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La Guerra d'Etiopia

Nella Saar come i caschi blu

Hitler lasciò che le acque si calmassero anche perché vi era alle porte l'appuntamento con il plebiscito della Saar e preferiva procedere nel riarmo occulto della Germania.

pattugliamenti dei Carabinieri nella regione della Saar. Il contingente dell'Arma controllò il regolare svolgimento del Plebiscito dei 13 gennaio 1935.Con la pace di Versailles (1919) la Francia si era ripresa le contese regioni dell'Alsazia e della Lorena, ma aveva dovuto accettare il compromesso di un plebiscito locale per rispettare l'autodeterminazione della popolazione nella Saar.

Su invito della Società delle Nazioni l'Italia spedì 1.300 uomini per la prima operazione di polizia internazionale a garanzia della tranquillità di una consultazione popolare. Agli ordini del generale Visconti-Prasca vennero posti un reggimento di granatieri, un battaglione di carabinieri, uno squadrone di carri veloci e il necessario treno logistico e di servizi.

Il contingente partì il 19-21 dicembre 1934 per unirsi alla Saarforce, guidata dal generale inglese Brind, comandante in capo della forza.

pattugliamenti dei Carabinieri nella regione della Saar. Il contingente dell'Arma controllò il regolare svolgimento del Plebiscito dei 13 gennaio 1935.I carabinieri vennero accasermati presso la Mellin Kaserme a Sulzbach e la Pascal Kaserme di Dudweiler. In attesa del plebiscito (13 gennaio 1935), i carabinieri si ambientarono nel settore loro assegnato e a stendere la rete di un servizio informativo per monitorare la situazione politica. Alla data delle consultazioni ai carabinieri toccarono 81 seggi sui 320 di responsabilità italiana. Le quattro località (Quierschield, Firedrichsthai, Sulzbach e Dudweiler) dovevano essere sorvegliate intensamente perché già prima teatro di gravi torbidi.

La giornata del plebiscito trascorse in modo tranquillo, ma il giorno successivo (15 gennaio) quando fu diffuso via radio l'annuncio dell'annessione alla Germania non vi furono soltanto manifestazioni di gioia con bandiere, musica e fiaccolate, ma anche i Carabinieri sciatori al posto di controllo dei valico di frontiera al Piccolo S. Bernardo. I primi corsi di sci furono organizzati dall'Arma nel 1930.aggressioni ai fautori della neutralità o ai filofrancesi. Per fortuna l'efficienza della Saarforce e dei suoi carabinieri permise di ristabilire la calma nel giro di quarantott'ore.

Quattro giorni prima della partenza, il generale Brind si recò in visita di cortesia al battaglione carabinieri, schierato in grande uniforme. «Ovunque ho udito per il vostro contegno parole di ammirazione e di compiacimento ed io ringrazio per la vostri cooperazione e per avere reso il mio compito tanto gradito. Noi stiamo per separarci e per ritornare alle nostre case, e spero che tutti serberemo un grato ricordo del tempo qui trascorso, perché in esso abbiamo potuto portare un piccolo contributo alla causa della pace». Parole di elogio rare per un compassato ufficiale britannico anche in un discorso di etichetta.

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