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"L'Arma dei Carabinieri, quale forza militare di polizia a
competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza,
veglia al mantenimento dell'ordine pubblico, alla sicurezza dei
cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà…
partecipa alle operazioni militari all'estero per il mantenimento
ed il ristabilimento della pace e della sicurezza internazionale…
Una vigilanza attiva, non interrotta, e l'azione repressiva
costituiscono l'essenza della missione dei Carabinieri".
Art. 2 R.D. 14 giugno
1934, n. 1169
Artt. 2 e 5 D. Lgs. 5 ottobre 2000, n. 297
"Le norme che hanno definito il
ruolo ed i compiti dell'Arma, dal Regolamento Organico del 1934 al
Decreto Legislativo di riordino del 2000, traggono origine dalle
Regie Patenti del 13 luglio 1814, che segnarono la nascita
dei Carabinieri, e scandiscono il concetto di "sicurezza"
quale condizione fondamentale per l'esercizio di tutte le libertà
da parte dei cittadini e, in definitiva, per lo sviluppo della
società civile.
Per questo "le vicende dell'Arma si fondono con quelle del
Paese… La storia dell'Arma rappresenta storia di libertà, costruita
nel tempo con grandi eroismi e quotidiani sacrifici". Per
questo, nell'epoca della globalizzazione, in cui la sicurezza del
Paese non può essere disgiunta dall'esigenza mondiale di pace,
l'azione dell'Arma travalica i confini nazionali e rivolge il
proprio modello di umanità e fermezza a favore di popolazioni
bisognose di stabilità e democrazia.
La tradizione procede e si rinnova, connotata da un tratto
essenziale: la presenza fra la gente di qualsiasi nazione, razza
e religione. |