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Centrare il bersaglio, interrompendo un sequestro o l'azione di
fuoco di un folle, proteggere a distanza una persona a rischio di
attentati: i compiti di un tiratore scelto richiedono un elevato
livello di competenza tecnica e notevole equilibrio psico-fisico,
per misurare le distanze e dirigere il tiro o protrarre
l'osservazione per ore senza cedimenti di attenzione o
impazienza.
I tiratori scelti dell'Arma, formati presso la Scuola di
Perfezionamento al Tiro di Roma, forniscono il proprio supporto
specialistico ai reparti sul territorio in presenza di specifiche
esigenze: dalle attività di polizia giudiziaria a quelle di
prevenzione connesse con visite di personalità o manifestazioni di
carattere nazionale ed internazionale.
Queste stesse esigenze possono richiedere l'intervento anche di
altri specialisti - gli artificieri antisabotaggio - parimenti
diffusi su tutto il territorio nazionale per garantire la
tempestività dell'azione.
Gli artificieri, dotati di tecnologie e strumenti protettivi
all'avanguardia, provvedono alla bonifica preventiva di ambienti
d'interesse e intervengono per il disinnesco, la rimozione e la
distruzione di ordigni esplosivi.
Queste unità, inoltre, contribuiscono alle indagini di polizia
giudiziaria, supportando gli organi investigativi, nella
immediatezza di un'esplosione, per il rilevamento di ogni utile
traccia.
Il personale, dopo aver superato severi accertamenti psicofisici
e attitudinali, frequenta un corso di formazione presso la Scuola
del Genio dell'Esercito, cui seguono periodici aggiornamenti, che
lo pongono ad un livello addestrativo tra i migliori
d'Europa. |