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2009 >
Prefazione
Carabinieri, "patrimonio delle
comunità"
Un anziano su una panchina, dei bambini che giocano nel parco, una
piazza affollata di turisti, una moltitudine di fedeli in
processione. Squarci di vita quotidiana, di una delle tante
comunità italiane, con un denominatore comune: la presenza discreta
e rassicurante del Carabiniere. L'."uniforme amica" per
antonomasia, quella alla quale poter chiedere molto di più che una
semplice mano. Un punto di riferimento non solo per esigenze
strettamente connesse con l'esercizio dei compiti di polizia, ma
spesso per un consiglio, per una parola che valga a risolvere una
controversia o a prevenirne l'insorgere, talvolta solo per
conforto. Una vera e propria "funzione sociale", quindi, assolta da
una figura "familiare", presente ovunque, nei grandi centri urbani
come nei più piccoli borghi, con un'unica missione, la stessa da
195 anni: il servizio alla comunità in cui opera, alla quale
garantisce "protezione ravvicinata" e riserva un'amicizia
esclusiva. Un sentimento che la comunità ricambia, integrando la
Stazione Carabinieri, "sentinella" del territorio, nel suo
"patrimonio" con affetto e fiducioso affidamento, riconoscendo la
dedizione incondizionata al bene comune e il generoso impegno dei
suoi Carabinieri, gratificati dalla sola ricompensa morale.
Il continuo rinnovarsi di questo meccanismo virtuoso fa si che il
Carabiniere senta ancor di più su di sé la responsabilità nei
confronti della comunità e la eserciti al meglio. Questo è, in
sintesi, il motivo per cui l'Arma non solo dà continue prove della
propria efficienza operativa, come testimoniano i risultati
riassunti nelle pagine seguenti, ma cerca anche di essere sempre
più vicina alle comunità, interpretandone i bisogni e
condividendone ansie e speranze. Ciò è possibile grazie a quella
capacità d'ascolto propria di chi vive il territorio e che si
traduce, per il Carabiniere, in una straordinaria operosità. Un
fervore operativo, sostenuto da valori etici, che è garanzia
dell'ordine, della sicurezza, della legalità, della tranquillità
della comunità: in definitiva, il presupposto della qualità della
vita.
A ricordare quanto forte sia questo vincolo che lega l'Arma alle
comunità c'è un simbolo nel quale ci imbattiamo quotidianamente:
l'antico cappello a due punte indossato dai Carabinieri, la lucerna
stilizzata, con un pennacchio rosso e blu, presente sui tanti
cartelli stradali, ormai parte integrante del paesaggio
italiano. |
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