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Al viaggiatore che nel 1934
attraversava la Saar, operosa regione al confine franco-tedesco, si
presentava per le strade l'insolita scena di soldati svedesi,
olandesi, inglesi e carabinieri italiani in pattugliamento. Cosa
facevano tutti questi uomini in divisa 16 anni dopo la fine della
Grande Guerra? La loro missione era pacifica, ma il clima
internazionale non lo era affatto.
Tutti quei
soldati sapevano di trovarsi lì per una decisione della
Società delle Nazioni, il nuovo organismo internazionale sorto
per evitare un'altra carneficina attraverso il negoziato e la
difesa collettiva, ma non tutti potevano essere così fiduciosi
in un nuovo ordine mondiale.
Fu quella una delle prime missioni svolte dalla Società: e l'ONU,
dopo la Seconda Guerra Mondiale, avrebbe imitato spesso questa
formula di intervento. Gli uomini chiamati a controllare nella Saar
lo svolgimento del referendum erano gli antesignani dei futuri
Caschi blu.
Nessuno, allora, sapeva che l'Europa
si avviava rapidamente sul piano inclinato di un altro micidiale
conflitto spinta da un nuovo astro funesto del totalitarismo,
complice l'inettitudine e la follia politica delle grandi
democrazie europee. |