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Ministero della Difesa

La lotta contro il brigantaggio

Premessa

Ben prima che scoppiasse la terza guerra d'indipendenza (1866) il giovane Regno d'Italia dovette affrontare un conflitto assai più sanguinoso, che richiese un tributo di caduti superiore a tutte le guerre d'indipendenza messe assieme, superato solo dall'immane carneficina della prima guerra mondiale.

Incisioni tratte dal volume di Giacomo Oddo, "il brigantaggio", pubblicato nell'anno 1864.Sotto lo sbrigativo nome di brigantaggio è passata alla storia una tremenda guerra civile e sociale, condotta senza esclusione di colpi da ambo le parti e che creò una seria frattura fra il nord ed il sud dell'Italia. Molti dei problemi sopravvissuti nei cento anni seguenti costituiscono senza alcun dubbio l'eredità di quel conflitto che mise in luce i contrasti fra culture e regole sociali profondamente diverse e difficilmente armonizzabili fra di loro.

L'ordine tradizionale del Piemonte governato dai Savoia o del Lombardo-Veneto amministrato dagli austriaci, era ben diverso da quello imposto dai Borboni nel Regno delle due Sicilie. Le popolazioni civili subirono in pieno la violenza ed il retaggio di odio di un conflitto (sanguinoso, duro, di difficile soluzione) che si può dividere in due fasi.

La prima detta di brigantaggio (nel quale lievitano i motivi di malcontento di intere popolazioni) politico durò dal 1860 al 1863 circa, mentre la seconda in cui prevalse la componente criminale si protrasse fino al 1870. Naturalmente il trapasso fra le due fasi non fu così netto, ma in entrambi i casi le forze dell'ordine e una consistente aliquota dell'esercito unitario furono pesantemente impegnate. I carabinieri furono ancora una volta in prima fila.

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