CARABINIERI

Entra nella Stazione On-Line dei Carabinieri
Ministero della Difesa

L'avvento del fascismo

Premessa

Il 1920 sembrò presentarsi come un anno di stabilizzazione nell'agitata scena politica italiana. Un anno prima le elezioni politiche avevano premiato forze democratiche sia pure molto differenti come i socialisti (156 seggi) e i popolari di matrice cattolica (100 seggi), lasciando invece a secco senza neanche un deputato i fascisti.

Francesco Saverio Nitti e Lloyd George alla Conferenza di Sanremo dei 1920 (Domenica del Corriere)E' vero che il governo Nitti era stato affondato dalle opposizioni di destra e sinistra quando il presidente del consiglio aveva tentato di far passare un aumento del prezzo politico del pane, allo scopo di alleviare il disavanzo del bilancio statale. D'altro canto proprio nel giugno 1920 tornò alla ribalta, dopo una lunga assenza protrattasi per tutta la durata della guerra, la figura di quello sperimentato statista che era Giovanni Giolitti.

La sua visione politica era rimasta acuta e penetrante come nei decenni precedenti. "In questi ultimi tempi i partiti reazionari proseguono una campagna di diffamazione contro il Parlamento, ben comprendendo che essi, avendo contro di sé la maggioranza del popolo, non potranno mai avere la maggioranza del Parlamento, che è l'espressione del suffragio universale, ma sono ciechi poiché non vedono che oramai un governo il quale rappresenti principalmente le classi privilegiate è impossibile, e che esautorare il Parlamento, cioè la rappresentanza di tutte le classi sociali, significa favorire l'avvento dei soviet che è la rappresentanza e la dittatura del solo proletariato".
Queste parole, pronunciate dallo statista piemontese in un discorso elettorale, rimasero inascoltate e il prezzo pagato da una ottusa borghesia fu elevatissimo.

[ Pagina: 1 di 4 » ]

Copertina del fascicolo