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Otto Skorzeny, l'uomo
delle missioni impossibili, ce l'aveva fatta ancora una volta.
Grazie al determinante apporto di un reparto di paracadutisti
scelti, sbarcati fulmineamente da un aliante presso l'albergo dove
era prigioniero il duce a Campo Imperatore, sul Gran Sasso,
Skorzeny aggiunse un altro capitolo alla propria leggenda. Nel
clima ambiguo del 12 settembre l'ordine di uccidere Mussolini in
caso di complicazioni era stato revocato da un oscuro contrordine
del capo della polizia Carmine Senise.
Quando la fragile sagoma della
Cicogna, il più noto aereo da collegamento del conflitto, si
stagliò nel cielo dell'Abruzzo con il suo carico di personaggi
importanti pochi capirono quel che stava accadendo e pochi si
resero esattamente conto delle conseguenze che avrebbe prodotto la
liberazione di Mussolini: stava per scoppiare la guerra
civile. |