|
|
Home > L'Arma > Oggi >
Attività operativa
> Statistica
> Anno
2008 >
Le Missioni di Pace
Le Aree di Operazioni e la
Sicurezza delle Sedi Diplomatiche
L'esordio dell'Arma dei Carabinieri
sul palcoscenico internazionale risale addirittura al 1897,
quando, a seguito degli eccidi etnici verificatisi nell'isola
di Creta, le Potenze europee inviarono un contingente militare
multinazionale. L'Italia vi partecipò con i Carabinieri, ai
quali, una volta ristabilito l'ordine, venne affidato anche
l'incarico di organizzare la Gendarmeria cretese secondo il
modello dell'Arma. Ebbe così inizio una tradizione di
partecipazione ad interventi umanitari e di supporto alla pace
all'estero che si è sempre più consolidata negli anni fino a
vedere oggi l'Arma impegnata nei principali Teatri di
operazioni, al fianco delle altre Forze armate, per garantire
legalità e sicurezza a popolazioni bisognose di
stabilità.
L'esportazione del "modello Carabinieri" trova nella M.S.U.
(Multinational Specialized Unit) il proprio elemento
qualificante: si tratta dell'originale contributo dell'Arma che,
nella sua duplice veste di forza "militare" e "di polizia", è in
grado di svolgere compiti operativi di imposizione dell'ordine e
della sicurezza pubblica (law enforcement) fornendo al
contempo l'assistenza necessaria per la ricostruzione e il
funzionamento delle istituzioni locali (institution
building).
Il peacekeeping svolto dall'Arma nasce e si sviluppa
nell'ambito della NATO con l'impiego, alla fine degli anni '90, dei
primi due Reggimenti M.S.U. in Bosnia e in Kosovo, dove ancora oggi
i Carabinieri continuano ad essere presenti con assetti diversi. In
Bosnia è schierata la prima missione della Forza di Gendarmeria
Europea, la EUFOR "Althea", strutturata in una Unità
Integrata di Polizia (I.P.U.), che replica le capacità e
l'organizzazione dell'M.S.U.. In Kosovo, invece, è tuttora presente
un Reggimento M.S.U. per il mantenimento dell'ordine e la tutela
delle minoranze e, dal 9 dicembre 2008, un ulteriore contingente di
Carabinieri è operante nella nuova missione dell'Unione Europea,
EULEX.
Oggi l'M.S.U., vero e proprio gioiello di famiglia, è una realtà
dell'Alleanza Atlantica e un modello di riferimento per l'Unione
Europea e la comunità internazionale.
Negli ultimi anni le missioni di pace si sono trasformate,
orientandosi sempre più al processo di ricostruzione delle
istituzioni nelle aree di crisi e in questo senso si è evoluto
anche l'impegno operativo dell'Istituzione.
Una componente dell'Arma opera in Iraq, a Baghdad, nell'ambito
della "NATO Training Mission" per la formazione della
Gendarmeria irachena, la Iraqi National Police,
proseguendo in quella funzione di formazione delle forze di
sicurezza locali che era già stata iniziata dalla M.S.U.
nell'operazione "Antica Babilonia".
In Afghanistan, dal luglio del 2007, i Carabinieri partecipano
alla missione dell'Unione Europea "EUPOL Afghanistan", per
l'addestramento della Polizia Nazionale Afgana, e, dal giugno del
2008, anche a quella NATO "Carabinieri Training Unit -
Afghanistan", per la formazione dell'Afghan National Civil
Order Police (A.N.C.O.P.). Persino nella Repubblica
Democratica del Congo sono presenti Carabinieri per l'addestramento
della polizia locale, nell'abito della missione europea
EUPOL.
In Medio Oriente, i Carabinieri partecipano alla missione "TIPH"
(Temporary International Presence in Hebron), per
supervisionare l'accordo di pace arabo-israeliano siglato nel
settembre 1995, e a quella "EUBAM" (European Union Border
Assistance Mission), al comando, sino alla fine del 2008, di
un Generale dell'Arma, con compiti di assistenza e monitoraggio a
favore della polizia di frontiera palestinese al valico di confine
di Rafah nella
Striscia di Gaza. Inoltre, l'Arma è impegnata a Cipro, nella
missione UNFICYP (United Nations Peacekeeping Force in
Cyprus), per vigilare sull'applicazione del "cessate il fuoco"
tra i turco-ciprioti, al nord, ed i greco-ciprioti, al sud, nonché
in Georgia, con funzioni di monitoraggio a seguito della crisi
russo-georgiana dell'agosto 2008.
Ma l'attività internazionale dell'Arma non finisce certo qui: essa
si estende ai cinque continenti per garantire, grazie all'impegno
del Comando Carabinieri Ministero Affari Esteri, la necessaria
cornice di sicurezza alle attività delle rappresentanze
diplomatiche italiane all'estero ovunque si trovino, dalle aree più
stabili a quelle più turbolente del pianeta.
Sono state 139 le sedi italiane tutelate nel 2008, con un impiego
complessivo di 459 Carabinieri ai quali è richiesto un elevato
grado di specializzazione, non solo nella conoscenza delle lingue,
ma anche per la valutazione delle situazioni critiche, verificate
in tempo reale, d'intesa con l'Unità di Crisi del Ministero degli
Affari Esteri.
- Operazioni
di sostegno della pace
| |
Aree di operazioni: |
Militari
impiegati: |
|
| |
|
|
|
| |
Iraq |
100 |
|
| |
|
|
|
| |
Bosnia |
160 |
|
| |
|
|
|
| |
Kosovo - MSU |
415 |
|
| |
|
|
|
| |
Cisgiordania |
24 |
|
| |
|
|
|
| |
Afghanistan |
210 |
|
| |
|
|
|
| |
Libano |
120 |
|
| |
|
|
|
| |
Georgia |
9 |
|
| |
|
|
|
| |
Altre missioni |
57 |
| |
|
|
|