|
|
Home > L'Arma > Oggi >
Attività operativa
> Statistica
> Anno
2007 >
Professione
Carabiniere
Professione
Carabiniere
Equilibrio, capacità, prontezza, dedizione, tenacia e sacrificio
nell'impegno, lealtà e rigore, spirito di servizio e preparazione
professionale, è ciò che richiede l'Arma ai propri militari fin da
quel lontano 1814, quando per essere carabiniere dovevi saper
leggere e scrivere, e allora 9 italiani su 10 erano
analfabeti.
Doti e valori rimasti inalterati nel tempo, che consentono di
contare su uomini capaci di concorrere efficacemente al
soddisfacimento delle esigenze di sicurezza dei cittadini e di
inserirsi, a pieno titolo, nei contesti operativi
internazionali.
Ma alla base di tutto c'è un attento reclutamento, cioè quel
procedimento di selezione del personale, sviluppato dal Centro
Nazionale di Selezione e Reclutamento dell'Arma dei Carabinieri,
tramite il quale vengono scelti gli aspiranti all'arruolamento
nella Benemerita che meglio rispondono ai requisiti di idoneità per
svolgere le diverse attività di servizio.
Per il raggiungimento di questi obiettivi, l'Arma dei Carabinieri
si avvale poi della propria Organizzazione Addestrativa: un insieme
di scuole per la formazione di base del personale che si affianca a
istituti e centri per lo sviluppo di specifiche conoscenze (dalle
lingue estere alla psicologia) e per il conseguimento di
particolari qualifiche o specializzazioni (conduttori cani,
sciatori e rocciatori, elicotteristi, informatici, personale a
cavallo, ecc.).
La Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, in particolare, provvede
da 123 anni (il primo corso risale al 1884) a completare la
formazione dei giovani ufficiali e cura corsi di aggiornamento per
chi, già in carriera, sta per assumere incarichi più
impegnativi.
Questo moderno "ateneo della sicurezza" forma i futuri Comandanti
che, provenienti dal biennio dell'Accademia Militare di Modena,
dopo un corso di "applicazione" della durata di tre anni conseguono
la laurea specialistica in giurisprudenza.
Qui i giovani ufficiali, appartenenti a tutti i ruoli dell'Arma
(normale, speciale e tecnico-logistico), usufruiscono di laboratori
di lingue per apprendere l'inglese e di strutture sportive
all'avanguardia, hanno a disposizione una camera singola ed un
computer per acquisire dimestichezza con le nuove tecnologie, una
biblioteca ricca di volumi ed un supertecnologico poligono di tiro,
aule moderne e laboratori per la simulazione di attività di
polizia.
Presso la Scuola Marescialli e Brigadieri, invece, che ha sede in
Firenze ed è articolata su due Reggimenti (uno a Firenze e l'altro
a Velletri in provincia di Roma), crescono e si aggiornano tutti i
Marescialli ed i Brigadieri dell'Arma, anche quelli che entreranno
a far parte di unità particolari, quali il G.I.S., il Reggimento
paracadutisti "Tuscania", il Reggimento Corazzieri, oppure unità
specializzate (T.P.C., T.A., ecc.). In particolare, i vincitori del
concorso biennale frequentano un iter formativo su impostazione
universitaria della durata di 2 anni (il 1° a Velletri ed il 2° a
Firenze), al termine del quale, oltre al grado di Maresciallo,
conseguono la laurea di primo livello in "Operatori della Sicurezza
Sociale" presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università
degli Studi di Firenze.
Nelle Scuole Allievi di Reggio Calabria, Benevento, Roma (con due
Battaglioni, uno a Campobasso e l'altro a Iglesias) e Torino (con
un Battaglione a Fossano), infine, si provvede alla formazione
militare e tecnico-professionale dei Carabinieri, con corsi della
durata di 11 mesi che privilegiano la pratica rispetto alla teoria,
così da preparare al meglio il personale all'assolvimento futuro
dei propri compiti. |
|
|
|