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Quando specifiche aree del Paese sono interessate dalla
recrudescenza di particolari reati, ecco scendere in campo le
Compagnie di Intervento Operativo (C.I.O.) per potenziare
l'attività di controllo del territorio e fronteggiare, con
tempestività ed efficacia, la situazione. La "missione" di questi
reparti, costituiti presso i Battaglioni Carabinieri di Milano,
Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Palermo, è quella di
supportare i comandi territoriali svolgendo, anche in ambito
interprovinciale, pattugliamenti, posti di blocco e di controllo
lungo gli assi viari di principale interesse, rastrellamenti di
aree rurali e vigilanza mobile ad obiettivi particolarmente
sensibili. Agilità, prontezza operativa e versatilità di impiego
sono caratteristiche che fanno delle C.I.O. uno strumento efficace
per contrastare le imprevedibili minacce portate dalla
criminalità.
Nel 2008 le C.I.O. hanno fornito 129.365 unità complessive, con un
impiego medio giornaliero di 353 uomini, contribuendo ad alimentare
la "Forza di pronto impiego" per lo svolgimento di operazioni
straordinarie di contrasto della criminalità diffusa, del
terrorismo e dell'immigrazione clandestina.
Con le stesse finalità delle C.I.O. operano gli Squadroni
eliportati "Cacciatori" Calabria e Sardegna. Sono unità altamente
specializzate, in grado di muoversi e operare sui terreni più
impervi e impraticabili dell'Aspromonte come della Barbagia, senza
lasciare traccia del loro passaggio, alla ricerca di latitanti e
criminali. I Cacciatori sfruttano il supporto degli elicotteri per
infiltrarsi in zone inaccessibili, che perlustrano talvolta anche
per diversi giorni dormendo all'addiaccio e mimetizzandosi nella
vegetazione.
La capacità di avvistare senza essere visti, di spostarsi e
orientarsi nella vegetazione più fitta, nel dedalo impenetrabile di
alte cime e scoscesi canaloni, strette vallate e impervie pareti,
sono le caratteristiche distintive di questi reparti, sviluppate
attraverso una rigorosa selezione medica e psico-fisica e un severo
addestramento tecnico-militare. Nel 2008 i due reparti hanno svolto
complessivamente 5.568 servizi, nel corso dei quali sono state
tratte in arresto 272 persone.
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