CARABINIERI

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Ministero della Difesa

Da Grenoble al 1848

Premessa

Il periodo dal 1815 al 1848 è particolarmente ricco di eventi che il neocostituito Corpo dei Carabinieri è chiamato ad affrontare.

Il sacrificio del carabiniere Giovan Battista Scapaccino, prima medaglia d'oro dell'Arma in un quadro di Francesco Gonin.Tanto per cominciare Napoleone non si arrende all'idea di restare nel suo esilio all'isola d'Elba in cui le grandi potenze vincitrici (Austria, Prussia, Russia e Gran Bretagna) lo hanno relegato: evade e sbarca in Francia il 10 marzo 1815.

La notizia getta nello scompiglio tutta l'Europa ed in particolare i sovrani appena restaurati, tra cui quelli italiani. Il Regno di Sardegna offre il suo determinante contributo allo sforzo austriaco contro il settore della Francia meridionale, dopo aver respinto le puntate francesi in Savoia.

Al comando del generale piemontese De la Tour viene investita la piazzaforte di Grenoble. Anche i carabinieri sono presenti con un piccolo reparto (34 uomini comandati dal luogotenente Taffini d'Acceglio, che molti anni più tardi diventerà comandante generale dell'Arma, e dal sottotenente Cavassola): è la prima azione di guerra nella loro ancor giovanissima storia.

La presa di Grenoble non è affatto facile: la piazzaforte è difesa da 70 pezzi e la fanteria nemica non mostra cedimenti. Soltanto una carica di cavalleria lanciata al momento opportuno può volgere il nemico in fuga, costringendolo ad arroccarsi nelle mura, E' in quel 6 luglio 1815 che il comandante di una delle colonne attaccanti, il generale Alessandro Gifflenga (un altro ex-generale napoleonico) impartisce l'ordine di carica ai carabinieri. E' il battesimo del fuoco per il nuovo Corpo.

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