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Ministero della Difesa

Dall'Unità al 1866

Premessa

Napoleone III. Il regno d'Italia nasce il 14 marzo 1861 con una legge votata dal primo parlamento italiano riunito a Torino. Una data che corona insieme aspirazioni nazionali e dinastiche. Puntigliosamente Vittorio Emanuele Il non solo ribadisce il fatto che è il secondo Re della vecchia dinastia dei Savoia, ma ci tiene a ricordare che è sovrano "per grazia di Dio e per volontà della Nazione", rappresentata da un corpo elettorale pari al 2 per cento di tutta la popolazione.

Camillo Benso di Cavour.L'opera tuttavia è lontana dall'essere completata perché mancano la vera capitale, Roma, e la liberazione del Veneto. Conscio della priorità politica che riveste il problema della capitale, la cosiddetta "questione romana", Cavour non perde tempo per intavolare negoziati paralleli con i due uomini che costituiscono i principali ostacoli oggettivi alla soluzione di tali problemi: il papa Pio IX e l'imperatore francese Napoleone III.

Giuseppe Mazzini.Negoziati difficili e complessi. Era oggettivamente arduo, da parte francese, farsi da parte, abbandonando il ruolo di garante assunto negli anni precedenti nei confronti del potere temporale. Pio IX aveva scelto la linea dell'intransigenza, aiutato (o spinto) dal segretario di Stato, il cardinale Antonelli, che si era fatto interprete di quella parte dei cattolici ancora legati alla medievale concezione della necessità di un potere temporale quale indispensabile ingrediente di un potere spirituale.
Camillo Benso Conte di Cavour, il grande tessitore, morì nel giugno del 1861 lasciando dietro di sé un grande vuoto nel panorama politico dell'Italia.

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