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2009 >
Prefazione
La Struttura
Al vertice dell'Istituzione si pone il Comando Generale cui
risalgono la direzione, il coordinamento e il controllo di tutte le
attività istituzionali, ripartite, a loro volta, tra le diverse
organizzazioni funzionali: addestrativa, territoriale, mobile,
speciale e di polizia militare.
L'organizzazione addestrativa provvede alla formazione militare di
base e cura il processo continuo di aggiornamento e
specializzazione, che accompagna tutta la vita professionale dei
militari. L'organizzazione territoriale, invece, costituisce la
struttura portante dell'Arma e impiega oltre l'80% di tutto il
personale, uomini e donne impegnati nelle attività a diretto
contatto con i cittadini. 102 Comandi provinciali, 13 Gruppi, 539
Compagnie / Reparti territoriali, 46 Tenenze e 4.623 Stazioni,
presenti in 4.076 centri, estendono la loro competenza sugli 8.101
Comuni italiani e svolgono tutti i servizi di sicurezza pubblica,
così realizzando, in misura prevalente, il tessuto connettivo della
sicurezza del Paese.
L'articolato e flessibile dispositivo territoriale trova il suo
completamento negli organi di vertice: 19 Comandi di Regione
assicurano il supporto logistico, assegnano il personale per
adeguare i livelli di forza dei reparti alle esigenze del
territorio e svolgono funzioni di raccordo ultraprovinciale delle
attività operative, mentre 5 Comandi Interregionali esercitano
funzioni di alta direzione, coordinamento e controllo per garantire
l'omogeneità dell'esercizio delle funzioni di polizia su tutto il
territorio nazionale e svolgono la programmazione delle esigenze
logistiche. All'azione di prevenzione e di contrasto dei reati si
aggiungono le attività a tutela dell'ordine pubblico alle quali
l'Arma dedica importanti risorse, contribuendo a garantire la
sicurezza di una grande varietà di avvenimenti.
L'azione istituzionale in questo settore è rafforzata da 11
Battaglioni Carabinieri inquadrati nella 1^ Brigata Mobile, i quali
forniscono anche i contingenti di rinforzo per servizi di ordine
pubblico e per il controllo del territorio. Ad essi si affiancano i
2 Reggimenti (il 7° "Trentino Alto Adige" e il 13° "Friuli Venezia
Giulia") della 2^ Brigata Mobile, che sono prevalentemente
impegnati nelle missioni di pace. Sempre nella 2^ Brigata Mobile
sono inquadrati il Gruppo d'Intervento Speciale (G.I.S.), unità per
azioni ad alto rischio contro minacce terroristiche o criminali che
fornisce anche il contributo dell'Arma allo strumento militare nel
settore delle Forze speciali, e il 1° Reggimento Paracadutisti
"Tuscania", che è orientato all'impiego nei Teatri Operativi
all'estero e al potenziamento dei servizi di ordine e sicurezza
pubblica sul territorio nazionale nelle più gravi situazioni di
crisi.
Le capacità d'intervento dei reparti dell'organizzazione
territoriale si arricchiscono inoltre delle competenze del
Raggruppamento Operativo Speciale (R.O.S.), del Raggruppamento
Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C.I.S.), del
Raggruppamento Aeromobili, dei Comandi Carabinieri presso il
Ministero degli Affari Esteri, Banca d'Italia (con compiti di
scorta valori e vigilanza alle sedi dell'Istituto), Politiche
Agricole e Antifalsificazione Monetaria, nonché dei Comandi
Carabinieri specializzati nella tutela degli interessi primari
della collettività direttamente riconducibili alla qualità della
vita: salute, ambiente, patrimonio culturale e lavoro.
Altri reparti speciali, infine, sono costituiti presso organismi o
enti vari per l'espletamento di specifiche attività. È il caso del
Reggimento Corazzieri, dei Reparti Carabinieri presso la Presidenza
della Repubblica, il Senato, la Camera, la Corte Costituzionale, la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Corte dei Conti, il
Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, nonché dei Comandi
costituiti presso lo Stato Maggiore della Difesa, dell'Esercito,
della Marina, dell'Aeronautica ed i Comandi NATO con compiti di
polizia militare e sicurezza. |
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