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2008 >
Il Controllo del
Territorio
I Carabinieri Sciatori, Rocciatori
e Subacquei
Nelle situazioni di pericolo in alta quota, nelle insidie dei mari
e dei corsi d'acqua, l'intervento dei Carabinieri è spesso
determinante per salvare vite umane.
Le squadre di soccorso in montagna, presenti presso le Stazioni
territoriali in tutto l'arco alpino e sugli Appennini, sono
composte da Carabinieri sciatori e rocciatori. I primi vegliano sul
rispetto delle leggi e sulla sicurezza delle persone anche sui
pendii innevati (17.909 servizi nel 2008), mentre i secondi
affrontano con ardimento le sfide delle pareti. Le unità dell'Arma
formate presso il Centro Carabinieri Addestramento Alpino di Selva
di Val Gardena, attraverso un rigoroso percorso
tecnico-professionale e una severa preparazione fisica, cooperano
strettamente con il personale di soccorso del C.A.I. e, in
frangenti che richiedono tempestività d'intervento, dispongono del
supporto dei Nuclei Elicotteri dell'Arma. Per migliorare la
prevenzione e la sicurezza degli sport alpini, l'Arma partecipa
attivamente al progetto "SIMON" (Sorveglianza degli Incidenti in
Montagna), promosso dall'Istituto Superiore di Sanità e volto a
monitorare gli infortuni nel particolare settore.
Quando le operazioni di ricerca hanno come teatro i fondali marini
e gli specchi d'acqua, entrano in azione i Carabinieri subacquei.
Nel corso del 2008, i 5 Nuclei distribuiti sul territorio nazionale
hanno effettuato 335 interventi di soccorso e di polizia
giudiziaria e hanno contribuito al recupero di reperti archeologici
e allo studio per la protezione dell'ambiente marino, attività,
queste ultime, svolte in stretta collaborazione con le
Soprintendenze dei beni culturali e con i Centri di ricerca
scientifica. |
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