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2008 >
Prefazione
Carabinieri, "patrimonio delle
comunità"
Chiunque si trovi a passare per uno dei tanti Paesi d'Italia può
far affidamento su una Stazione Carabinieri. Non c'è bisogno che lo
chieda, lo sa già. Per lo stesso motivo per cui spesso i bambini,
quando nei loro disegni colorati rappresentano la lotta fra il
"bene" e il "male", tracciano una banda rossa sulle gambe dei
pantaloni dei buoni.
L'Arma e i suoi simboli sono fortemente radicati nell'immaginario
collettivo degli italiani come sinonimo di sicurezza: dalla lucerna
stilizzata presente sui cartelli stradali alla bandoliera, che
rende immediatamente riconoscibili i militari dell'Arma già dal
primo sguardo in lontananza, a quella fiamma sui berretti che
spicca immancabile fra la folla riunita per qualche appuntamento.
Sono tutte immagini tratte dalla memoria, abituata a registrare la
presenza rassicurante del Carabiniere che da quasi due secoli
accompagna la vita della comunità alla quale appartiene,
condividendone ansie e speranze, sempre con la medesima vocazione:
il servizio alle persone, senza distinzioni e senza voler ricevere
nulla in cambio, se non gratitudine e stima.
La caserma dei Carabinieri è spesso considerata un fiore
all'occhiello dall'intera comunità, che la custodisce gelosamente e
la ritiene una risorsa fondamentale del vivere quotidiano. Un punto
di riferimento non solo per esigenze strettamente connesse con
l'esercizio dei compiti di polizia, ma spesso per un consiglio, per
una parola che valga a risolvere una controversia o a prevenirne
l'insorgere. Un profondo vincolo di appartenenza, infatti, lega i
Carabinieri, famiglia fra le famiglie, alla comunità che li ospita.
E l'attività svolta dall'Arma in questo contesto è inscindibile dai
borghi, dalle contrade, dalla gente ed è diventata parte integrante
dell'identità comunitaria. Ma questo, pur con le inevitabili
differenze, vale anche per ambiti urbani più estesi, dove la
presenza dell'Arma guarda sempre e comunque al cittadino e ai suoi
bisogni.
Le pattuglie e i Carabinieri di quartiere, che vigilano sul
territorio, sono ogni giorno a contatto con la gente, costruendo
rapporti diretti e personali. Negli incontri nelle scuole, chiamati
a contribuire agli importanti percorsi di educazione alla legalità,
i militari sono circondati dalle domande e dalla curiosità dei
ragazzi. Nell'era della tecnologia e del mondo virtuale, con tutte
le sue insidie, l'Arma ospita quotidianamente nel sito
istituzionale migliaia di contatti, offrendo risposte e
suggerimenti.
Disponibilità all'ascolto e al dialogo, rispetto verso le persone e
assenza di pregiudizi, conoscenza dei problemi delle comunità,
concretezza e generosità nell'intervento, queste sono le
connotazioni che oggi come ieri rendono i Carabinieri un prezioso
"patrimonio delle comunità". |
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