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"I Carabinieri sono autentici costruttori di legalità e sicurezza,
esempi di gratuità, di quella gratuità che dona se stesso al bene
comune". Così il generale di C.A. Leonardo Gallitelli ha definito i
Carabinieri in occasione della cerimonia di avvicendamento che, il
23 luglio 2009, lo ha visto assumere la carica di Comandante
Generale, succedendo al generale di C.A. Gianfrancesco Siazzu. Sono
loro la nostra risorsa più preziosa e l'ineludibile parametro di
riferimento di ogni nostra azione. E' per questo che alla loro
selezione e formazione etica e professionale, alla loro motivazione
l'Arma da sempre dedica ogni attenzione e cura, affinché ciascun
Carabiniere si possa identificare pienamente, in ogni momento, nei
suoi valori fondanti e assumere un impegno che travalica i limiti
di esercizio di una professione per essere uno stile di vita, un
vincolo etico con le generazioni di Carabinieri che si sono
susseguite dal 1814 ad oggi. All'individuazione di giovani capaci
di concorrere efficacemente al soddisfacimento delle esigenze di
sicurezza dei cittadini e di inserirsi, a pieno titolo, nei
contesti operativi internazionali provvede il Centro Nazionale di
Selezione e Reclutamento dell'Arma dei Carabinieri, tramite un
procedimento di selezione nel corso del quale vengono scelti gli
aspiranti all'arruolamento nella Benemerita che dimostrano di
essere più adatti all'inserimento nell'Istituzione per svolgere le
diverse attività di servizio.
A fornire la necessaria professionalità al personale reclutato
provvede poi l'organizzazione addestrativa dell'Arma, composta da
diverse scuole per la formazione di base del personale, alle quali
si affiancano istituti e centri per l'approfondimento di
determinate materie (dalle tecniche investigative alle lingue
estere ed alla psicologia) e per il conseguimento di particolari
qualifiche o specializzazioni (conduttori cani, sciatori e
rocciatori, elicotteristi, informatici, personale a cavallo, ecc.).
L'Istituto di formazione principe dell'Arma è sicuramente la Scuola
Ufficiali Carabinieri di Roma, scuola di valori e moderno "ateneo
della sicurezza" che presiede dal 1884 alla formazione dei futuri
dirigenti dell'Istituzione, seguendoli poi nella propria carriera
con corsi di aggiornamento. Qui approdano non solo i giovani
Ufficiali provenienti dal biennio dell'Accademia Militare di Modena
(ruolo normale), che dopo un corso di "applicazione" della durata
di tre anni conseguono la laurea specialistica in giurisprudenza,
ma anche quelli appartenenti agli altri ruoli dell'Arma (speciale e
tecnico-logistico). La Scuola Ufficiali offre ai propri allievi,
tutti dotati individualmente di personal computer, aule
multimediali, laboratori per la simulazione di attività di polizia
e per l'apprendimento delle lingue straniere, strutture sportive
all'avanguardia, una fornita biblioteca e un supertecnologico
poligono di tiro.
Alla formazione e aggiornamento dei Marescialli e Brigadieri
dell'Arma, invece, è preposta la Scuola Marescialli e Brigadieri,
che ha sede in Firenze ed è articolata su due Reggimenti (uno a
Firenze e l'altro a Velletri in provincia di Roma). In particolare,
i vincitori del concorso biennale per Marescialli frequentano un
iter formativo su impostazione universitaria della durata di 2 anni
(il 1° a Velletri e il 2° a Firenze), al termine del quale, oltre
al grado di Maresciallo, conseguono la laurea di primo livello in
"Operatori della Sicurezza Sociale" presso la Facoltà di Scienze
Politiche dell'Università degli Studi di Firenze.
La formazione tecnico-professionale dei Carabinieri è affidata alla
Legione Allievi Carabinieri, dalla quale dipendono sette Scuole
dislocate su tutto il territorio nazionale (Roma, Torino, Fossano,
Iglesias, Benevento, Campobasso e Reggio Calabria). Qui i
Carabinieri seguono un percorso formativo di 12 mesi a elevato
contenuto tecnico e deontologico, che prevede anche lo studio di
materie a carattere scientifico, investigativo e criminologico,
delle lingue straniere e dell'informatica, nonché l'addestramento
pratico all'utilizzo delle più moderne tecnologie in uso, in modo
da disporre subito di militari in grado di fronteggiare le
molteplici esigenze di intervento. Iter addestrativo pienamente
coerente con i positivi risultati conseguiti, in poco più di un
anno di funzionamento, dall'Istituto Superiore di Tecniche
Investigative, il cui obiettivo è quello di riportare l'"uomo
investigatore" al centro delle indagini, pur senza trascurare il
necessario supporto delle più evolute
tecnologie. |