioni
negative, facilmente intuibili, su di un comparto sano che
costituisce uno degli elementi trainanti dell'economia
nazionale.
Vorrei anche ringraziare l'autorevole compagine di relatori che si
alterneranno durante questa mattinata inaugurale e nelle sessioni
tecniche che ne seguiranno. La loro presenza è il segno concreto
dell'attenzione che si vuole riporre nella protezione degli
imprenditori agricoli onesti attraverso un'attenta analisi di tutte
le illegalità che possono turbare l'equilibrato svolgersi delle
attività nel settore agricolo.
Rivolgo altresì sentimenti di sincera gratitudine e di benvenuto
in Italia ai delegati che rappresentano sia l'attuale conformazione
dell'Unione Europea sia quella futura, so, infatti, che sono
presenti 45 inviati in rappresentanza venticinque Stati, compresi
Bulgaria e Romania, in previsione dell'imminente ingresso nella
grande famiglia europea. Una così nutrita adesione al seminario è
sintomatica dell'interesse di tutti i cittadini europei alla lotta
contro le illegalità e la consapevolezza che solo un'azione corale
può concretamente arginare l'odioso fenomeno. Anche la presenza di
rappresentanti di livello dell'Ufficio Europeo Antifrode (OLAF),
previsti come relatori, ritengo sia importante per il punto di
riferimento che esso costituisce nella attività di
competenza.
L'intraprendenza dei truffatori, e della criminalità organizzata,
molto interessata alle ingenti disponibilità economiche
rappresentate dagli aiuti comunitari, impone professionalità
all'altezza dei tempi, e sempre vigile attenzione, per questo è
importante aver riunito oggi, in questa prestigiosa cornice,
operatori nazionali e dei Paesi dell'Unione per discutere
dell'importante problema ed individuare linee comuni di
intervento.
L'attenzione dei convenuti si rivolgerà, dunque, non solo, e non
tanto, ad esaminare le metodologie di indagine per far risaltare le
percezioni illegali di contribuzioni dell'Unione in ambito
agricolo, quanto, e soprattutto, quegli inquietanti fenomeni
delinquenziali, anche riconducibili alla criminalità organizzata,
di cui sono vittime gli imprenditori agricoli e che, specie in
alcune aree sensibili, possono alterare gli equilibri del comparto
agricolo e dell'economia locale. Ritengo, dunque, che questo
seminario possa essere un costruttivo momento di confronto fra le
forze in campo, nazionali ed europee, per poter sviluppare nuove
strategie di contrasto e, dunque, una rinnovata sinergia sia
interna che internazionale per affrontare con sempre maggiore
attenzione la lotta ad ogni forma di illegalità nell'ambito
dell'agricoltura.
La nuova Politica Agricola Comune ha, tra l'altro, introdotto un
nuovo modello produttivo che punta verso aspetti di grande
interesse per i consumatori quali la sicurezza alimentare e
l'ecocondizionalità, ossia il rispetto dell'ambiente nel ciclo
produttivo. Si tratta di importanti elementi che vogliono dare una
nuova valenza all'agricoltura che non deve rivolgersi solo
all'incremento della produzione, ma porre, altresì, grande
attenzione alla qualità. In questa direzione muovono anche altri
provvedimenti, quali la valorizzazione delle specificità locali,
alludo ai marchi D.O.P., I.G.P., S.T.G., etc.
Competitività, sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e
multifunzionalità, come è ormai all'attenzione di tutti, sono,
dunque, gli obiettivi ricercati da tutti gli Stati dell'Unione e
trasfusi nella nuova Politica Agricola Comune. Un simile
orientamento deriva anche da una sempre maggiore sensibilità dei
cittadini verso la qualità e genuinità dei prodotti tradottasi in
una crescente interesse verso il comportamento dell'impresa
agroalimentare, alla quale si richiede l'attivazione di processi
produttivi che portino all'ottenimento di alimenti "sicuri" e che
riducano al minimo l'impatto negativo sulle risorse naturali. Si
deve, dunque, impedire che comportamenti truffaldini o, ancor
peggio, criminali possano alterare i delicati equilibri esistenti
tra domanda e offerta con conseguenze negative nei confronti degli
imprenditori e diminuzione del profitto delle loro aziende. Tali
fenomeni sono possibili in tutte le filiere dell'agroalimentare la
cui politica dei prezzi e dei mercati è stata resa operativa
stabilendo sistemi di regolamentazione, che, come tutti sanno, sono
le Organizzazioni Comuni di Mercato.
Per sostenere uno sviluppo così importante dell'impresa
agroalimentare è necessario il massimo impegno da parte delle Forze
dell'Ordine e di tutti gli enti ed agenzie deputate ai
controlli.
Tuttavia, i tentativi di inquinamento della struttura provengono
non solo da imprenditori con pochi scrupoli che tentano di accedere
ad un maggior volume di aiuti rispetto a quelli spettanti, o,
addirittura, senza averne titolo, ma, come ha appena accennato, da
vere e proprie organizzazioni criminali. Queste ultime, infatti,
nel tentativo di permeare ogni settore dell'economia per conseguire
cospicui ed illeciti guadagni, non trascurano neppure
l'agricoltura. Esse operano non solo per percepire illegalmente
contribuzioni da destinare ad altre attività delinquenziali o per
riciclare denaro da queste proveniente, ma, ancor peggio, possono
commettere più gravi illegalità che vedono l'imprenditore vittima
di ogni sorta di sopruso. Anche il Dottor Vigna, Procuratore
Nazionale Antimafia, che prenderà la parola a conclusione di questa
mattinata inaugurale, ha avvertito la problematica ed ha, pertanto,
istituito un servizio "Criminalità in Agricoltura" proprio per
stimolare le indagini nel particolare settore.
Tutte le Istituzioni, nazionali e comunitarie, ed ogni singolo
cittadino, dunque, devono sentirsi coinvolti concretamente per
fiaccare l'intraprendenza sia dei truffatori comuni che di quelli
legati alla criminalità organizzata per consentire agli
imprenditori agricoli di operare con la serenità di chi avverte di
essere protetto da quanti vogliono infrangere le leggi per
conseguire più rapidi guadagni a loro discapito ed è, di contro,
consapevole di agire nella più stretta legalità.
Tutela del consumatore e degli operatori onesti del comparto
agroalimentare sono, infatti, gli scopi principali da perseguire e,
in questo quadro, è necessario anche incentivare quel legame di
collaborazione con i cittadini per consentire lo sviluppo di ogni
sforzo costruttivo, volto a migliorare il livello qualitativo della
vita di ognuno. Se alla politica spetta il compito di varare buone
leggi per raggiungere con maggiore rapidità e facilità questi
importanti traguardi, le Forze dell'Ordine hanno il dovere di
garantire l'osservanza delle norme e di segnalare all'Autorità
Giudiziaria chi, invece, decide di infrangerle.
La capillare presenza sul territorio dell'Arma dei Carabinieri è
sicuramente una garanzia in questo senso, in quanto i presidi più
piccoli, come le Stazioni, hanno, tradizionalmente, permeato
completamente il tessuto sociale nel quale operano e, pertanto,
costituiscono un eccellente punto di riferimento per tutti i
cittadini e, quindi, anche per gli imprenditori agricoli che
vogliono segnalare i reati di cui sono vittime.
Il Comando Carabinieri Politiche Agricole, cui va il merito di
aver organizzato questo incontro, dunque, collaborando fattivamente
con gli altri organismi di controllo del Ministero delle Politiche
Agricole e con tutte le organizzazioni dell'Arma cui appartiene, si
prefigge di garantire il corretto svolgersi delle attività
agricole, al fine di tutelare il cittadino - consumatore e
l'imprenditore agricolo e, conseguentemente, vuole contribuire a
contrapporre un solido argine a tutti quei comportamenti illeciti
che possano inquinare il settore agricolo.
Ho già sottolineato all'inizio del mio intervento come la struttura
economica agricola, a mio avviso, sia sana, ma proprio per questo
l'attenzione nella vigilanza deve essere alta ed
ininterrotta.
Tutti gli sforzi normativi per garantire al consumatore alimenti
sempre migliori sul piano qualitativo ad un prezzo accessibile,
sarebbero frustrati senza un idoneo sistema di controlli. Ritengo,
per questo lodevole l'iniziativa del Comando Carabinieri Politiche
Agricole che ha voluto questo primo confronto tra gli addetti ai
controlli sia italiani che degli altri Paesi unitari per ricercare
insieme, durante i due giorni di lavori, una strategia comune di
contrasto alle illegalità in un ambito, quale quello agricolo, che
richiede interesse e preparazione specifica per permeare una
legislazione unitaria necessariamente articolata per la specificità
di ciascun comparto ed assolutamente viva perché in continua
crescita sulla base delle esigenze dei consumatori, da un lato, e
dei produttori dall'altro.
Auguro, quindi, a tutti buon lavoro, sicuro che da questo incontro
nasceranno le basi per una migliore sinergia sia tra gli organi
nazionali che tra gli enti europei cui è devoluto l'oneroso compito
di proteggere l'ordinato sviluppo del settore
agricolo.
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