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"In occasione dei massicci e
reiterati sbarchi di immigrati clandestini, abbandonati sulle coste
o in balia del mare aperto, l'Arma dei Carabinieri, con generosa
solidarietà, si dedicava con ogni mezzo all'azione di soccorso ed
assistenza, al fine di alleviare disagi e sofferenze. Costantemente
impegnata nell'attività investigativa e nell'azione di contrasto
della criminalità, riscuoteva l'unanime e riconoscente plauso della
Nazione tutta".
Puglia, 1990 - 2000
D.P.R. 10 Maggio 2000
"I militari dell'Arma dei
Carabinieri, dando prova di non comune spirito di sacrificio,
spiccata professionalità e generoso altruismo, fronteggiavano le
emergenze legate all'enorme flusso di sbarchi clandestini di
cittadini extracomunitari.
L'eccezionale spirito di abnegazione e l'umana solidarietà,
evidenziati dai componenti della Stazione di Lampedusa, della
motovedetta 808 "Petracca" e del 12° Battaglione "Sicilia" in
molteplici salvataggi e nell'opera di continua assistenza dei
profughi che arrivavano nell'isola ein drammatiche condizioni
igienico-sanitarie, hanno riscosso il plauso e l'incondizionata
stima della popolazione e delle autorità locali, nonché della
Nazione tutta".
Lampedusa 2003/2005
D.P.R. 3 Maggio 2005
"Dopo l'8 settembre 1943 lungo il confine nord orientale, l'Arma
dei Carabinieri confermando le sue tradizionali virtù di
abnegazione ed altruismo, offriva il suo generoso, instancabile
contributo nell'alleviare le sofferenze delle popolazioni italiane
dell'Istria, della Dalmazia, delle province di Trieste e Gorizia
travolte dalla violenza di preponderanti forze ostili che
rivendicavano la sovranità su quei territori.
Nell'immane tragedia che comportò la soppressione di migliaia di
cittadini italiani ed il drammatico esodo delle popolazioni
Giuliano-Dalmate, oltre 250 carabinieri, sostenuti da un eroico
amor patrio, immolarono la propria esistenza nella difesa di quei
martoriati territori".
Confine nord orientale, 1943/1947
D.P.R. 29 maggio 2009
"In occasione del disastroso sisma che sconvolgeva la Regione
Abruzzo, provocando numerose vittime e danni inestimabili, il
personale dell'Arma dei Carabinieri, nel solco delle sue alte
tradizioni, offriva fulgida prova di abnegazione e di elette virtù
civiche, impegnandosi nell'attività di soccorso della popolazione
colpita e contribuendo ad alleviarne le sofferenze e i disagi.
L'incessante controllo del territorio e i molteplici interventi,
effettuati anche a tutela del patrimonio artistico, riscuotevano
l'unanime e riconoscente plauso della popolazione locale e
dell'intera Nazione".
6 aprile 2009 - L'Aquila
D.P.R. 28 maggio 2010 |